La Croce Bianca di Acqui ha celebrato 100 anni

La Pubblica Assistenza Anpas Croce Bianca di Acqui Terme, domenica 15 settembre, ha celebrato i 100 anni di fondazione con il patrocinio della Città di Acqui Terme, della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte.

La Croce Bianca nata nel 1919 da un’esigenza del territorio ha saputo radicarsi nella città di Acqui Terme, crescendo nei volontari e nei soci che la sostengono e diventando un punto di riferimento consolidato per l’intera comunità. I volontari soccorritori e il corteo delle ambulanze delle consorelle Anpas hanno sfilato per le vie cittadine. Alla testa della parata hanno trovato posto i gonfaloni e i labari delle associazioni partecipanti e delle bande musicali di Acqui Terme e della Città di Pizzoferrato.

Il momento solenne della benedizione della bandiera si è svolto nella Parrocchia San Francesco di Acqui Terme alla presenza del vescovo, Luigi Testore. Al termine si è assistito all’inaugurazione della nuova ambulanza per il soccorso avanzato, la numero 50 della Croce Bianca Acqui Terme.

Dopo il pranzo sociale i giovani volontari della Croce Bianca di Acqui Terme hanno riproposto una divertente iniziativa aperta alle associazioni e consorelle Anpas che hanno partecipato al Centenario della Croce Bianca: i 100 metri di corsa con le barelle, una gara tra soccorritori nata oltre 50 anni fa.

Al termine si è tenuta la premiazione dei volontari e dei donatori di sangue. Il volontario con più anni di servizio è Bruno Torielli che ha ricevuto la benemerenza per i suoi 53 anni di attività nell’associazione acquese.

Nel corso della festa inoltre è stato possibile visitare il Museo Storico della Pubblica Assistenza Croce Bianca Acqui Terme dedicato alla memoria del volontarioe consigliere, Giancarlo Villa e prendere le copie del libro Cent’anni di Croce Bianca, a cura di Monica Benzi e Daniela Diaz e gli amici della Croce Bianca.

Il presidente della Croce Bianca Acqui Terme, Edoardo Cassinelli: «Il Centenario di fondazione per noi è un punto di partenza per una nuova avventura. Vogliamo proseguire e migliorare sempre di più il servizio che per 100 anni abbiamo dato alla cittadinanza, con attrezzature e ambulanze all’avanguardia e con un maggior numero di volontari, soprattutto giovani. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che hanno lavorato alla buona riuscita dell’evento. Una felice occasione per ritrovarsi, confrontarsi e festeggiare insieme i cent’anni della Croce Bianca di Acqui Terme».

Vincenzo Sciortino, consigliere e responsabile della Comunicazione Anpas Piemonte: «L’Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze è orgogliosa di annoverare tra le sue associazioni la Croce Bianca di Acqui Terme, Pubblica Assistenza centenaria che garantisce, grazie all’impegno dei suoi volontari, una presenza attiva sul territorio e un servizio qualificato ai cittadini. Solo nell’ultimo anno la Croce Bianca Acqui Terme ha svolto oltre 3mila servizi divisi fra servizi di emergenza sanitaria a mezzo ambulanza, trasporti ordinari di tipo socio-sanitario e assistenza a eventi e manifestazioni».

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 82 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.471 volontari (di cui 3.430 donne), 6.635 soci sostenitori e 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.

Cenni storici della Pubblica Assistenza Anpas Croce Bianca Acqui Terme:

Nel 1919, l’allora presidente della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Savona, il Cavalier Giuseppe De Meo, mentre soggiornava in Acqui Terme per le cure termali, rilevava che Acqui era priva di un’organizzazione per il soccorso e il trasporto di ammalati e feriti che, in questo periodo era in forte aumento, in quanto molti giovani e uomini acquesi tornavano feriti dal fronte della Grande Guerra. De Meo illustrò la sua iniziativa in presenza del presidente della locale Società Operaia di Mutuo Soccorso, Giuseppe Bellafà, esponendo quanto fosse rilevante costituire un’istituzione di pronto soccorso.

Il 4 settembre 1919 venne ufficialmente fondata l’Associazione di Pubblica Assistenza di Acqui che, in onore della consorella di Savona, venne denominata Croce Bianca.

Il compito della Croce Bianca era di intervenire negli infortuni pubblici o privati, di assistere e trasportare gli infermi o i sinistrati, di compiere gratuitamente azioni dirette al conforto degli ammalati, senza distinzione di religione o di partito.

Nel 1932, in epoca fascista, la Croce Bianca di Acqui venne inglobata nella Croce Rossa Italiana, diventandone un sottocomitato. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, la Croce Bianca venne rifondata dal dottor Stefano Ivaldi, sindaco della città termale.

Nel 1951 la Croce Bianca costituì la Banca del Sangue di Acqui Terme, quarta in Italia in ordine di tempo. Questa nuova branca di attività con la creazione di un Gruppo Donatori Sangue, ha fatto sentire tutta la sua importanza e la sua necessità sia nei casi di urgenti trasfusioni sia nei casi di calamità nazionali. Fino al 1988 la sede del Gruppo Donatori Sangue e ambulatorio trasfusionale, era la stessa dell’Associazione. Dal 1989 le trasfusioni si effettuano presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Civile di Acqui Terme, mentre la sede del Gruppo resta quella associativa.

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