Festa della Liberazione con l’Israt

Festa della Liberazione con l’Israt tra camminate, musiche e Festa della Liberazione con l’Israt tra camminate, musiche e letture.
Il contributo dell’Istituto storico all’articolato programma per il 25 aprile in città e provincia

La Liberazione? Un anniversario da ricordare camminando, ascoltando musica, leggendo un libro: sono le proposte dell’Israt, che anche quest’anno collabora, insieme a Comuni e associazioni del territorio, alla stesura di un nutrito programma di iniziative.
In particolare, l’Istituto presieduto da Mauro Forno contribuisce alla realizzazione di alcuni eventi.

Lunedì 24 aprile, Asti: Banda Libera canta la Resistenza alla Casa del Popolo.

Chi non conosce la Banda Libera? Il suo concerto-spettacolo “Questo è il fiore del partigiano…” appassiona e commuove. I suoi musicisti sono di alto valore artistico, essendo stati collaboratori di Pierangelo Bertoli e Nomadi o fondatori dei Modena City Ramblers: Chris Dennis (violino), Luciano Gaetani (bouzouki), Marco Dieci (chitarra, voce), Gigi Cervi (basso e voce), Frank Coppola (batteria e percussioni).

Li guida Claudio Silingardi, voce narrante in scena, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Modena, nonché direttore generale dell’Istituto per la storia del movimento di Liberazione in Italia.

Dunque è da non perdere l’appuntamento di lunedì 24 aprile, alle 21, alla Casa del Popolo (ingresso libero)In programma brani d’autore scritti o interpretati da Fossati, Guccini, Bubola, Yo Yo Mundi, Amodei, Endrigo, Stormy Six, Modena City Ramblers, Nomadi e tanti altri. Per il pubblico, che spesso canta con la band (se n’è avuta una dimostrazione l’anno scorso a Vinchio, dove sono accorsi 150 spettatori), un trascinante modo di stare insieme e anche un viaggio nella storia della musica italiana, spaziando in un tempo vasto, tra il 1945 e il 2010. Organizzano Casa del Popolo e Israt.

Martedì 25 aprile, Nizza: passeggiata della Liberazione nella storia cittadina. E’ costituita da sei tappe la passeggiata della Liberazione che toccherà luoghi che, a 72 anni di distanza, conservano tuttora segni palpabili della Resistenza nicese.

Una camminata dentro la storia per ricordare (per chi ha vissuto la guerra e la Liberazione) e imparare (per le giovani generazioni). L’appuntamento è alle 14.30 al Foro Boario.
Soste con letture, svolte dai volontari di NizzaTurismo, si terranno in via Filippo Fabiani, piazza Davide Lajolo, cimitero, piazza Martiri di Alessandria, piazza Camillo Dal Pozzo, piazza Dante.

Saranno ripercorse le vicende e tracciati i profili dei personaggi legati ai luoghi: un modo per entrare davvero dentro alla storia della città attraverso la toponomastica.

Organizzano Assessorato alla Cultura del Comune e NizzaTurismo con la collaborazione dell’Israt. Partecipazione libera.

Martedì 25 aprile, Incisa Scapaccino: “Un’altra storia “ di Fasano e Renosio. Il Teatro comunale di Incisa ospiterà alle 18 la presentazione del libro di Nicoletta Fasano e Mario Renosio “Un’altra storia. La Rsi nell’Astigiano tra guerra civile e mancata epurazione”.

Il volume è stato prodotto dall’Israt, di cui Renosio e Fasano sono rispettivamente direttore e ricercatrice, nel 70° anniversario della Liberazione.

I due storici hanno realizzato, con taglio innovativo, una significativa ricerca volta a comprendere le strategie di occupazione e repressione messe in atto anche sul territorio astigiano.

Un obiettivo reso possibile attraverso un meticoloso esame di documenti tedeschi e fascisti inediti, provenienti da vari archivi italiani e della Germania.

Spiegano gli autori: “Questa non è una storia della Resistenza, anche se nel volume si ripercorrono molti dei passaggi fondamentali della lotta di Liberazione nell’Astigiano. E’ un’altra storia: quella degli ultimi due anni e mezzo di guerra, ricostruita dal punto di vista del fascismo repubblicano, sulla base della documentazione prodotta dai protagonisti e dalle istituzioni di Salò, e dal loro alleato tedesco.

Un’ottica inedita e inusuale, che offre una diversa lettura della lotta partigiana in cui prevale l’aspetto militare e di lotta per il controllo del territorio, e ne viene sottolineata la capacità di aggregazione e di progettualità delle diverse anime e culture politiche della società”.

“E’ la storia – scrivono Fasano e Renosio – del tentativo di rivitalizzare le istanze di rinnovamento sociale del primo fascismo e del suo fallimento, del complesso e contraddittorio rapporto con la Germania nazista. E’ la storia di un difficile dopoguerra, segnato anche da residue violenze e da un processo di epurazione avviato ma presto accantonato”.

Organizzano, con ingresso libero, Comune e Unitré di Nizza con la collaborazione dell’Israt.

Nella foto: La Banda Libera, in scena il 24 aprile alla Casa del Popolo

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