Ad Asti, quattro laureati su cinque in scienze viticole sono stranieri

Ad Asti, il 18 settembre, nel polo universitario si sono laureati in Scienze Viticole ed Enologiche cinque studenti, di questi quattro sono stranieri, tre femmine e un maschio, il quinto è italiano.

La laurea magistrale interateneo del dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari, Università di Torino, con sede didattica nel polo di piazza Fabrizio De Andrè, ha la più alta percentuale di studenti “forestieri” (il 20/30 cento) di tutti i corsi ospitati nell’ateneo astigiano.

“Un fatto che rafforza la positiva immagine e la qualità dei nostri vini nel mondo, ma più in generale promuove e premia l’area Unesco, di cui l’Astigiano fa parte, quale sede ambita dalle università dei paesi esteri, per gli studi scientifici e le attività di ricerca in campo vitivinicolo” – è il commento del direttore del polo, Francesco Scalfari.

I quattro studenti laureandi hanno svolto il primo anno del master “Vinifera” (che equivale alla nostra laurea magistrale, ndr) in Francia, mentre il secondo anno in Italia in alcune sedi del corso, Asti, Palermo, Milano.

I loro nomi:

Maria Teresa Romero Ponce, Cile, ha discusso la tesi svolta con il prof. Vittorino Novello disquisendo su “Assessing vineyard water status by multispectral imagery from an UAV platform“, uno studio sulle attività in vigneto attraverso una specifica piattaforma.

Brad Schembari, studente statunitense della California, ha discusso la tesi sotto la guida del prof. Vincenzo Gerbi dal titolo “The Effects of pea-based fining agents for red wine stabilization: effect on chemical parameters, tannins, and on overall sensory characteristics” con uno studio sulla stabilizzazione dei vini rossi attraverso vari parametri..

Tamar Sokolsky, ragazza israeliana ha discusso la tesi svolta con il prof. Antonino Pisciotta sul tema ” The effect of row orientation and leaf removal on vegetative and qualitative parameters of Vitis vinifera L. cv. Sauvignon Blanc”, una ricerca sulle caratteristiche del vitigno Sauvignon Blanc;

Jasmina Urosevic, cittadina serba, con il prof. Antonio Tirelli ha svolto la tesi dal titolo “Role of gallic and ellagic tannins on composition and O2 consumption kinetics of wine”, uno studio sui tannini nei vini.

Una menzione particolare è rivolta ad Angelo Puglia, residente a Salerno: con la consulenza del prof. Gerbi ha incentrato la tesi finale studiando i concorsi enologi nel panorama nazionale e internazionale e svolgendo il tirocinio universitario alla edizione 2016 Douja d’Or nel 50° anniversario della rassegna nazionale.

L’importante manifestazione nel panorama nazionale, organizzata dalla Camera di Commercio, è terminata ad Asti oggi, domenica 24 settembre. Lo studente italiano ha frequentato in stretto contatto con i viticoltori e gli organizzatori le giornate della Douja 2016, quindi la sua tesi può essere considerata un importante strumento di promozione per la rassegna e la filiera enologica monferrina, piemontese e italiana. (GG)

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