>> “Vivere Villanuova alla riscoperta dell’antico borgo”, con i Farinej

Dalla quiete agreste alle battaglie dell’Assedio sino ad arena per concerti ed eventi. Questa la metamorfosi dei prati Gancia, anfiteatro naturale incastonato tra le vigne, che sabato 17 luglio ha ospitato il concerto dei Farinej dla Brigna. Più di seicento, tra fans e curiosi, hanno assiepato il declivio che degradava verso il palco, installato a metà tra abeti e cedri secolari. Ma c’è stato chi, ed erano moltissimi, ha preferito assistere alla performance della band rock-folk astigiana sul nastro d’asfalto di via Villanuova.

Tanti i canellesi che, per sfuggire alla cappa di caldo che aleggiava sulla città, hanno raggiunto il suggestivo agglomerato aggrappato alla collina per la manifestazione organizzata dalla Pro loco Antico Borgo Villanuova di Canelli. Pubblico in arrivo anche dalla provincia, albese e cuneese, richiamati dal concerto dei Farinej.

“Vivere Villanuova, alla riscoperta dell’antico borgo” era il titolo del primo appuntamento interamente curato dalla nuova associazione ed ospitato nello scenario suggestivo della parte vecchia della città. Villanuova riscoperta attraverso l’accesso all’ex chiesa di San Rocco, che ha accolto un centinaio di caricature di Carlo Sterpone e Marino Tarizzo (presenti all’inaugurazione), Franco Bruna, Achille Superbi e Gianni Audisio. Rivitalizzata con le bancarelle dell’eccellenza gastronomica, una dozzina di produttori tra enologia, formaggi, marmellate, salumi e dolci in degustazione.

Vissuta sgranocchiando le “friciule” al lardo e salame proposte dalla Pro loco, in attesa del concerto che, sino a mezzanotte, ha riempito l’aria con il sound divertente, a tratti dissacrante, della band di Linus Binello.
“Per noi era un appuntamento importante: l’esame, a detta del pubblico è stato pienamente superato” commenta, stanco ma soddisfatto il presidente del sodalizio Franco “Denny” Campopiano.

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