>> Presentato il progetto di riqualificazione urbana di Canelli.

Il progetto di riqualificazione  urbana di Canelli che, partendo dal tratto iniziale di piazza Cavour, interesserà le aree comprese tra la Sternia e il Belbo, è stato presentato, sabato mattina 4 febbraio, in un affollato incontro in municipio. Sarà il “salotto della Città”, lo spazio destinato a caratterizzare il centro urbano e il “sistema” delle piazze. «Cambierà il modo di vivere la città» ha detto con soddisfazione il sindaco Marco Gabusi.

A spiegare quelle che saranno le linee guida dell’intervento, destinato a rivoluzionare l’assetto cittadino, il gruppo di neo laureati, architetti e studenti del Politecnico di Torino. Coordinati da Alex Fubini e Daniela Ciaffi, docenti del “Poli”, sotto la supervisione dell’architetto Lorena Alessio, tra tavole, slide ed un plastico hanno spiegato il loro concetto di città.

Idee emerse, non a caso, dopo un workshop voluto dall’amministrazione Gabusi che ha tenuto la dozzina di giovani per una settimana a studiare dal di dentro Canelli. Una full immersion alla quale è seguita la fase progettuale nelle severe aule del Politecnico, elaborando grafici, flussi veicolari e, soprattutto, le indicazioni emerse dai focus group canellesi. Prima esperienza di “progettazione partecipata”, come ha spiegato il giovane architetto Andrea Ronzino, «che ci ha portato a incontrare centinaia di persone, dalle associazioni di categoria ai ragazzi delle scuole, dal volontariato ai professionisti ai gruppi di interesse. Da ognuno di loro sono arrivati spunti che ci hanno aiutato a stendere l’idea della città che vorrebbero».

Quale sarà, dunque, la direttrice che caratterizzerà l’intervento? «Il sistema delle piazze è slegato, non ha connotati, ogni punto è a se stante anche dal punto di vista della pavimentazione» ha detto Ronzino. Rifacendosi alle indicazioni dell’esperto internazionale, l’urbanista-paesaggista di fama Latz Tillman, che ha studiato il sistema-Canelli.

Sotto i riflettori le piazze Gancia, Zoppa e Cavour. Con quest’ultima individuata come il “salotto della Città”. Area verde sul lungo Belbo che ingloberà, trasversalmente, piazza Repubblica, parte di piazza Zoppa e un tratto di piazza Gancia con spazi per attività sportive e di ricreazione. Con la prima tranche del “salotto” tratteggiato nella fascia terminale di piazza Cavour, tra il platano e il porticato di palazzo Eliseo. Dal masterplan generale, su indicazione dell’amministrazione comunale, il gruppo ha estrapolato il progetto di intervento.

Partendo da via Roma, all’altezza del palazzo municipale sino alla confluenza con piazza Aosta passando per via XX Settembre, inoltrandosi dal platano monumentale sino ai portici di piazza Zoppa rinnovate pavimentazione, un sistema si illuminazione “a terra” impreziosito da arredo urbano essenziale e innovativo. «Per costruire più piazze, ovvero luoghi di incontro, nella stessa piazza» ha spiegato l’architetto Ronzino. «Sarà il primo tratto dell’area pedonale che andrà a definire il centro storico – ha detto il sindaco Marco Gabusi, con gli assessori Flavio Scagliola (urbanistica) e Giovanni Vassallo (qualità urbana e commercio) – e l’area commerciale.

Sarà uno spazio di aggregazione per i canellesi, di impatto per i turisti e per la rivitalizzazione del commercio. Noi ci crediamo fermanente». Commenti positivi al progetto sono venuti dal Lorenzo Vallarino Gancia e Luigiterzo Bosca, imprenditori delle bollicine e ideatori dell’associazione “Canelli Domani” che appoggia la candidatura Unesco. «E’ una concezione che cambia volto e modo di vivere della città» ha detto Gancia. Mentre Bosca si è soffermato sull’aspetto sociale del progetto. «Una bella proposta. Finalmente, dopo tanti anni di parole si passa alla concretezza con un intervento mirato all’interno di un piano più generale.

La riqualificazione di piazza Cavour servirà, anzitutto, ai canellesi per viverci meglio. E, se verrà l’Unesco, sarà un bel biglietto da visita per i turisti». Sui tempi di realizzazione Flavio Scagliola e Giovanni Vassallo spiegano che entro inizio estate dovrà essere chiusa la fase progettuale per passare all’affidamento dei lavori entro l’autunno. Chiusura dell’intervento tra fine 2012, primi mesi del 2013». Costo, 500 mila euro, spicciolo più spicciolo meno. Soldi da estrapolare dal “tesoretto” già nelle casse comunali.

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