>> Pluripremiato il presidente nazionale Onav prof. Calabrese

(Paolo Monticone)

Il presidente nazionale dell’Onav, prof. Giorgio Calabrese, ha ricevuto a metà maggio nella bella città siciliana Noto, durante i festeggiamenti dell’“Infiorata barocca”, il premio “Noto per l’arte” che la municipalità di Noto assegna da qualche anno a personalità nate sull’isola che si siano distinte per la loro opera nei campi della cultura, dell’arte, della divulgazione scientifica e della promozione della terra natale.

Il premio, consegnato dal sindaco Corrado Valvo, è stato l’ultimo, in ordine di tempo, degli eventi che hanno caratterizzato la ventinovesima edizione del Convegno Nazionale dell’Organizzazione degli Assaggiatori di Vino, svoltosi nella Sicilia orientale, tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa.

I partecipanti al Convegno – oltre duecento – hanno visitato alcune aziende (Patria e Nicosia nella zona dell’Etna, Planeta e Di Rudinì nella zona di Pachino) che in questi anni stanno intensamente lavorando, con forte presenza di giovani imprenditori, all’innovazione produttiva enologica dell’isola.

Momento di particolare interesse dell’evento è stata la cerimonia di apertura nel Municipio di Siracusa con interessanti relazioni sul tema “Il vino ed i giovani”. Ne hanno parlato – mettendo in evidenza le forti differenze di approccio al vino esistenti tra le giovani generazioni europee e quelle nordamericane – lo stesso presidente prof. Calabrese (situazione italiana), il dr. Salvatore Magazzù, responsabile della Formazione sulla sicurezza alimentare della Commissione Europea (situazione in Europa) ed il prof. Ottavio Arancio, docente alla Columbia University di New York (situazione negli Usa).

Dall’Europa e dall’Italia vengono preoccupati segnali per la crescita di comportamenti a rischio dei giovani che consumano pericolose miscele di vino e superalcolici, mentre negli Usa la situazione è di segno ben diverso con la scoperta, da parte dei giovani, del vino come elemento di piacere, convivialità, socializzazione e seduzione.

Il Convegno è stato chiuso da una relazione del prof. Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino sulla questione degli etilometri e del loro uso che ha messo in evidenza forti perplessità di tipo tecnico, ma anche scientifico e medico, sui controlli ed i limiti di tasso alcolemico nel sangue degli automobilisti previsti dalla legge attualmente in vigore nel nostro paese.

Qualche giorno dopo il Convegno, il prof. Calabrese ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento, il Premio giornalistico “El Torcol”, alla quinta edizione, a conclusione dell’antica Fiera del Vino Garda Classico doc di Polpenazze che si è chiusa con una vivace Tavola rotonda (“Chi ha paura dell0etilometro?”) in cui lo stesso presidente dell’Onav ha ribadito i concetti già espressi al recente convegno nazionale Onav: bere moderatamente prodotti di qualità si può, ma sempre in abbinamento a cibo; non fidarsi più di tanto degli etilometri monouso ed evitare che il consumo di vino si diffonda tra gli under 17.

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