>> Per il Palio, il rettore Benedetti chiede un sacrificio personale al sindaco Gabusi e all’on. Marmo

«L’unico dei sei comuni (Nizza Monferrato, Moncalvo, San Damiano, Baldichieri, Montechiaro e Canelli), partecipanti alla manifestazione del Palio di Asti, a non aver mai avuto la collaborazione e, ancor meno, la partecipazione economica dell’Amministrazione comunale, è Canelli».

A sostenerlo è Giancarlo Benedetti che, da 27 anni, è rettore del Comitato Palio di Canelli. «E questo è sempre avvenuto, anche negli anni quando non infuriava la crisi e i trasferimenti ai Comuni avvenivano regolarmente. Mi domando come mai gli altri cinque Comuni riescono a stanziare, ad oggi, dai 5 agli 8mila euro per la loro partecipazione al Palio.» E prosegue: «Per partecipare al Palio, tutti gli altri borghi e Comuni hanno già iniziato la ricerca dell’accoppiata fantino–cavallo e sono in pieno svolgimento i lavori per definire il tema della sfilata (tripla per Canelli: una in città e due ad Asti).

Un lavoro impegnativo sia per il tempo che per gli euro: c’è, da scegliere, subito, i personaggi adeguati al tema della sfilata, contattare gli sbandieratori, scegliere l’accoppiata cavallo e fantino tirando fuori un acconto, e, a maggio, ci aspetta il giuramento. La collaborazione ben venga, ma quando? Collaborazione a parole o con fatti concreti? Vogliamo che Canelli partecipi al Palio?» E insiste: «Visto che hanno dato la municipalità ‘condizionata al contributo’, senza perdere tempo, ormai stretto, perché non  cercano aiuti anche da parte di qualche industriale, così come si danno da fare per altre manifestazioni?»

Nell’incontro del 31 dicembre con il sindaco Marco Gabusi, l’assessore alla cultura Aldo Gai e, telefonicamente, con l’onorevole Roberto Marmo, Benedetti suggestivamente aveva proposto: «Visto che la mia parte finanziaria c’è sempre stata e ci sarà, perché, se la collaborazione non sarà ‘solo di incoraggiamento’, perché il consigliere capogruppo di maggioranza (Marmo) e il sindaco Gabusi non rinunciano ad una loro mensilità, mettendola a disposizione del Comitato non solo per partecipare al Palio, ma anche per un buon piazzamento in una manifestazione di livello nazionale,  importante  sia per il profilo storico – culturale che per l’immagine della città».

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