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>> Al 22° Rally del Tartufo, trionfo di Luca Cantamessa

Quattro anni fa Luca Cantamessa era salito da vincitore sul palco di Asti ma, oggi come allora, sulle strade di casa “Cantaluka” si è dimostrato imbattibile. Il suo successo al 22° Rally del Tartufo, il sesto in questo rally, è il risultato di un ritmo di gara inarrivabile e di cinque successi parziali ottenuti a bordo della Peugeot 207 Super2000 curata da Balbosca.

Il pilota di Maretto d’Asti ha dunque confermato i pronostici che lo davano favorito, conquistando insieme a Lisa Bollito una vittoria dal sapore speciale: non c’è stato infatti ringraziamento migliore per tutti gli amici che, in occasione del suo compleanno, si sono impegnati a racimolare il budget necessario per far scendere in campo Cantaluka nella gara più amata; con i loro nomi in bella in vista sulle fiancate della sua Peugeot, l’astigiano vincitore della gara premio BF Goodrich al Sanremo 2009, ha affrontato con una motivazione in più le otto selettive speciali in programma per questo weekend, trovando in Marco Signor e Maurizio Barone i rivali più temibili: giunto per la prima volta ad Asti con l’intento di testare la Skoda Fabia Super2000 in vista del prossimo Alpi Orientali valido per il CIR, il giovane trevigiano della Skoda Team Italia ha trovato il ritmo migliore nell’ultima parte di gara, riuscendo ad imporsi nelle tre speciali conclusive e mostrando grande maturità in una gara a lui sconosciuta, conclusa a 41”2 dal leader.

Insieme a Cantamessa e Signor, sul podio salgono Tiziano Borsa e Carla Berra, terzi +1’50”1, che portano a sette i podi ottenuti nella loro carriera al Tartufo, al termine di una gara che li ha visti soddisfatti nonostante un’errata di pneumatici nel corso del primo giro. Quarta piazza assoluta +1’59”2 per l’equipaggio ligure composto da Andrea Mezzogori e Roberta Baldini che si aggiudicano anche il gruppo R con la Renault Clio – Gima dopo aver lottato con Bergo e Griotti prima e poi con fastidiosi crampi al braccio patiti dal pilota a metà gara. Quinta posizione finale +2’07”1 con un po’ di amaro in bocca per gli astigiani Gianluca Boffa e Massimo Barrera, che hanno pagato una penalità di dieci secondi per partenza anticipata sulla settima speciale. Dal sesto all’ottavo posto troviamo un tris di agguerrite Clio R3, capeggiate da quella nei colori Gima di Daniele Griotti e Chiara Bioletti, con il torinese che conferma di non aver perso lo smalto nonostante qualche anno di assenza dalle competizioni.

Positiva anche la settima piazza +2’39”0 di Andrea Mastrazzo e PierGiorgio Lanza che hanno scalato la classifica dopo aver preso le misure alla Clio di D’Ambra con la quale ha preceduto al termine il bresciano Stefano Albertini: il leader della classifica Junior del CIR ha scelto il Tartufo come gara test per i prossimi impegni senza perdere l’occasione per pungere nell’assoluta: solo una toccata che gli è costata quasi due minuti nella prima speciale ha compromesso una gara poi condotta sui suoi consueti ritmi e conclusa con un ritardo di 2’46”5.

Nona posizione +2’51”6 per Massimo Marasso e Marco Canuto che si aggiudicano la classe Super1600 con una Renault Clio – Balbosca con la quale si sono sempre mantenuti a ridosso della top ten. A chiudere i primi dieci a 3’05”0 troviamo poi gli ottimi Omar Negro e Davide Penna, vincitori tra le vetture di Scaduta Omologazione con una Renault Clio Williams.

Nota di merito anche per Omar Bergo, straordinario terzo assoluto con la sua Clio R3 almeno fino alla PS5, dopo la quale è stato costretto al ritiro da un malessere fisico che non gli avrebbe permesso di continuare con la giusta tranquillità; epilogo sfortunato anche per Jacopo Araldo e Riccardo Imerito, quarti dopo tre prove e ritirati per uscita di strada sulla PS4. Ritiro amaro al secondo parco assistenza per
Massimo Brega dopo l’urto fra la sua Punto e la 207 di Bocchio, che ha scelto poi di non prendere il via dell’ultima prova dopo essere riuscito comunque a riparare i danni subiti ed a disputare la settima speciale.

>> Crisi del vino, la Cia Piemonte aderisce alla protesta del 2 settembre

Mentre l’inizio della vendemmia si avvicina e si considerano con preoccupazione le giacenze di vino invenduto, la Confederazione italiana agricoltori ha aderito all’iniziativa di protesta che una ventina di Cantine sociali piemontesi, la Vignaioli piemontesi ed i Consorzi di tutela dei Vini d’Asti e Monferrato, dei Vini dei Colli tortonesi e dei Vini d’Acqui hanno indetto per mercoledì 2 settembre, ad Asti (dalle ore 10 in piazza Alfieri).

Lo ha deciso, venerdì 27 agosto, ad Asti un’animata riunione dei vertici piemontesi della Cia (presenti il presidente regionale Roberto Ercole ed il vicepresidente nazionale Dino Scanavino) in cui sono stati discussi i vari aspetti della crisi commerciale che da molti anni attanaglia il comparto dei vini rossi, con oltre dodicimila aziende agricole.
“Aderiamo alla manifestazione che chiede attenzione al mondo politico per i gravi problemi che attanagliano il comparto dei vini rossi piemontesi – ha affermato Scanavino – perché riteniamo che la situazione costituisca un peso insopportabile per la vitivinicoltura piemontese e che sia necessario giungere al più presto allo smaltimento delle giacenze in modo da rendere nuovamente sostenibile l’approccio al mercato del vino”.

L’iniziativa mira a richiamare l’attenzione dei parlamentari piemontesi, in particolare quelli della maggioranza di governo, sulla drammatica situazione dei viticoltori che hanno in molti casi ancora le cantine piene di giacenze degli anni precedenti (in particolare di Barbera d’Asti non ancora a docg e quindi di valore commerciale bassissimo) e che dopo le molte promesse delle scorse settimane, non hanno visto la realizzazione di alcuna iniziativa concreta.

“Saremo tutti impegnati ad ottenere che vengano eliminate le giacenze degli anni scorsi – conclude Scanavino – ma l’indicazione dei vertici della Cia piemontese sono stati chiarissimi nel richiedere che, al contempo, si mettano le basi per una nuova fase di governo del settore che eviti l’insorgere di altre situazioni analoghe nei prossimi anni con esiti che sarebbero a dir poco devastanti”.

>> Tornano il corteo storico e la corsa del Palio, domenica 19 settembre

Domenica 19 settembre, nella cornice di piazza Alfieri, si correrà il “Palio di Asti 2010”, con i cavalli montati “a pelo”, senza sella, come vuole la tradizione della storica manifestazione astigiana le cui origini documentate risalgono al 1275.
Alla “mossa” al canapo nelle tre batterie eliminatorie e nella finale a nove cavalli scenderanno in pista a contendersi il drappo del Palio, opera quest’anno del Maestro Ugo Scassa, 14 borghi cittadini e 7 comuni della provincia di Asti.

Il programma e le novità per i festeggiamenti del Palio di Asti 2010, tra le quali la prestigiosa mostra personale dell’arazziere astigiano Ugo Scassa, Maestro del Palio 2010, verranno illustrati dal sindaco di Asti Giorgio Galvagno, dall’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, dal consigliere delegato al Palio Maurizio Bertolino e dal dirigente Gianluigi Porro, da un rappresentante della Regione Piemonte e dal capo redattore centrale TGR Piemonte Carlo Cerrato, nelle conferenze stampa in programma:

Giovedì 2 settembre, alle ore 11, a Torino nella Sala di rappresentanza dell’Auditorium RAI, in piazza Rossaro (via Rossini) 

Giovedì 2 settembre, alle 17, ad Asti  nella Sala del Museo Diocesano della Cattedrale “Spazio San Giovanni”, via Natta 36.

Alla conferenza stampa parteciperanno il Capitano del Palio Mario Vespa, il presidente del Collegio dei Rettori Massimo Bonino  e  il presidente delle Commissioni Veterinarie Fulvio Brusa.

La prima notizia certa della corsa del Palio di Asti risale al 1275 anno in cui, secondo Guglielmo Ventura, altro cronista locale, gli astigiani corsero il Palio, per dileggio, sotto le mura della nemica città di Alba, portando danni e devastazioni alle vigne.

Oggi la città mantiene un tessuto urbano a testimonianza dei fasti di un tempo; le torri e le caseforti, i palazzi medievali e le caratteristiche vie del centro storico fanno da cornice all’affascinante rievocazione storica del Palio di Asti di domenica 19 settembre.
Sono ventuno i contendenti che nelle settimane precedenti la corsa cercano di propiziare la vittoria con cene pantagrueliche, riti scaramantici, burle salaci nei confronti dei borghi avversari, sino all’ultimo intenso confronto in campo, preceduto  dal sontuoso corteo storico composto da oltre milleduecento figuranti in costume medievale. Dopo molto impegno, tanta passione e altrettanti affanni, uno solo potrà stringere tra le mani il drappo cremisino con le insegne della città e l’immagine del Santo Patrono San Secondo, opera quest’anno del Maestro Ugo Scassa, arazziere in Asti. Sin dalle giornate precedenti si possono apprezzare le molte iniziative collaterali e preparatorie: il Palio degli Sbandieratori, il variopinto mercatino, le prove dei fantini titolari sul campo, un’opportunità da non perdere per chi voglia davvero calarsi nell’atmosfera dell’evento.

Asti non è solo Palio: il visitatore attento potrà scoprire musei e monumenti, botteghe di antiquari e mercatini, torri merlate e ombrosi cortili. Percorrendo corso Alfieri, l’antica via Maestra, noterà un palazzo imponente ed elegante nelle sue forme barocche: è la dimora dei conti Alfieri, dalla cui stirpe nacque Vittorio (Asti 1749 – Firenze 1803) insigne trageda e spirito libero, famoso per le sue opere, ma anche per la grande passione che nutriva per i cavalli.

Asti, capitale del vino, è nota per la sua prelibata gastronomia. Dal profumato tartufo bianco agli agnolotti “gobbi” accompagnati dal barbera, dal ricco bollito esaltato dai “bagnetti” alla “bagna cauda” portentosa salsa di acciughe, aglio e olio nella quale intingere le verdure del Tanaro, dal “bonet” al cioccolato, ai fragranti amaretti annegati in un profumato calice di Asti Spumante e a tutte quelle ricette tipiche di una città in cui il buon mangiare e il buon bere sono un tutt’uno con la sua ricca storia secolare.   

Il Palio di Asti è organizzato dal Comune di Asti con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Centrale del Latte di Torino SpA, Consorzio dell’Asti Spumante

Programma

Sabato 4  settembre
Ore 17 – Inaugurazione mostra “Societas Legnanensis – tesori e costumi del Palio di Legnano” – Battistero di San Pietro, fino a domenica 26 settembre

Mercoledì 8
Ore 18 Inaugurazione mostra documentario-fotografica sulla storia del Palio di Asti dalle sue origini ai giorni nostri “Il Palio nella Storia….ovvero la storia del Palio”. Archivio Storico del Comune, Palazzo Mazzola via Massaia 5, fino al 15 ottobre

Giovedì 9
 Ore 17- Inaugurazione mostra Maestro del Palio Ugo Scassa
 “Museo degli Arazzi Scassa”, Antica Certosa di Valmanera, via dell’Arazzeria 60
 fino al 30 settembre

Giovedì 16 
Ore 21 – Palio degli Sbandieratori – piazza San Secondo

Venerdì 17
Dalle 14,30 alle 19 – Prove ufficiali del Palio – piazza Alfieri

Venerdì 17 e sabato 18
Dall’alba al tramonto – Mercatino del Palio – piazza San Secondo
Animazioni e spettacoli nelle vie del centro storico
Cene propiziatrici nelle piazze e nelle vie cittadine

Sabato 18
Ore 14,45 da piazza Roma – corteo in costume di 900 bambini che, percorrendo corso Alfieri, via Gobetti e piazza San Secondo, raggiungeranno piazza Alfieri per assistere alle prove dei cavalli e dei fantini
Ore 15-19 – “Festa dei bambini”, in collaborazione con la redazione de “La Stampa” in piazza San Secondo
Ore 15-19 – Distribuzione prodotti Centrale del latte di Torino in piazza San Secondo
Ore 16 – Prove della vigilia dei cavalli e dei fantini – piazza Alfieri

Domenica 19
 Ore 10-19 – Distribuzione prodotti Centrale del Latte di Torino, in piazza San Secondo
 Ore 10 – Benedizione del cavallo e del fantino – Parrocchie cittadine 
 Ore 11 – Esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A. – piazza San Secondo
Ore 12 – Pubblicazione all’Albo Pretorio dell’elenco dei cavalli e dei fantini iscritti alla corsa del Palio – Municipio piazza San Secondo   
Ore 14 – Corteo storico con 1.200 figuranti in costume medievale, da piazza Cattedrale
Ore 16 – Corsa del Palio – piazza Alfieri

Biglietteria: Automobile Club di Asti, via C. Battisti 39 – tel. 0141.593534 – fax 0141.356998
e-mail: biglietteriapalio@gmail.com
Parterre gratuito – posto in tribuna da 21 a 83,50 euro (fino a 5 anni ingresso gratuito)

Info: www.comune.asti.itwww.palio.asti.it – Servizio Manifestazioni e Turismo tel. 0141 399.482/399.486 -  fax 0141 399.483  e-mail: manifestazioni@comune.asti.it
U.R.P.  0141.399399 – e-mail: urp@comune.asti.it

>> Corso per guardie ecozoofile volontarie, ad Asti

L’Associazione Nazionale A.N.P.A.N.A. sede di Asti, organizza il nuovo corso formativo a numero chiuso per aspiranti guardie ecozoofile, volto alla formazione di 10 volontari.

Il corso, che potrebbe partire nel mese di ottobre, avrà la durata di 60 ore tra teoria e pratica ed un costo di 115 euro che comprenderanno il tesseramento, l’assicurazione e le spese di gestione.

I requisiti essenziali sono essere cittadino italiano, avere la maggiore età, non aver riportato condanne per delitto, essere di buona condotta morale e soprattutto avere del tempo libero da utilizzare a titolo gratuito e volontario.

Per accedere al corso è necessario prima di tutto sostenere un esame e un colloquio informativo che si svolgeranno per tutto il periodo di agosto e settembre.

Info:  Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente
 A.N.P.A.N.A. Guardie per il Servizio di Polizia Ecozoofila
Comando Provinciale di ASTI – Regione Piemonte via Roma n° 90 – 14031 Calliano (At)
Tel. 366/1730635 – fax e  casella vocale 178.277.24.12
 asti@anpana.piemonte.ithttp://anpana-asti.ath.cx – tel. 366/1730635

>> Anteprima della sfilata storica del Palio per le vie di Canelli

Il Comitato Palio del Comune di Canelli parteciperà con 45 figuranti alla sfilata storica che si terrà domenica 19 settembre, per le vie di Asti, prima della corsa del Palio che si svolgerà nel catino di piazza Alfieri ad Asti.

La sfilata, con i colori bianchi e azzurri e le insegne della città di Canelli tratterà il tema: “1335: gli Asinari Signori di Canelli” che sono comparsi a Canelli già nel 1154, al tempo della lotta contro Federico Barbarossa. Attivi nel commercio a Genova ed Asti, uomini d’affari in Borgogna, nei Paesi Bassi, in Svizzera e Germania. Sotto il loro potere, nel 1335, vennero redatti gli Statuti di Canelli.

Anteprima a Canelli. La sfilata storica, in anteprima, sfilerà, sabato 18 settembre per le vie di Canelli: partendo dal cortile della ditta Gancia, alle ore 21, per corso Libertà giungerà, accompagnata dal suono dei tamburini, in piazza Cavour, dove verrà benedetto il cavallo e il fantino e sarà data, da parte del sindaco di Canelli Marco Gabusi,  la licenza di correre.

La serata, presentata dall’attore – regista Alberto Maravalle, si concluderà con la l’estrazione dei 14 premi della lotteria ‘Pro Palio’ e con un brindisi e pizza propiziatoria presso il ristorante ‘Pizzeria Cristallo’.

Della corsa del Palio che partirà alle ore 16, sempre del 19 settembre, Giancarlo Benedetti, rettore e coordinatore generale  del Comitato Palio di Canelli, è restio a parlare. Per scaramanzia o per mancanza di biada?

Il Comitato Palio è composto da una decina di persone: Gabusi Marco (rettore onorario), Benedetti  (rettore e coordinatore generale), Nervi Lorenzo (vice rettore e commissione cavallo e fantino), Milanese Gianna (vicerettore), Tinto Marisa (commissione artistica), Tortaroglio Franco (commissione festeggiamenti), Sandrone Giovanni (segretario, economo e tesoriere).

 Canelli
Colori: bianco e azzurro
Rettore: Gian Carlo Benedetti

Il Comune di Canelli, centro spumantiero noto a livello internazionale, si trova a 30 km da Asti. Il paese, dominato dall’imponente mole del castello Gancia, ha il suo fulcro nella produzione vinicola di alta qualità dovuta, sopratuttto, a terreni particolarmente vocati per la coltivazione del vitigno moscato, “padre” del rinomato Asti Spumante. Canelli ha vinto il Palio nel 1974.

 1335: gli Asinari Signori di Canelli

Ricca e potente famiglia del patriziato di Asti, gli Asinari compaiono precocemente sulla scena politica astigiana: le fonti ricordano Rozone, console del comune nel 1197, ma secondo lo storico settecentesco Ardesco Molina fin dal 1154, al tempo della lotta contro Federico Barbarossa, Enrico Asinari era  impegnato nel governo della città. Attivi nel commercio a Genova e ad Asti dalla fine del XII secolo, gli Asinari, uomini d’affari tra più capaci del loro tempo, si dedicarono a vaste e importanti operazioni finanziarie in Borgogna, nei Paesi Bassi,  nell’attuale Svizzera e, dall’inizio del Trecento, anche nella Germania renana.

Le ingentissime fortune derivanti dalle attività finanziarie furono oculatamente reinvestite in patria nell’acquisto di titoli signorili dalle maggiori signorie territoriali del tempo: nel 1254 Raimondo Asinari ottenne la signoria di Dusino per infeudazione del vicario imperiale Manfredi Lancia; Corrado, tesoriere di Savoia, ottenne nel 1275 dai conti di Savoia l’investitura di 1/4 del castello di Virle; nel 1300 Bonomo acquistò il castello di Vesime da Albertino del Carretto, ottenendone l’investitura da Amedeo di Savoia nel 1313. Fu invece il comune di Asti a vendere nel 1341 castello, luogo e pertinenze di Costigliole a Giorgio, Bonifacio, Pietrino e Antonio Asinari, facendone seguire l’investitura. Canelli era già da tempo al centro degli interessi degli Asinari allorché, nel 1335, Alessandro e Bonifacio ne perfezionarono l’acquisto attraverso un accordo con il Comune di Asti e l’assenso della Società del Popolo.

A seguito di questa cessione vennero redatti gli Statuti Comunali, la più completa testimonianza sulla storia cittadina del XIV secolo. Il tema del Corteo Storico del Comune di Canelli rievoca l’omaggio simbolico di benvenuto ai nuovi feudatari. Il popolo si presenta con i prodotti delle proprie attività e con i frutti della terra, offrendo ad Alessandro e Bonifacio il pane ed il sale dell’ospitalità,  il prezioso vino, i manufatti degli artigiani e del popolo, i capidopera delle arti e corporazioni, i delicati lavori delle donne di casa e delle ricamatrici, pegno di fedeltà ai nuovi signori e augurio di prosperità a tutti i partecipanti alla cerimonia.

>> Controllo gratuito dei funghi garantito dall’Asl di Asti

Quasi quattro italiani su dieci vanno alla ricerca di funghi, però sono ancora pochi quelli che si recano nei centri specializzati per controllarne la commestibilità.

Il clima favorevole di queste ultime settimane ha anticipato l’avvio della stagione: proprio per questo, anche quest’anno, l’Asl AT garantisce il controllo sui funghi freschi.

Il servizio per i cittadini è totalmente gratuito; è svolto dalla Struttura Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione ed è garantito nelle due sedi di Asti e Nizza Monferrato.

Allo sportello del Centro di controllo micologico astigiano, il 13 settembre, e fino al 15 novembre, si aprirà la finestra informativa, operativa il lunedì e il venerdì dalle 14 alle 15, in corso Dante 188/b (tel. 0141.484920).
In quello nicese di Piazza Cavour 2, invece, si partirà il 15 settembre per terminare il 10 novembre (il mercoledì dalle 14 alle 15, tel. 0141.782583).

Prima di quella data, comunque, chiunque desiderasse avere un controllo sulla commestibilità della propria raccolta, potrà rivolgersi telefonicamente alla Struttura per fissare un appuntamento ai due numeri citati in precedenza (dal lunedì al venerdì, in orari d’ufficio).

Per tutti i cercatori, vale sempre la regola di raccogliere gli esemplari cavandoli senza tagliarli, perché ogni parte del fungo è fondamentale per distinguere una specie dall’altra. Pur essendo più che certi della qualità trovata, occorre sempre rivolgersi agli esperti Asl.

Al Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione, diretto da Vincenzo Soardo, è ancora disponibile il libretto informativo “Funghi e tartufi buoni e… cattivi”, un utile vademecum per il controllo di quanto si è trovato con indicazioni su raccolta e commestibilità.

>> Mombercelli 1° in Piemonte tra i Comuni ricicloni

Nella classifica nazionale 2010 dei Comuni “ricicloni” Mombercelli  è il primo in Piemonte, 19° tra gli 8000 Comuni italiani del Nord.

“E’ un risultato lusinghiero, misurato su criteri e valutazioni obiettive – commenta il sindaco Chiara Castino – e ci complimentiamo con tutti i nostri abitanti, che debbono considerarlo un premio al loro impegno. Per parte sua l’Amministrazione ha speso risorse per acquistare nuovi cassonetti per la raccolta differenziata e per donare agli abitanti i sacchetti biodegradabili”.

Un primato astigiano e piemontese, che stimola i comportamenti delle buone pratiche amministrative. La qualità della vita può essere migliorata.

Molto attiva l’amministrazione comunale di Mombercelli, che ha ottenuto finanziamenti regionali per due importanti lavori di miglioramento dei servizi. Con una spesa di 150 mila euro (con contributo regionale del 40%) saranno rifatti e adeguatamente qualificati gli spogliatoi del campo sportivo in località Piana.

E l’area mercatale, nella parte di piazza Unione Europea, sarà dotata di strutture adeguate per il settimanale appuntamento del lunedì in cui si svolge un mercato ambulante di interesse per tutta la Valtiglione. La spesa sarà di 82.000 euro (contributo regionale di euro 53.580) per realizzare sottoservizi (allacciamenti e collegamenti idrici ed elettrici, fognature, lavori di asfaltatura); saranno anche realizzati idonei servizi igienici ad uso permanente della popolazione e dei visitatori. La realizzazione dei lavori è prevista per la prossima primavera.

“Le risorse finanziare sono scarse, – precisa il sindaco Castino – però stiamo facendo ogni sforzo per far sì che il nostro paese, centro di servizi per tutta una vasta area, sia sempre più attrezzato e ordinato. E’ un dovere nei confronti degli abitanti, ma è anche la premessa per costruire concretamente una prospettiva turistica per le nostre colline”.

Nella Scuola Media di I° Grado “C. Zandrino” l’amministrazione comunale ha provveduto ad eliminare le barriere architettoniche, che rendevano problematico l’accesso e la fruibilità dell’edificio ai diversamente abili con l’installazione di un servoscala. Si tratta di un obbligo di legge, ma moltissime scuole italiane come tanti edifici adibiti a servizio pubblico presentano ancora queste barriere.

Il Comune di Mombercelli ha potuto realizzare questa importante opera, con una spesa di circa 15.000 euro, grazie ad un contributo di oltre 7.000 euro concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

Il Sindaco Chiara Castino ricorda come il programma amministrativo presentato alle elezioni del 2009 si stia attuando puntualmente, malgrado le tante difficoltà finanziarie imposte agli enti locali dai tagli alla spesa pubblica.

>> E’ morto Mons. Pietro Principe Segretario di Stato Vaticano

Mons. Pietro Principe, della Diocesi di Acqui, da decenni funzionario della Segreteria di Stato Vaticano, è morto mercoledì pomeriggio 25 agosto alle ore 14,40, nella clinica romana Pio XI sulla Aurelia, dove era stato ricoverato per un malore improvviso, assistito, tra gli altri, dallʼamico fraterno cardinal Angelo Sodano, già Segretario di Stato.

Mons. Principe si riprometteva di venire a Visone, nella sua mitica Cappelletta (frazione di Visone), nei ricordi di papà Tommaso, mamma Letizia, e il fratello don Enrico, morto nel 2006.

Nato alla Cappelletta di Visone il 24 aprile 1932, effettuò studi seminaristici ad Acqui Terme, divenne prete nel Duomo acquese il 29 giugno 1955. Fu vice parroco a Campo Signore e nella cattedrale di Acqui Terme, assistente della Gioventù italiana di Azione Cattolica (Giac).

Dopo un periodo di vicecura in San Francesco, e in Duomo con mons. Galliano, iniziò la sua missione a Roma, prima per completare a livello accademico gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense e la Pontificia Accademia Ecclesiastica, laureandosi in diritto canonico.

Il 1° gennaio 1966 aveva iniziato il suo lungo e generoso servizio come officiale della Segreteria di Stato presso la sezione per gli Affari Generali. Il 1° gennaio 1971 era stato nominato cappellano di Sua Santità e, il 3 febbraio 1981, prelato d’onore. 

Si  dedicò alla stesura e alla pubblicazione di una serie riuscitissima di opuscoli di divulgazione religiosa, pubblicati per la maggior parte dalla Libreria Editrice Vaticana: La Fede per immagini, Il Rosario secondo Giovanni Paolo II, Tutti i Papi, Lʼessenziale per la vita del cristiano, e ultimo, di queste settimane, Guida essenziale alla Sacra Bibbia, che il biblista mons. Gianfranco Ravasi,  presidente del Pontificio Consiglio della Cultura definì “testo nitido e godibile, ideale per una prima apertura alle Scritture”.

I funerali si svolgeranno venerdì 27 agosto a Roma, alle ore 9, nella nella cappella del Coro della Basilica di San Pietro, presieduti dal cardinal Sodano e dallʼarcivescovo Paolo Sardi; quindi la salma partirà per Visone dove giungerà in serata. Per le ore 21 è fissato il rosario alla Cappelletta.
I funerali nella sua terra dʼorigine sono fissati per sabato 28 agosto, alle ore 10, nella parrocchiale di Visone (Al).
La salma riposerà nel cimitero visonese, accanto ai suoi cari.

>> Per il 37° Rally Team ’971, iscrizioni dal 9 settembre

La città di Acqui Terme ospiterà la 37^ edizione del Rally Team ‘971, patrocinata dalla Regione Piemonte e dal Comune di Acqui Terme e valida per il Challenge Rally 1° Zona coefficiente 1,5, per i trofei Renault, Peugeot e per il Trofeo Rally For Fun 2010. Le iscrizioni saranno aperte giovedì 9 settembre e chiuse lunedì 4 ottobre.

Sabato 9 ottobre, nel pomeriggio, le verifiche sportive e tecniche e partenza alle ore 21,01 dalla centralissima Piazza Italia, location prescelta anche dalla trasmissione condotta da Enzo Iacchetti “Velone” su Canale 5. Breve passerella per la città termale e rientro per il lungo riordino notturno. Domenica 10 ottobre, alle ore 8,31, partenza dalla Ex Caimano di Acqui Terme.

Dalle ore 9,15, lo start della prima prova speciale sancirà l’inizio della sfida cronometrata.

Per i due riordinamenti della domenica rimane invariato lo spazio nella Piazzetta Europa di Montechiaro d’Acqui.

A chiudere le novità di questa 37^ edizione del Rally Team ‘971, l’eclettico patron Mario Ghiotti ha previsto una sfilata di vetture da Rally Storiche in staffetta alle vetture apripista.

Sarà la gara conclusiva del Trofeo Rally Clio R3 “di zona”, Trofeo Corri con Clio “N 3”, Trofeo Twingo R2 “Gordini” della zona “A” che comprende il Piemonte, la Liguria e la Valle D’Aosta e del Trofeo Peugeot Competition 207 Rally R3T Challenge Girone ovest. Alla gara sono ammesse le vetture moderne, di scaduta omologazione e le auto storiche. Anche per questa edizione sarà allestito il “Trofeo Andrea Corio” in memoria del giovane pilota acquese scomparso prematuramente in un incidente stradale.

Stabilito che il percorso ricalca in gran parte quello della scorsa edizione, con tre prove speciali su asfalto da ripetersi, le novità giungono dalla nuova location della Direzione di Gara e del Parco Assistenza e dalla partenza dalla pedana in notturna.

Infatti il Comune di Acqui Terme ha messo a disposizione la ristrutturata sede della palazzina Ex Caimano di Via Maggiorino Ferraris dove gli ampi spazi accoglieranno degnamente Direzione Gara, Sala Stampa e Centro Classifiche, oltre alle verifiche sportive e tecniche. Nell’area esterna sarà allestito il parco chiuso per le vetture.

Durante il pomeriggio del sabato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme offrirà a tutti gli addetti saporite degustazione di pregiati vini locali.

>> 22° Rally del Tartufo, ad Asti, sabato 28 e domenica 29 agosto

Appuntamento per il 22° Rally del Tartufo, sabato 28 agosto, in piazza Leonardo Da Vinci, ad Asti, presso la ex palazzina Vigili Urbani, per le verifiche ai 97 concorrenti ed alle vetture e poi domenica 29 agosto, dalle 8,30, partenza dal “Garage Diffusion” in corso Alessandria che ospiterà anche i due riordinamenti ed un attrezzato Press-Point.

Le otto prove speciali vedranno impegnate le strade dei comuni di Agliano Terme, Cassinasco, Rocchetta Palafea, Montatone, Castelnuovo Belbo ed Incisa Scapaccino per un totale di poco meno di 80 Km cronometrati. L’arrivo è previsto nella splendida cornice di Piazza San Secondo per le ore 18,00 con spettacoli ed intrattenimenti prima dell’arrivo delle vetture premiate direttamente in pedana.

In casa Motorsport si attendevano più adesioni, ma visti i “grossi calibri” nella lista è comunque grande soddisfazione. Infatti già a scorrere i primi dieci dell’elenco compaiono altrettante vetture di classe Super2000 condotte da Tiziano Borsa, Luca Cantamessa, Massimiliano Tonso, Alessandro Broccoli, Jacopo Araldo, Alessandro Bocchio, Gianluca Boffa, Massimo Brega, Marco Lo Giudice, e Marco Signor tutti prondi a dare il massimo per il gradino più alto del podio. Le vetture protagoniste della classe regina sono otto Peugeot 207, una Fiat Grande Punto ed una Skoda Fabia.

Ma certo non si accontenteranno delle briciole i tre iscritti in classe S1600, o i sei della R3C. Sfogliando l’elenco leggiamo ancora una N4 ed una R3T, sei A7 e dieci FA7, due R3D, quattro R2B, sette N3 e cinque FN3, otto A6 e due FA6, ancora due A5 e otto FA5, nove N2, due A0 ed altrettante FA0, cinque FN1 e per concludere due Auto Storiche, una Porsche 911 per Claudio Toso ed una Fiat 131 Abarth per Simone Giombini.

La sfida più attesa è sicuramente quella tra Borsa e Boffa che già nella scorsa edizione hanno animato l’intera giornata con la vittoria del biellese. Ma la presenza di Cantamessa, non renderà sicuramente la vita facile a nessuno dei due. E poi Bocchio non avrà certo voglia di fare da spettatore come pure il giovane Araldo e il resto dello squadrone delle Super2000.

Esaminando l’albo d’Oro, per Cantamessa, detentore di più titoli, si contano 5 vittorie assolute e consecutive dal 2001 al 2006, un secondo posto nel ’97 ed un terzo nel ’96. Per Borsa, 4 primi posti (’90, ’92, ’99 e 2009), 1 secondo posto nel ’91 e 2 terzi posti (’93, ’97); per Bocchio 2 vittorie nel 2007 e 2008, mentre a Boffa manca il podio assoluto ma ha due bronzi nel ’99 e nel 2007.

Il pronostico ha quindi un ventaglio di pretendenti.

>> Italiano arrestato per possesso di hashish e strumenti per coltivare cannabis

Da tempo, le fiamme gialle  astigiane sono attente all’individuazione di eventuali terreni sui quali intraprendenti  giardinieri coltivano con cura e dedizione piante ad alto contenuto di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti,  i  finanzieri della Compagnia di Asti hanno  controllato M.L., di anni 40 e residente a Govone (Cn), il quale era in possesso di alcune dosi di hashish.

I successivi riscontri nella sua abitazione, effettuati anche con l’ausilio delle unità cinofile,  hanno permesso di scoprire complessivi  150 grammi di hashish, una lampada per la coltivazione con relativo termometro digitale, un trancio verde di cannabis indica, alcuni semi,  due contenitori per triturare le foglie nonché  due bilancini di precisione.

L’italiano è stato arrestato per violazione all’articolo 73 del DPR n. 309/90 ed associato alla casa circondariale di Asti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori  accertamenti per poter individuare i terreni sui quali ha coltivato le piante proibite.

>> Banda larga e wireless su tutto il territorio astigiano

La Regione ha recentemente firmato un accordo di programma con il Ministero dello Sviluppo Economico per lo sviluppo della banda larga, con un investimento di 13,29 milioni di euro di cui 6 milioni messi a disposizione dal MISE e 7,29 dalla Regione mediante risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. 

E’ stata quindi redatta, dall’organo tecnico nazionale, un’apposita tabella riportante le 1.070 centrali piemontesi che necessitano di fibra ottica per garantire connettività in banda larga anzitutto ai comuni in cui non esiste il servizio e per fornire ADSL full alle numerosissime centrali oggi servite in connettività Lite (640 Kbps). Con i pochi fondi disponibili non sarà possibile completare tutte le centrali. Quindi, a ogni centrale è stato assegnato un numero d’ordine assoluto (priorità) al fine di individuare le prime su cui realizzare le connessioni in fibra ottica in funzione delle risorse disponibili.

Per la Provincia di Asti si prevede una spesa complessiva di euro 1.299.762,00.
Sono 20 i comuni astigiani che non hanno alcun tipo di connettività ADSL: Aramengo, Bruno, Castagnole Monferrato, Castelletto Molina, Cerro Tanaro, Chiusano, Coazzolo, Ferrere, Fontanile, Mombaldone, Mombaruzzo, Montemagno, Piea, Pino d’Asti, Quaranti, Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, San Giorgio Scarampi, Serole, Tonengo). A questi si aggiungono la quasi totalità di comuni astigiani che non riescono ad avere servizi di connettività adeguati su doppino telefonico, specie nelle frazioni e nelle case isolate spesso troppo lontane dalla centrale (distanza maggiore di 3,5 Km) per poter usufruire del servizio.

“Con questi presupposti – dichiara l’assessore Servizi Informativi ed Innovazione Tecnologica, Ambiente, Pierfranco Ferraris – di concerto con il nostro Ufficio Sistema Informativo e Statistica, gli uffici regionali e il CSI-Piemonte, è stata stilata una graduatoria astigiana delle centrali da collegare in fibra ottica con le azioni intraprese da Infratel. Si è giunti, così, – prosegue l’Assessore Ferraris – a definire le centrali ad alta priorità da connettere in fibra ottica nella Provincia di Asti con un investimento complessivo di 721.800 euro”.

Sono 8 i Comuni, dei 20, che avranno servizio ADSL a banda larga con una copertura di popolazione pari a 7.177 abitanti per 3.001 linee telefoniche: Fontanile, Mombaruzzo (copre parzialmente, anche le utenze di Quaranti), Rocchetta Tanaro, Ferrere, Castagnole Monferrato, Cerro Tanaro.  Permane il problema per i rimanenti comuni.
Stante le carenze di risorse la Provincia indica negli impianti wireless la soluzione immediata per una copertura totale di tutto il territorio con una banda minima per l’utente di 3 Mbps a tariffe flat paragonabili all’ADSL.

Le risorse sono infatti insufficienti per connettere tutti i cittadini astigiani e le imprese alle centrali telefoniche in banda larga. La soluzione wireless è ritenuta la più idonea per il nostro territorio per integrare gli impianti ADSL. Con la rimanente somma di euro 577.962 (fondi FEASR destinati a comuni di fascia rurale C e D) si potenzierà dunque l’azione degli operatori wireless. In particolare verranno realizzati tralicci e punti di rimando atti a favorire le infrastrutture wireless e i piccoli operatori con evidenti ricadute sull’utenza sia in termini economici che di servizio.

>> All’Isola della Carne di Repergo, “Piemontese? Sì, grazie!”

Presso l’azienda agricola Isola della Carne in frazione Repergo di Isola d’Asti, si svolgerà, domenica 29 agosto“Piemontese? Sì. Grazie!”, giornata di conoscenza ed informazione sulla carne bovina di razza piemontese organizzata in collaborazione con il Cipa-At Piemonte della Confederazione italiana agricoltori nell’ambito della misura 111.1 del Psr e con il patrocinio della Provincia di Asti e del Comune di Isola d’Asti. Lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 500 persone sulla grande aia dell’azienda della famiglia Capra che, anche questa volta, aprirà le sue stalle ed i suoi pascoli ai consumatori.

Con il coinvolgimento dell’Associazione provinciale allevatori, dell’Anaborapi e di Eni Power, l’iniziativa mira a far conoscere i valori qualitativi della carne dei bovini di razza piemontese che l’azienda Capra alleva secondo criteri di assoluta naturalità, con il sistema del semibrado nei terreni di Isola e con una prolungata permanenza in pascoli montani durante il periodo estivo.

Alla breve tavola rotonda del mattino a cui parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale all’agricoltura, Claudio Sacchetto, l’assessore provinciale Fulvio Brusa, il vicepresidente nazionale della Cia, Dino Scanavino ed il gastronomo e delegato provinciale Onav, Giancarlo Sattanino, seguirà un interessante pranzo in cascina in cui si potranno degustare alcuni dei tradizionali piatti di territorio confezionati con la carne dei “piemontesi”.

Programma della giornata:
9,30- Apertura delle strutture aziendali con possibilità di visita alle stalle ed agli allevamenti in semibrado;
10,30 – Tavola rotonda sui valori della carne di razza piemontese (partecipano: l’assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto, l’assessore provinciale Fulvio Brusa, il vicepresidente nazionale Cia, Dino Scanavino, Rino Cerrato presidente Apa, il gastronomo e delegato provinciale Onav, Giancarlo Sattanino, Giono Giordano dell’Eni Power e Marco Capra dell’Isola della Carne)
12,30 – Pranzo in cascina (Affettati, Carne cruda monferrina, Antipasto di verdure di fine estate; Agnolotti quadrati alla moda della Val Tiglione, Gran bollito piemontese e dolce).
Informazioni e prenotazioni: 0141.958203.

>> Intesa Provincia-Comune per la gestione congiunta di 19 Km di fibra ottica

Martedì 24 agosto, il presidente della Provincia Maria Teresa Armosino e il sindaco di Asti Giorgio Galvagno hanno firmato il protocollo di intesa per lo sviluppo congiunto di infrastrutture di rete  e la realizzazione di servizi ICT (Information Comunication Tecnology). 

Erano presenti il vice presidente della Provincia Giuseppe Cardona, l’assessore ai servizi informativi Pier Franco Ferraris e il consigliere comunale Marcello Coppo, con delega al progetto Comuni in rete.

E’ l’avvio di un percorso che la nostra amministrazione ha voluto intraprendere – dichiara l’assessore provinciale ai servizi informativi Pier Franco Ferraris – per attivare e gestire insieme al Comune di Asti circa 18,8 km di fibra ottica che, con un progetto regionale e fondi dei due enti, è stata stesa sul territorio cittadino. A questa importante infrastruttura, messa a disposizione anche delle aziende, sono connessi 4 edifici e 3 scuole della Provincia, gli uffici del Comune di Piazza Catena, il Tribunale e 6 scuole comunali.  L’intervento consentirà l’attivazione di servizi comuni basati su questa infrastruttura in banda larga, quali l’interscambio di informazioni, un centralino unico, basato su VOIP, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, un sistema informativo territoriale, sistemi di informatica gestionale per i due enti e azioni che supportino le piccole e medie imprese nell’utilizzo di sistemi ICT.

Con l’occasione la Provincia assume il coordinamento dell’importante piattaforma Comuni in rete realizzata dal Comune di Asti e che sarà oggetto – prosegue l’Assessore Ferraris – di un ulteriore protocollo d’intesa con le Unioni e Comunità Montana che operano in Provincia di Asti”. 

Il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno ha evidenziato che “riteniamo strategico sviluppare servizi comuni su infrastrutture di rete in banda larga come quella che è stata realizzata insieme alla Regione. Siamo nel contempo orgogliosi di passare il testimone del progetto Comuni in rete alla Provincia che d’ora in avanti lo coordinerà”.

“Le economie che si stanno realizzando in termini di risorse a disposizione degli enti locali – dichiara il presidente della Provincia Maria Teresa Armosino – impongono lo sviluppo e la gestione di servizi in forma associata tra gli enti. L’ICT si presta a queste forme di collaborazione”.

L’infrastruttura di rete (accensione della fibra ed apparati attivi), per esempio, verrà gestita in sinergia; la stessa cosa avverrà per quanto riguarda un sistema unico di telefonia per il mondo scolastico.

>> Il X Pavese Festival si chiude nel sessantesimo della morte di Pavese

Il ricordo dello scrittore e lo spettacolo del noto attore Alessandro Preziosi chiudono il decimo Pavese Festival.

Venerdì 27 agosto ricorre il sessantesimo anniversario della morte di Cesare Pavese.
La Fondazione Cesare Pavese ha scelto di celebrare questa importante data con una programmazione ricca di appuntamenti che culminerà nella serata conclusiva del Pavese Festival 2010 con l’imperdibile spettacolo del noto attore Alessandro Preziosi.

Nel pomeriggio di venerdì 27 agosto, in piazza Confraternita, avrà luogo l’annullo filatelico delle cartoline commemorative realizzato in collaborazione con le Poste Italiane, mentre alle 18.30 nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo si terrà un ricordo di Ernesto Treccani e Nicola Enrichens: verranno esposte alcune delle lettere che compongono la nutrita corrispondenza che ci fu tra quest’ultimo e Cesare Pavese.

In serata, alle 21,30, in piazza Confraternita, si avolgerà il recital “Il mestiere di amare”, omaggio a Cesare Pavese, interpretato da Alessandro Preziosi, che propone un percorso dedicato allo scrittore: un lungo racconto, attraverso poesie e lettere, sulla comunicazione con le donne e col mondo e sulla solitudine, accompagnato dalle musiche di Andrea Farri.

La Fondazione Cesare Pavese mette a disposizione, al sabato e alla domenica, un servizio di visite guidate ai luoghi pavesiani con cadenza oraria a partire dalle ore 10. Info: turismo@fondazionecesarepavese.itwww.fondazionecesarepavese.it

>> L’Assedio di Canelli, secondo Fredo Valla, su Sat2000

Il prossimo 23 settembre, alle ore 15, con replica alle ore 21, e il 24 settembre alle ore 15, con replica sempre alle ore 21, verrà trasmesso, sul canale satellitare TV2000, il film-documentario sull’Assedio “Lo spirito libero di Canelli” del noto regista Fredo Valla, autore del soggetto e cosceneggiatore del film “Il vento fa il suo giro” (cinque candidature al Premio David di Donatello 2008).

Incaricato dalla Duea Film di Roma, Società di Antonio e Pupi Avati impegnata nella realizzazione, per l’emittente satellitare Sat2000, in collaborazione con Cesare Bastelli, di una serie di documentari sulle Feste e rievocazioni storiche italiane, fra le quali l’Assedio di Canelli, nella mattina del 20 marzo del 2009, nell’ufficio dell’allora sindaco Piergiuseppe Dus, Valla intervistava il primo cittadino.

Con le riprese effettuate prima e durante la rievocazione storica canellese, sono state realizzate “con taglio documentaristico” due puntate di 50 minuti.

L’obiettivo si è soffermato non solo sui figuranti, nei ruoli previsti dal canovaccio, ma anche su chi prepara e cuce i costumi, su chi si occupa degli allestimenti, su chi ha una storia o una testimonianza o un episodio da raccontare.

Il regista ha voluto evidenziare come un’intera comunità riesca a raccogliersi intorno ad un progetto comune, nel caso specifico la rievocazione di un fatto storico, raccogliendo esperienze e testimonianze di scuole, associazioni culturali, volontari, Pro Loco, artigiani e ‘assediofili’. Ma anche le crescenti difficoltà organizzative e il forte impegno finanziario che la manifestazione comporta.

>> E’ morta Lidia Alciati, la regina della cucina piemontese

E’ morta, domenica 22 agosto, Lidia Alciati, vedova del grande Guido, fantastica cuoca del ristorante “Guido” da Costigliole d’Asti, uno di quei locali che hanno fatto la storia della ristorazione italiana degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Era malata da qualche mese. Donna semplice e gentile, cucinava i piatti della migliore tradizione piemontese tra i quali i suoi inconfondibili agnolotti, mentre in sala, in cantina e al mercato c’era Guido. Entrambi entrati nella storia della ristorazione, hanno passato il testimone ai figli Piero, Ugo e Andrea. I funerali si svolgeranno, martedì 24 agosto, a Costigliole d’Asti.

“Lidia era il simbolo della gastronomia, l’ultima custode del saper fare delle “cosinere” contadine ormai in scomparse – ricorda Enrico Cavallero di Costigliole d’Asti – che agli inizi del Novecento si spostavano di casa in casa per preparare i pranzi delle grandi occasioni. “Costigliole è la mia casa, la mia storia, la cucina”: per questo, ma anche per l’amicizia che ci legava, con grande entusiasmo aveva condiviso e partecipato al nostro progetto di trasformare il paese di Costigliole in una capitale del vino, della gastronomia e dei buongustai. Tante volte se ne parlava in paese, dove viveva anche dopo la chiusura del suo celebre ristorante, e amava ripetermi, “la nostra terra è la nostra grande ricchezza; la cucina non è solo piacere, ma è sapere, cultura, convivio e amore per la terra”.

Grazie a questa cultura diffusa sono nate le eccellenze che fanno di Costigliole, della nostra Provincia, delle Langhe del Monferrato le capitali delle ricercatezze enogastronomiche. Anni fa aveva accettato, con entusiasmo e con gioia nostra e di chi ama cucinare, di realizzare un piccolo volume che regala ricette, alcune anche poco conosciute tramandate dalle vecchie “cosinere”, ricco di illustrazioni e spiegazioni tradotte in quattro lingue, che il Consorzio Costigliole Asti da anni distribuisce nelle più prestigiose rassegne gastronomiche nazionali e internazionali. Il volume, molto richiesto in tutto il mondo e ormai purtroppo quasi in esaurimento, rappresenta al meglio “la memoria”, il “know how” come si dice oggi, per indicare i trucchi del mestiere la dedizione alla buona tavola tipica Monferrina. A Lidia, con questo breve ricordo, va un affettuoso grazie di cuore da parte nostra e di tutti i costigliolesi, con l’auspicio più sincero che siano veramente in tanti coloro che sapranno cogliere nel tempo il suo messaggio e a mettere in pratica cio’ che ci ha insegnato.”

>> Nel mese di agosto, denunce e arresti

Canelli: due imprenditori denunciati per smaltimento illecito di rifiuti

I Carabinieri di Canelli hanno proceduto al deferimento in stato di libertà per il reato di abbandono di rifiuti commesso da titolare di impresa e attività di gestione di rifiuti non autorizzata S.M.V. 58enne e S.E.A. 61enne, imprenditori di Torino in quanto al termine di attività d’indagine sono stati ritenuti responsabili di abbandono, in Calosso, Regione Tinella, di vario materiale plastico e metallico e scatole da imballaggio che il giorno 9 agosto u.s. prendeva fuoco subito domato dai VV.FF. di Canelli.

Canelli: arrestata su ordine di carcerazione  

I Carabinieri della Stazione di Canelli, nel corso di controlli straordinari del territorio finalizzati alla prevenzione dei furti in abitazione hanno tratto in arresto: ARTUSIO Barbara, 34enne residente a San Damiano d’Asti, pregiudicata, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Asti dovendo scontare mesi 9 di reclusione per di ricettazione. La donna è stata fermata e controllata mentre nel centro di Canelli si accompagnava ad altri pregiudicati. 

Nizza Monferrato: pregiudicato arrestato per evasione  

I Carabinieri della Stazione di Nizza M. hanno tratto in arresto per il reato di evasione:
LEARDI Maurizio, 44enne da Costigliole d’Asti. Il pregiudicato scarcerato il giorno prima dal carcere di Quarto per recarsi agli arresti domiciliari presso una comunità di Cairo Montenotte, nel corso di un normale controllo nel centro cittadino è stato fermato da una pattuglia della Stazione che accertava che il medesimo aveva disatteso l’ordine dell’Autorità Giudiziaria.

Sessame: arrestato ospite comunità “San Rocco” per violazione prescrizioni affidamento in prova

I Carabinieri della Stazione di Bubbio hanno tratto in arresto: FEDERICO Fabio, 41enne nato a Palermo, pregiudicato in quanto il medesimo sottoposto alla misura provvisoria dell’affidamento in prova ai servizi sociali presso la Comunità San Rocco di Sessame violava le prescrizioni imposte e pertanto era colpito da ordinanza di carcerazione del Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Alessandria.

Mombaruzzo: deferiti giovani tossicodipendenti

Nel corso di controlli della circolazione stradale, i Carabinieri della Stazione di Mombaruzzo hanno deferito alla Procura della Repubblica di Acqui Terme M.M.G. 27enne di Nizza M. per guida in stato di ebbrezza dovuta al consumo di stupefacenti, e il passeggero A.C. 27enne di Nizza M.  per porto abusivo di oggetti atti ad offendere in quanto trovato in possesso di un bastone. Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura unitamente ad un terzo passeggero (un giovane di Mombaruzzo) in quanto consumatori di sostanze stupefacenti.

>> “Le parole di Fenoglio” a San Benedetto Belbo

L’Amministrazione Comunale di San Benedetto Belbo e l’Associazione Culturale Arvangia, con la collaborazione del Circolo “Langa Astigiana” e dell’Associazione “Il nostro teatro di Sinio”, hanno organizzato la manifestazione programmata per sabato 28 agosto a San Benedetto Belbo, evento culturale di qualità dal titolo “Le parole di Fenoglio”.

Per la precisione le parole che creano incanto e suggestione, le parole che emozionano, che raccontano e descrivono la nostra terra come nessun altro ha saputo fare. Anche le parole con radici e anima piemontese, le parole che hanno suscitato reazioni di risentimento in Elio Vittorini e in Davide Lajolo, le parole che non sono piaciute ai partigiani, e quelle che anche il mondo contadino ha frainteso. Parole di poesia e parole aspre, parole di verità e di sogno.

L’incontro in preparazione viaggia su un doppio binario. Al mattino presso la biblioteca, a partire dalle ore 10,  la presentazione degli studi più recenti, la Tesi di Laurea di Enrico Bosca sugli epigrammi e quella di Alice Calcagno dal titolo “Fenoglio e il mito: i testi, la critica”, con digressioni a studi ancora poco conosciuti come la ricerca di Lauretta El-Mouelhy Mossino “Beppe Fenoglio e le tradizioni celtiche del Piemonte”, discussa presso l’Università di Montreal.

Per questa sezione di lavori che avrà come protagonisti i giovani sono gradite segnalazioni di ricerche e pubblicazioni recenti e tutti gli interventi che possono contribuire a rendere ancora più significativo il profondo legame che intercorre tra l’opera fenogliana e le nuove generazioni.

Al pomeriggio, dopo la pausa pranzo gentilmente offerta dal Comune, alle 15 passeggiata didattica lungo il percorso fenogliano con tre guide davvero speciali, il curatore degli allestimenti architetto Silvio Veglio, l’ex sindaco del paese Giuseppe Corsini e l’attore regista Oscar Barile. Alla conclusione dell’itinerario presso il ristorante delle Verne, vista lago, ore 17,30, un thè letterario offerto dall’Associazione Arvangia come momento di godimento del paesaggio e intrattenimento musicale con il cantautore Flavio Bonifacio.

Info: 0173-796177 (Comune San Benedetto) /cell. 338-1761673 (Arvangia) arvangia@casamemorie.it.

 

>> La premiazione del Premio Cesare Pavese (27^ ed.)

I vincitori della 27^ edizione del Premio Cesare Pavese (sezione opere edite) saranno premiati domenica 29 agosto, alle ore 10, a Santo Stefano Belbo (Cn), nella casa natale dell’autore de La luna e i falò (in via Cesare Pavese, 20).

Riceveranno il riconoscimento: il giornalista e scrittore Gad Lerner per Scintille. Una storia di anime vagabonde (Feltrinelli, 2009), l’astrofisica Margherita Hack per Libera scienza in libero stato (Rizzoli, 2010), la poetessa Maria Luisa Spaziani per L’incrocio delle mediane (San Marco dei Giustiniani, 2009), il critico e filologo Carlo Ossola per Il continente interiore (Marsilio, 2010) e la saggista Jacqueline Spaccini per Aveva il viso di pietra scolpita (Aracne, 2010). La cerimonia di premiazione sarà un’occasione per conoscere da vicino gli autori, le loro opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dalla presidente della giuria del Premio, Giovanna Romanelli.

Margherita Hack sarà inoltre protagonista della serata pavesiana di sabato 28 agosto (ore 21.30, cortile dell’Agriturismo Giacinto Gallina) dal titolo La luna, bisogna crederci per forza. L’astrofisica dialogherà insieme con Giovanna Romanelli (presidente della Giuria del Premio) sulle stelle e sulla luna, partendo dall’opera pavesiana, in un confronto tra scienza e tradizione. A coordinare l’incontro il giornalista Piero Bianucci. Ospite della serata anche la vincitrice Maria Luisa Spaziani che ricorderà lo scrittore delle Langhe e leggerà alcune sue poesie ispirate alla luna. Simona Scarrone, flautista, proporrà musiche legate alla luna e alle stelle.

Organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, assieme al Comune di Santo Stefano Belbo, alla Fondazione Cesare Pavese e alla Provincia di Cuneo, dal 2009 all’organizzazione dell’iniziativa partecipa anche la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Il Premio Cesare Pavese è una delle attività che rientrano nel cartellone del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, promosso dalla Regione Piemonte e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Nuova realtà nata tra Langhe, Roero e Monferrato, il Parco riunisce numerosi Comuni e soggetti culturali che operano tra Langhe, Roero e Monferrato per promuovere il ricco patrimonio culturale e letterario del territorio.

Gad Lerner riceverà il Premio di Narrativa per il libro Scintille. Una storia di anime vagabonde (Feltrinelli, 2009), dove racconta le vicende dei suoi cari e degli antenati – le anime vagabonde – seguendone le tracce da Beirut ad Aleppo, da Leopoli a Boryslaw (Ucraina) fino al confine tra Libano e Israele, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore. «Con intelligenza e sincerità, con senso critico ed autoironia – recita la motivazione – Gad Lerner si interroga sulla sua identità e sulle sue articolate e complesse radici e ci fa partecipi di un viaggio che lo spinge a recuperare quei frammenti di sé che proprio nella luminosa razionalità della scrittura trovano senso e composizione».

Margherita Hack ritirerà il Premio di Saggistica per Libera scienza in libero stato (Rizzoli, 2010), che affronta le problematiche dell’Italia in tema di istruzione, ricerca e progresso scientifico, denunciando gli errori ricorrenti e le incongruenze, mettendo in luce gli esempi positivi e proponendo nuove idee. «Con chiarezza e fresca vivacità espressiva l’illustre scienziata e intellettuale con questo libro sa portare la cultura scientifica fuori dai chiusi e impenetrabili ambiti disciplinari per avvicinarla alla gente comune e farne oggetto di dibattito e di riflessione collettivi».

A Maria Luisa Spaziani sarà consegnato il Premio di Poesia per L’incrocio delle mediane (San Marco dei Giustiniani, 2009), raccolta di liriche che narrano di nostalgie, affetti, paesaggi e tempi: «un itinerario circolare che dal cosmico e dall’universale trascorre alla dimensione particolare e individuale del soggetto nel tentativo di lasciare un’impronta fisica del proprio passaggio; una ricerca dell’equilibrata misura evocata attraverso la parola poetica, semplice e naturale, ironicamente sorridente».

A Carlo Ossola andrà il Premio della Giuria per Il continente interiore (Marsilio, 2010), raccolta di saggi che ruotano intorno al tema della meditazione, della ricerca di sé, della religione, a confronto con alcuni grandi della letteratura e della cultura (da Sant’ Agostino a Leopardi, da San Francesco a Freud). «Un libro prezioso e di particolare interesse perché, nel rumore povero di senso che opprime e nullifica la nostra esistenza attuale, addita un percorso e un’esperienza, quella che ciascuno può compiere alla ricerca di sé. Un viaggio verso l’interno, un cammino sapienziale attraverso il quale l’autore ci ricorda, sulla scorta di Sereni, che «Con non altri che te  / è il colloquio. // [...] / E qui ti aspetto».

Jacqueline Spaccini, docente universitaria e scrittrice, riceverà il Premio Speciale per Aveva il viso di pietra scolpita (Aracne, 2010), raccolta di cinque saggi sull’opera di Cesare Pavese che riguardano la poesia e la prosa, privilegiando quel che lo scrittore aveva scartato, senza però dimenticare capolavori come La luna e i falò o Tra donne sole. «Agile libro che ha il pregio di sottrarre l’interpretazione critica alle pastoie dell’accademia paludata, mostrando come il rigore dell’analisi testuale, la freschezza del pensiero e la fluidità espressiva possano felicemente convivere. Cinque saggi che ci guidano con naturalezza ad una migliore comprensione  dell’opera di Pavese e della sua dilemmatica personalità».

Il premio prevede anche un riconoscimento alla miglior tesi di laurea dedicata a Cesare Pavese, promosso dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo. Quest’anno è attribuito a Elettra Claudia Manzoni di Opera in provincia di Milano per la tesi Alla scoperta di ciò che “sonnecchia sotto la scorza di noialtri”: Paesi tuoi e La spiaggia di Cesare Pavese, discussa presso l’Università degli Studi di Milano.

Una sezione è inoltre dedicata alle opere inedite che quest’anno vede vincitori: Piero Cerati (di Moncalieri – To); Giovanni Galli (di Savigliano – Cn); Pietro Baccino (di Savona); Gian Antonio Bertalmia (di Carmagnola – To); Gian Franco Morino (di Acqui Terme – Al); Felice Nisticò (di Catanzaro); Giovanni Consalvi (di Montesilvano – Pescara); Silvana Melas (di Cagliari); Gianni Sembianti; Paul Dedespress; Michel Chappuis-Maurette.

Il Premio Cesare Pavese intende rendere omaggio a un autore classico della letteratura italiana e internazionale che ha saputo al tempo stesso mantenere un forte legame con le sue radici piemontesi. Suddiviso in due sezioni – opere edite e opere inedite –, ogni anno premia gli scrittori e gli intellettuali che meglio hanno saputo trasmettere il legame con il territorio, il valore dell’impegno civile o fornire punti di vista stimolanti su temi di attualità o nuove e originali riflessioni sull’opera pavesiana.

Giuria. I vincitori sono stati scelti dalla Giuria presieduta da Giovanna Romanelli (docente all’Università Cattolica di Milano; già professoressa alla Sorbona) e composta dal vicepresidente Adriano Icardi (professore; già Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale), Pierluigi Cavalli (membro dell’Associazione Medici Scrittori Italiani), Abraham De Voogd (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e membro della sezione italiana dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Camillo Brero (studioso e divulgatore della lingua piemontese; autore del Vocabolario della lingua piemontese e della Grammatica della lingua piemontese), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).

Opere edite: vincitori e motivazioni

Premio di Narrativa

Gad Lerner, Scintille. Una storia di anime vagabonde, Feltrinelli, 2010

«Scintille è – come recita il sottotitolo di questo libro avvincente e intenso – una storia di anime vagabonde» ovvero di quelle «scintille d’anime» che concorrono a scrivere la storia personale dell’autore, che si interroga sulla sua identità e sulle sue articolate e complesse radici. È tuttavia anche «il racconto di un’incomprensione» familiare e generazionale, resa più viva e acuta dai tragici eventi dello sterminio degli ebrei d’Europa e della Guerra d’indipendenza nella nativa Palestina.
Gad Lerner con intelligenza e sincerità, con senso critico e autoironia ci fa partecipi di un viaggio che, «nel vortice del gigul», lo spinge a recuperare quei frammenti di sé che proprio nella luminosa razionalità della scrittura trovano senso e composizione.

Premio di Saggistica

Margherita Hack, Libera scienza in libero stato, Rizzoli, 2010

L’illustre scienziata e intellettuale con questo libro porta la cultura scientifica fuori dai chiusi e impenetrabili ambiti disciplinari, per avvicinarla alla gente comune e farne oggetto di dibattito e di riflessione collettivi, richiamando in particolare l’attenzione sul delicato problema della necessità di una scienza libera. Con riferimento ad alcuni temi fondamentali e di cocente attualità, la studiosa affronta con chiarezza e fresca vivacità espressiva il tema della ricerca nel nostro Paese, che mai come oggi soffre per gli errori e le incongruenze di un sistema arretrato e miope, e al contempo suggerisce nuove strade da percorrere per sottrarre l’Italia al declino, anche attraverso la valorizzazione di quelle poche esperienze positive già operanti nel nostro Paese. 

Premio di Poesia

Maria Luisa Spaziani, L’incrocio delle mediane, San Marco dei Giustiniani, 2009

L’incrocio delle mediane è la più recente silloge poetica di Maria Luisa Spaziani, spirito versatile, tra le voci più significative del Novecento letterario, non solo italiano.
Il titolo stesso suggerisce l’architettura della nuova raccolta che allude al concetto geometrico di baricentro o centro di gravità ovvero quel luogo preciso che permette ai corpi di restare in equilibrio nello spazio. Dunque, la Spaziani evoca metaforicamente la ricerca di quell’equilibrata misura sempre in bilico tra qualità equivalenti ma anche opposte e, attraverso la parola poetica, semplice e naturale, ironicamente sorridente, scandisce, lungo le cinque sezioni di cui il libro si compone, un itinerario circolare che dal cosmico e dall’universale trascorre alla dimensione particolare e individuale del soggetto nel tentativo di lasciare un’impronta fisica del proprio passaggio: «Vorrei mordere il tempo come il pane, / lasciarci il segno dei miei denti…».

Premio della Giuria

Carlo Ossola, Il continente interiore, Marsilio, 2010

Libro di particolare interesse e significativo perché, nel rumore povero di senso che opprime e nullifica la nostra esistenza attuale, addita un percorso e un’esperienza, quella che ciascuno può compiere alla ricerca di sé, in interiore homine. Sulla scorta di esempi significativi tratti dalla letteratura e dalle Scritture, l’autore mostra il percorso da lui compiuto: un viaggio verso l’interno, un cammino sapienziale che non coltiva gli «emblemi della sapienza attiva», ma le «virtù passive, la pazienza, la rinuncia, il distacco, la pura perdita di sé». Infatti la conoscenza del mondo esterno non può prescindere da ciò che è in noi – come ci ricorda Italo Calvino: «[...] l’universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato a conoscere in noi». Dunque questo prezioso lavoro di Carlo Ossola ci ricorda, sulla scorta di Sereni, che «Con non altri che te  / è il colloquio. // [...] /  E qui ti aspetto».

Premio Speciale

Jacqueline Spaccini, Aveva il viso di pietra scolpita. Saggi sull’opera di Cesare Pavese, Aracne, 2010

Questo agile libro ha il pregio di sottrarre l’interpretazione critica alle pastoie dell’accademia paludata, mostrando come il rigore dell’analisi testuale, la freschezza del pensiero e la fluidità espressiva possano felicemente convivere ed essere apprezzati anche da un pubblico non specialistico.
I saggi della studiosa affrontano armonicamente tematiche attuali, come la ricerca di identità, il disincanto degli affetti, il rapporto tra i sessi sullo sfondo delle trasformazioni ideologiche e sociali, e ci guidano con naturalezza a una migliore comprensione dell’opera di Pavese e della sua dilemmatica personalità.  

 
I vincitori della sezione opere inedite

Poesia inedita

Riccardo Olivieri, Torino, Difesa dei sensibili
Riccardo Olivieri è un nome già noto e apprezzato tra i cultori di poesia. Infatti il suo percorso artistico parte da lontano e persegue la ricerca costante di una parola essenziale, scarnificata, capace di scuotere la mente e il cuore. Questa nuova silloge, dal significativo titolo Difesa dei Sensibili, un omaggio neppure troppo implicito a Ceronetti, sottolinea nuove sfumature linguistiche e una nuova sensibilità, in parte addolcita dall’esperienza della paternità, ma sempre rigorosa, agile, ironica, che si sottrae alla grigia omologazione cui la nostra condizione postmoderna non sa sfuggire. Accade così che la parola come un’epifania suggerisca la possibilità di un’uscita di sicurezza e additi «dove poi noi possiamo andare, / a quali terre / dobbiamo muovere, / [...] mentre il cerchio quel cerchio di lago che è il viaggio / muto ritorna rotondo e maligno» («Anni dopo, nuovamente il lago»).

Saggistica inedita

Piero Cerati, Moncalieri (To), Escort, un nuovo / antico significato (etimologia)
Saggio breve che si distingue per originalità e ironia. Infatti, l’argomentazione di per sé impegnativa e tecnica, basata su riflessioni storico-linguistiche e glottologiche, grazie allo spirito sagace e arguto dell’autore perde ogni elemento di pesantezza e libera quella leggerezza del pensiero o meglio della pensosità tanto cara a Italo Calvino.  

Narrativa inedita

Giovanni Galli, Savigliano (Cn), Limpio
Il racconto narra la storia di Limpio, «l’ultimo giramondo, a portar merci e novità dalla città», un sognatore convinto che «gli alberi sanno sognare». Attorno a lui ruota e prende corpo un mondo variopinto, pieno di vitalità, ritratto con pennellate rapide e luminose, fissato in alcuni gesti che hanno il sapore di un mondo antico e genuino. Così dallo sfondo si animano e prendono consistenza le sagome di donne anziane e giovani, mentre le une «tenevano sulle ginocchia, tra mani nodose come radici di salici, canestri di ortaggi e uova» e le altre avevano «un neonato in braccio, stretto  al seno generoso e ampio».

Poesia piemontese

Pietro Baccino, Savona, A s’arpòsa ra negia
La lirica ricerca effetti fonosimbolici acuiti dall’uso del dialetto, che evoca un’atmosfera nostalgica di un mondo vegetale e animale capace di esprimere ancora vitalità ed emozioni.

Narrativa piemontese

Gian Antonio Bertalmia, Carmagnola (To),  Ël cel an ponta al dil
L’uso della lingua piemontese sottolinea ed esalta l’espressività di questo breve racconto che rievoca aspetti particolari della lotta partigiana personalmente vissuti e ancora vivi nella memoria.

Narrativa inedita – Sezione Medici Scrittori

Felice Nisticò, Catanzaro, Senza lasciarsi andare
È la storia di un incontro empatico tra un medico e un paziente. Storia di due realtà sospese: quella del paziente in consapevole attesa di una diagnosi che potrebbe cambiare radicalmente il corso della sua vita e quella del medico non ancora pienamente convinto delle sue scelte professionali ed esistenziali.

Poesia inedita – Sezione Medici Scrittori 

Gianfranco Morino, Acqui Terme (Al), Silloge equatore, rutilante caleidoscopio di immagini e colori immersi nella natura equatoriale. Una torrida ma esaltante realtà scoperta, amata e rimpianta.

Narrativa edita – Sezione Medici Scrittori 

Gianni Sembianti, Il Cavaliere dell’Anno Mille, Reverdito
II racconto si svolge in un arco temporale di trent’anni, intorno all’anno mille. Il protagonista, un giovane francese se ne va per il mondo a imparare le cose della vita. Attraversando una Germania che sta lentamente passando dal paganesimo al cristianesimo, incontra e affranca un ragazzo condannato a morte per assassinio, portandolo con sé nella speranza di redimerlo. Il testo è una descrizione dell’Europa medioevale con la sua vita violenta sconvolta da pestilenze, scorribande delle popolazioni barbariche, squallore sociale e povertà economica. La presenza del magico costituisce un filo conduttore, a volte inquietante, che provoca forti emozioni e fa rivivere con intensità momenti drammatici.

Poesia edita – Sezione Medici Scrittori

Silvana Melas, Cagliari, Un progetto poetico in aree di bordo, Flavius
Il progetto poetico di Silvana Melas offre vari spunti di riflessione: il bordo-confine è  insieme cintura di castità forzata, prigione di solitudine, salvo poi a espandersi e dilatarsi in una dimensione diversa di tempo e spazio. Qui diviene rarefatta barriera di protezione, schermo onirico sul quale proiettare tutta la sua vita passata, immaginata e disperatamente cercata.

Saggistica edita – Sezione Medici Scrittori 

Giovanni Consalvi, Montesilvano (Pe), Manuale di neuroscienza cognitiva, Tracce
Le scienze cognitive in generale si occupano delle modalità di formazione del pensiero,  dell’emozione, dell’immaginazione, dell’intellezione e della creatività. Giovanni Consalvi fa progredire questa visione affermando che le scienze cognitive sono un modello per comprendere come funziona in campo naturale, etico e morale, il pensiero dell’uomo, senza investire mai dimensioni metafisiche, ma con spiegazioni sempre di ordine biologico e scientifico.

Medici scrittori in lingua francese

Poesia in lingua francese

Michèle Chappuis-Maurette, Nuits

Narrativa in lingua francese

Paul Després, Le Raccommodeur de passion amoureuse.