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>> Riprende la sopraelevazione della caserma dei carabinieri di Canelli

Con la delibera definitiva del Consiglio comunale di Canelli di lunedì 23 gennaio e terminate le ultime  formalità,  a febbraio, riprenderanno i lavori di ampliamento della caserma della Compagnia dei Carabinieri di viale Risorgimento.

Con i lavori sarà elevata tutta la parte del piano terra, attualmente adibita ad autorimessa. Si tratta di una superficie di circa 150 metriquadrati che permetterà di spostare alcuni uffici, di sistemare la nuova centrale operativa e la nuova mensa.

Sarà compito del Comune pagare l’affitto del nuovo ampliamento, dal momento che il Ministero si era rifiutato di versare qualsiasi aumento del canone. La cifra di 20mila euro, già approvata all’unanimità in una precedente seduta del Consiglio comunale, verrà versata, ogni anno, alla società Npg Valle Belbo, proprietaria dei locali, Per il Capitano Lorenzo Repetto “Con l’ampliamento è stato fatto un bel passo avanti che migliorerà sia i servizi che i rapporti con il territorio che merita tutta la nostra dedizione”.

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>> Memoria Viva, la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe

L’Associazione Memoria Viva di Canelli, seguendo i dettami della legge n. 92 del 30 marzo 2004, propone la celebrazione della Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. E’ un avvenimento che servirà a far comprendere a Canelli, realtà lontana dai luoghi di quella tragedia, il senso degli avvenimenti della fine del secondo dopoguerra.

La giornata si svolgerà giovedi 9 febbraio 2012 in due momenti: al mattino, nella palestra dell’Istituto Artom e Pellati di Canelli, gli studenti affronteranno il tema insieme alle scuole medie guidati da Mario Renosio dell’ISRAT di Asti. Alla ore 21, nel Salone delle Stelle del Municipio, lo stesso relatore, tratterà il tema “I drammi del confine orientale: guerra, foibe, esodo” in un incontro aperto a tutta la popolazione e che ha lo scopo di far comprendere il senso della questione.

L’invito a partecipare è aperto a tutti.

 

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>> Cia di Asti: La manovra “Salva Italia” affossa tutta l’agricoltura

E’ stato un vero e proprio “grido di dolore” quello che il presidente provinciale della Cia di Asti, Dino Scanavino (anche vicepresidente nazionale della Confederazione) ha lanciato, lunedì 23 gennaio, a San Marzano Oliveto (Agriturismo La Viranda) durante la conferenza stampa di inizio anno della Confederazione. A provocarlo le conseguenze negative che certamente si abbatteranno sul comparto agricolo con l’applicazione delle norme contenute nel cosiddetto “Decreto Salva Italia”, convertito in legge poche settimane or sono.

“Su un’annosa situazione di grave disagio economico di numerosi settori agricoli – ha affermato Scanavino – arrivano ora tassazioni e imposizioni fiscali che rischiano fortemente di far chiudere un numero incalcolato di aziende agricole con tutti i drammatici effetti collaterali che un evento del genere comporterebbe”.

“Gli esempi della Sicilia sono da evitare – ha proseguito il presidente provinciale della Cia – ma è necessario che tutti i cittadini si rendano conto che le imposizioni fiscali previste dal decreto sono del tutto insopportabili per la stragrande maggioranza delle nostre aziende agricole. Una situazione che rischia di far scomparire attività che da sempre producono cibo sano e genuino per la popolazione e costituiscono un imprescindibile presidio per la salvaguardia dell’ambiente”.

Scanavino (al cui fianco erano numerosi dirigenti della Cia astigiana: il vicepresidente provinciale Alessandro Durando, il direttore Mario Porta, i responsabili di zona Marco Pippione, Salvatore Seminara, Lorenzo Giordano, Barbara Pastorino, Samuel Picazzi e Valter Patelli) ha poi elencato i punti ritenuti “inaccettabili” della manovra e di cui si chiede una rapida correzione nelle prossime settimane: quello, più pesante, che è l’applicazione indiscriminata dell’Imposta Municipale sugli immobili (IMU) anche ai terreni e fabbricati agricoli produttivi ma subito dopo ci sono l’aumento delle aliquote contributive a carico dei lavoratori autonomi, l’eliminazione di alcune agevolazioni riservate ad aree montane e svantaggiate, e l’aumento delle accise sui carburanti che comporta un’immediata crescita del costo del cosiddetto gasolio agricolo. “A fronte di tutti questi rincari – ha aggiunto Scanavino – non è allo studio alcuna misura che attenui queste imposizioni nella cosiddetta “legge crescita” in via di elaborazione in Parlamento, né provvedimenti che sostengano lo sviluppo dell’agricoltura la quale dovrà scontare tra breve anche una sostanziale riduzione degli aiuti della Pac”.

Un quadro, dunque, a dir poco drammatico a cui si aggiungono anche problemi irrisolti di natura locale come il progredire della flavescenza dorata nei vigneti del sud Piemonte, la fallimentare gestione degli Ambiti Territoriali della Caccia (con il proliferare di ungulati e l’aumento dei danni provocati alle colture agricole) e, per l’area che fa riferimento al capoluogo della provincia, l’irrisolta situazione dei produttori di ortofrutta che il Comune di Asti intende sfrattare dalla loro naturale sede dell’Ortomercato di corso Venezia.

Sostegno all’iniziativa della Cia, pur con diverse motivazioni, è stato dato dai tre parlamentari intervenuti all’incontro stampa (gli onorevoli Massimo Fiorio del Pd, Sebastiano Fogliato della Lega Nord e Roberto Marmo del Pdl) che hanno tutti convenuto sulla necessità di individuare correttivi alle recenti disposizioni governative, mentre preoccupato per le conseguenze delle decisioni romane è parso l’assessore provinciale all’agricoltura, Fulvio Brusa che ha evidenziato i grandi rischi cui va incontro il comparto (“qui lievitano tutti i costi ad eccezione dei prezzi agricoli”). Per quanto riguarda la sempre più difficile situazione dei vigneti colpiti da Flavescenza Dorata, lo stesso Brusa ha annunciato l’avvio di una importante ed innovativa sperimentazione in alcune zone dell’Astigiano da cui si attendono risultati quanto meno incoraggianti.

A conclusione dell’incontro l’annuncio di una grande manifestazione, aperta a tutti i cittadini, che la Cia del Piemonte organizzerà venerdì 3 febbraio a Nizza Monferrato, il cui sindaco, Flavio Pesce, era presente a San Marzano Oliveto per testimoniare ufficialmente il sostegno all’iniziativa, allo scopo di sottolineare, come peraltro già promosso da tempo attraverso i principi della “Carta di Matera” sottoposto ai sindaci di tutta Italia l’importanza dell’agricoltura e la necessità che il settore sia salvaguardato e sostenuto in un concreto percorso di sviluppo e rilancio invece che penalizzato e vessato. Per l’occasione si svolgerà a Canelli la riunione della direzione regionale della Cia, alla presenza del presidente nazionale Giuseppe Politi che sarà successivamente protagonista dell’incontro pubblico di Nizza, in programma nel tardo pomeriggio al Foro Boario Pio Corsi.

(a cura di Paolo Monticone)

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>> Due arresti per maltrattamenti e lesioni in famiglia

Giorni di superlavoro per i carabinieri di Asti che, nonostante l’impegno gravoso nei servizi di ordine pubblico conessi allo sciopero degli autotrasportatori e ai blocchi stradali che hanno interessato la nostra provincia nei pressi dei caselli autostradali di Asti Est, Asti Ovest e Villanova d’Asti, hanno continuato i normali servizi di prevenzione e repressione dei reati, traendo in arresto anche alcune persone.

Due diversi episodi di maltrattamenti in famiglia li hanno visti impegnati nella giornata di giovedì 26 gennaio: uno a San Damiano d’Asti ed un altro nel capoluogo.

I carabinieri di Villanova d’Asti hanno arrestato un 45enne romeno domiciliato a San Damiano d’Asti, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minaccia a pubblico ufficiale. Erano le 5.30 del mattino quando la telefonata di una donna disperata al “112” ha segnalato una violenta lite familiare in corso a San Damiano d’Asti. Immediatamente la centrale operativa di Asti ha inviato sul posto una pattuglia per le verifiche del caso.

Giunti subito sul posto, i militari hanno trovato per strada una donna spaventata e intirizzita dal freddo la quale denunciava di essere stata minacciata con un coltello dal marito, il quale l’aveva anche malmenata costringendola ad uscire dall’abitazione. Alla vista dei carabinieri l’uomo ha iniziato a dare in escandescenze, minacciandoli pesantemente. L’uomo è stato quindi immediatamente arrestato e condotto in caserma, mentre la donna è stata accompagnata alla locale guardia medica che ha diagnosticato lesioni guaribili in oltre 20 giorni.

Un altro episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri nel capoluogo, a seguito di una chiamata pervenuta al “112”, che si è concluso con l’arresto per lesioni e minacce di un 69enne di Asti in quale, nel corso di una lite domestica, ha minacciato la moglie e l’ha colpita con un oggetto in plastica, procurandole lesioni al capo.

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>> Festa dei presepi e premiazione, a Castagnole Lanze

I presepi saranno i protagonisti, domenica 29 gennaio, a Castagnole delle Lanze. Nella parrocchia di San Pietro, infatti, verranno premiati i presepi che hanno partecipato al concorso natalizio, con relativa benedizione dei “bambinelli”.

Particolarmente nutrito il programma della giornata, che inizierà alle ore 14,30 con un concerto delle corali Valle Tanaro, Valle Tinella e del Piccolo Coro di San Pietro.  Dopo il concerto, fiaccolata fino al Parco della Rimembranza per la benedizione del presepio allestito, per la prima volta, dai volontari del “comitato torre” che, nei mesi scorsi, hanno ripulito e sistemato il parco della Rimembranza, inaugurato nel 1932, posizionando panchine, tavoli ed una nuova fontana a ricordo dei vecchi borghigiani.

Gli stessi volontari, inoltre, hanno contribuito all’allestimento della nuova cancellata, acquistata dal Comune, che circonderà quelli che, fino al 1884, erano i possedimenti del conte Paolo Ballada di San Robert, poi ceduti dallo stesso conte al Comune.

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>> In mancanza del numero legale dei consiglieri comunali, sindaco e Giunta abbandonano l’aula

Mercoledì sera 25 gennaio anche il MoVimento5stelle di Asti era presente alla seduta del consiglio comunale di Asti aperto inerente il problema “asili nido” e “Trovamici”.

A questo proposito Gabriele Zangirolami, portavoce della lista Movimento5stelle di Asti, riferisce: “Da subito il consiglio si è trasformato in assemblea pubblica, in quanto è venuto a mancare il numero legale dei consiglieri (strano, no?) e questo la dice lunga sulla voglia dell’amministrazione della città di tenere conto delle richieste dei cittadini.

Forse l’argomento non interessa a chi governa la città  o forse  la ragione è che i bambini  non votano… La cosa più triste e palese è stata vedere il sindaco Galvagno (ndr) che, dopo avere sproloquiato per mezz’ora, si è alzato dalla sua poltrona e, seguito da quasi tutti i componenti la Giunta, ha abbandonato l’aula senza ascoltare (o almeno fare finta di farlo) le ragioni dei genitori chiamati a porre le proprie legittime domande nella speranza (ahimè, dimostratasi vana) di ricevere dalle autorità, adeguate e soddisfacenti risposte. Un segno chiaro e inequivocabile di arroganza assoluta!

Noi sabato pomeriggio saremo in piazza Alfieri a raccogliere le firme per la lista …e ad ascoltare gli astigiani (almeno noi cerchiamo di farlo).”

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>> “E’ nata l’Unione dei Comuni: un grande passo a favore dei più deboli”

Beppe Tassone, consigliere comunale di Cuneo, annuncia: ”Il Consiglio Comunale di Cuneo ha approvato lo Statuto e deliberato l’adesione all’Unione dei Comuni del Cuneese e della Valle Stura. Si tratta di un passo importante e decisivo per rimarcare la scelta di considerare primaria l’assistenza e la cura degli strati più deboli e meno protetti della nostra società.

Il settore dell’assistenza sociale, fino ad ora curato dal Consorzio Socio Asistenziale del Cuneese, transiterà all’Unione dei Comuni del Cuneese e della Valle Stura, un ente che consentirà al territorio ed ai suoi comuni di continuare ad occuparsi degli interventi e della gestione del welfare. Una decisione che é salutata, con piena soddisfazione, da quanti hanno a cuore l’assistenza e lo stato sociale e sono convinti del suo insostituibile ruolo nel garantire ai cittadini un’accettabile qualità della vita e alle nostre comunità di vedere assicurata la coesione sociale.

Il Consiglio Comunale di Cuneo, sempre nell’ottica di assicurare interventi idonei ai settori socio assistenziali, ha anche approvato un ordine del giorno con il quale si chiede alla Regione Piemonte di riconsiderare le norme che prevedono la sospensione dell’adeguamento dei trasferimenti per le prestazioni residenziali e semiresidenziali dell’area socio-sanitaria erogate presso strutture accreditate, pubbliche e private.

Questo per assicurare idonee fonti di finanziamento ai Consorzi Socio Assistenziali in relazione ai servizi che vengono assicurati alle persone, per lo più non autosufficienti, inserite nelle varie strutture operanti sul territorio. Due deliberazioni che vanno nel senso giusto e che qualificano l’attività del Consiglio Comunale di Cuneo: la soddisfazione è ancora maggiore in considerazione dell’unanimità con la quale sono state approvate.”

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>> “Mezzapagina” approda a San Damiano con Andrea Bosca ed Elisa Galvagno

Arriva a San Damiano d’Asti, sabato 28 e domenica 29 gennaio, al Teatro Cristallo, “Mezza Pagina”, la due giorni di laboratorio teatrale promossa dall’Assessorato provinciale al progetto Unesco.

Protagonisti gli attori Andrea Bosca ed Elisa Galvagno, insieme a tutti coloro che vorranno cimentarsi nella recitazione di classici piemontesi. Sabato, alle ore 14, prenderà il via il laboratorio di recitazione, che proseguirà fino alle 20. Alle ore 21, si svolgerà l’incontro “Parole nuove e disegni”, con scrittori e vignettisti astigiani tra i quali Marco Drago, Alessandro Borio e Roberto Toppino.

 Bosca e Galvagno terranno nella serata una performance teatrale. Alle ore 22 avrà luogo la proiezione del film “Amore, bugie e calcetto” di Luca Lucini con Claudio Bisio e Andrea Bosca.

Domenica dalle 10 alle 13 continuerà il laboratorio di recitazione dei classici piemontesi, cui seguirà il pranzo offerto dall’Associazione Unesco e Partner. Alle ore 15 si svolgeranno le prove generali di lettura dei partecipanti al laboratorio, che proseguiranno fino alle 19. Alle 20, esibizione dei partecipanti al laboratorio nello spettacolo “Mezza Pagina”. L’ingresso è libero a tutti.

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>> Arrestati, dopo tentativo di forzare una cassaforte a Castellero

Quattro nomadi “sinti”, che vivono ad Asti, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Alba in collaborazione con i colleghi di Villanova d’Asti e gli agenti della polizia municipale di Alba e Guarene per tentato furto aggravato.

Ieri mattina 24 gennaio, a Castellero (piccolo comune della Provincia di Asti), i nomadi, dopo aver forzato la porta d’ingresso di una villetta di proprietà di un impiegato, avendo individuato una cassaforte a muro, mediante un flessibile elettrico, avevano iniziato a tagliarla. Ad un certo punto però l’utensile ha colpito violentemente al volto il ladro che lo stava maneggiando il quale ha iniziato a perdere molto sangue dall’occhio sinistro.

I “sinti”, vista la situazione, hanno rinunciato a portare a termine il furto e hanno cercato di tamponare la ferita del loro complice con una tovaglia, quindi si sono allontanati in gran fretta a bordo di un’Alfa Romeo. Alcuni vicini di casa, avendo notato l’auto, informavano i carabinieri di Villanova d’Asti e scattavano immediatamente le ricerche dei malfattori non solo in provincia di Asti ma estese anche alle vicine di Cuneo e Torino.

Qualche ora più tardi, l’auto veniva avvistata, alla periferia cittadina in corso Asti, da una pattuglia della Polizia Municipale di Alba alla quale i quattro si erano rivolti per chiedere dove fosse l’ospedale perché avevano un ferito a bordo. Gli agenti, insospettiti, ne informavano immediatamente i carabinieri di Alba che bloccavano al pronto soccorso il giovane “sinti” ferito all’occhio. I suoi complici però, dopo averlo lasciato al pronto soccorso, si erano allontanati per non rischiare di essere individuati.

I carabinieri di Alba e Villanova d’Asti non si sono però dati per vinti e appostatisi all’esterno dell’ospedale, dopo alcune ore, sono riusciti a catturare i tre complici del nomade ferito.

All’interno della loro auto i militari hanno rinvenuto e sequestrato la tovaglia intrisa di sangue e due radio ricetrasmittenti in grado di captare le frequenze delle Forze di Polizia. Inoltre, nel bagagliaio, hanno scoperto un vano nascosto usato probabilmente per depositare il frutto dei “colpi” da loro messi a segno.

Si ritiene possano essere gli esecutori materiali di altri furti in abitazione con taglio di casseforti.

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>> Primarie ad Asti, Fabrizio Brignolo (Pd) candidato sindaco del centrosinistra

Gianfranco Morgando, segretario regionale Pd Piemonte, così commenta il risultato delle primarie di coalizione che si sono svolte domenica 22 gennaio: “Sono molto soddisfatto per l’eccellente risultato elettorale ottenuto da Fabrizio Brignolo (il 61,3% dei voti). L’affermazione del nostro candidato e l’ampia partecipazione alle primarie rappresentano due ottimi punti di partenza per costruire intorno a Brignolo e al Pd una coalizione forte e compatta in grado di riconquistare la Città di Asti e porre fine alla deludente esperienza della Giunta Galvagno”.

Con una buona affluenza alle urne (hanno votato 3446 elettori, in 23 seggi) il Centrosinistra ha scelto dunque il candidato a sindaco in vista delle elezioni comunali che si svolgeranno la prossima primavera: Fabrizio Brignolo, 43 anni, avvocato, capogruppo Pd in Consiglio comunale ed ex assessore all’Urbanistica nella Giunta Voglino sconfitta dal Centrodestra nel 2007.

Avversari di Brignolo: altri tre consiglieri comunali di minoranza: Anna Bosia (lista civica Uniti per Asti), Alberto Pasta pure avvocato capogruppo dell’Italia dei Valori e Massimo Campaner di Sinistra Ecologia e Libertà.  Alle urne anche i cittadini stranieri. La più ampia affluenza si è registrata nella frazione di Montemarzo, dove risiede Anna Bosia, uno dei candidati e di Quarto, votata dal 23% degli elettori, mentre Pasta dal 10%, Campaner il 5%.

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>> Canelli vince ancora a ‘Mezzogiorno in famiglia’

Negli ultimi quaranta giorni, Canelli, in diverse situazioni, per ben otto volte, è comparsa nelle trasmissioni  della Rai. La storia è iniziata  martedì 6 dicembre con Rai3 che ha dato la notizia della vendita della Gancia al russo Roustam Tariko, intervistato da  Carlo Cerrato; mercoledì mattina 14 dicembre Rai3 ha girato ‘Il postino di Babbo Natale’;  Geo&Geo di Rai3 ha trasmesso, venerdì 30 dicembre, un servizio sull’enogastronomia locale.

Con giovedì 12 gennaio, nella ‘bomboniera’ di piazza Amedeo d’Aosta, è iniziata la bella avventura della partecipazione di Canelli alla trasmissione ‘Mezzogiorno in Famiglia’ di Michele Guardì.  Di Canelli sono state registrate la storia, gli angoli suggestivi, le colline del Moscato, le attività produttive e commerciali, con un ventaglio incredibile dei prodotti caratteristici del territorio.

L’obiettivo si è particolarmente soffermato sui prelibati piatti del chef Mariuccia, a cominciare dalla Finanziera, al Fritto misto, al Bollito accompagnato da cinque – sei ‘Bagnet’; la carne al coltello, gli agnolotti al plin, i ‘Taiarin’, lo Zampone, il salame cotto, il vitello tonnato, la ‘bagna cauda’ con le verdure (peperoni, cipolle, cardi, sedani..), il ‘Capunet‘, la ‘Taltrà’, la torta di riso le Lingue di suocera, accompagnati dai dolci come il Torrone, dalle ‘Bugie’, ‘I friciò’, i ‘Brut e bon’,  i ‘Semolini’ e il Moscato ‘Canelli’. In bella mostra: i militari dell’Assedio, le ricamatrici de ‘Bandera’ e del ‘Tombolo’; i ‘Polentau’, i ‘Tavernieri’, i Vendemmiatori, il bellissimo bimbo neonato beneaugurante… Il tutto è poi stato trasmesso durante il gioco “Mezzogiorno in famiglia” nei giorni di sabato e domenica 14, 15, e 20, 21 gennaio con i giovani canellesi impegnati a vincere prima contro Piazza Armerina e poi contro San Quirico. Il che vuol dire che Canelli, la sua storia, la sua gente, le sue colline, ricompariranno, per almeno altre tre ore in televisione, sabato  28 e domenica 29 gennaio.

La seconda bella vittoria. A partecipare e a vincere la disfida contro San Quirico, venerdì mattina 20 gennaio, sono scesi negli studi di Rai2, dodici baldi giovanotti,  coordinati dal dott. Giuseppe Occhiogrosso: Andrea Scarrone, Diego Marangoni, Marco Ferretti, Matteo Bocchino, Silvia Alessio, Giulia Panazzolo, Valentina Cantarella, Simona Berca, Simone Savina (ballerino), Chiara Brusaschetto (ballerina) e Mila Ogliastro (cantante).

 

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>> Lo spostamento del mercato bisettimanale non food scatena toni accesi

Il progetto di riqualificazione del mercato settimanale presentato giovedì 19 gennaio agli ambulanti e ai commercianti dall’assessore canellese a qualità urbana, promozione e servizi al commercio Giovanni Vassallo in un’affollata assemblea al salone della Cassa Risparmio di Asti, ha scatenato forti discussioni e un duro confronto.

Sul tavolo degli imputati la proposta, “in via sperimentale” ha precisato l’assessore, di spostare il mercato dei generi non alimentari da piazza Gancia in piazza Cavour. Un trasloco di poche decine di metri che, però, pare non piacere a buona parte dei titolari di licenze di vendita non in sede fissa. A contestare il progetto anche un gruppo di commercianti di piazza Cavour che hanno dato man forte alle contestazioni, a tratti dai toni accesi, di alcuni ambulanti.

Giovanni Vassallo ha illustrato con slide, zeppe di dati e argomentazioni, i desiderata dell’amministrazione comunale. “Il mercato bisettimanale è in declino – ha esordito -. Tanto che le bancarelle, negli ultimi quindici anni, sono diminuite: 49 di generi vari e 28 del settore alimentare il martedì, che scendono rispettivamente a 35 e 22 il venerdì”. Molte le cause della parabola discendente: crisi economica, alti costi di gestione, perdita di leadership di valle, minor qualità della proposta commerciale, pochi parcheggi nell’area centrale che fanno lievitare le multe. “E’ necessario un cambio di passo, con un taglio netto alle proposte di bassa qualità” ha detto Vassallo. Come? “Spostando, anzitutto, la sede del mercato non food in piazza Cavour, riducendo al minimo se non eliminando gli stalli della “spunta” per liberare circa 150 parcheggi in piazza Gancia. E’ pur vero – ha aggiunto – che ne toglieremmo 65 da piazza Cavour, ma ne acquisteremmo un centinaio in più a poche decine di metri. Considerando che, oggi, il turnover di parcheggi in piazza Cavour è al di sotto del 30%”.

I mugugni, sino a pochi minuti prima a stento repressi, a quel punto sono esplosi. “Sarà la nostra rovina!” hanno stigmatizzato alcuni operatori. Per Luigi Forina, ambulante ed esponente di categoria: “l’idea di cambiare sede non è peregrina ma si tratta di valutare tutti i pro e i contro. E in questo momento i “contro” sono più dei “pro”.

Le abitudini dei clienti e la nuova dislocazione sono sembrate essere le croci della riorganizzazione. “Valutiamo attentamente la proposta, anche se pare che questa non piaccia. Ci sono buoni spunti da una parte e dall’altra” è stato il commento di Orazio Barone, leader della piazza Dai commercianti canellesi presenti, invece, la denuncia è arrivata sull’azzeramento degli stalli per parcheggio in piazza Cavour. “Così le nostre vendite crollano, anche del 40%” hanno stigmatizzato-.

E, poi, i cento parcheggi in più promessi in piazza Gancia devono restare tali tutto l’anno, con o senza beach volley e pista di pattinaggio”. Bocciatura del progetto dopo una plateale votazione, ottenuta in una bolgia di voci (ma l’incontro, come aveva annunciato l’assessore, era di presentazione). Con richiesta all’amministrazione di sospendere l’iniziativa, “pena – hanno sostenuto alcuni – la riconsegna della licenza. Anche perché a Canelli si lavora poco, colpa della poca qualità della merce”.

E’ rimasta, però, in sospeso la domanda posta da Vassallo a ambulanti e commercianti: “Quali i motivi oggettivi e obiettivi, sostenuti da dati, del vostro no alla proposta?”. Argomento che non mancherà di scaldare la primavera cittadina.

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>> Tempo di bilanci per il Gruppo Fidas di Canelli

E’ tempo di bilanci per il Gruppo Donatori Sangue Fidas di Canelli.

Nel 2011 sono stati eseguiti 13 prelievi nella sede di Via Robino 131 raccogliendo in totale 832 donazioni (686 di sangue intero e ben 146 in aferesi). Nel 2010 erano state 791 nei 12 prelievi standard. Ma la nota più positiva sono i nuovi donatori che sono stati ben 58. “Siamo soddisfatti delle sacche raccolte nell’anno appena trascorso, abbiamo avuto un incremento di 41 sacche rispetto al 2010 – dice il presidente Mauro Ferro -  Nel 2012 cercheremo con l’aiuto di tutto il consiglio direttivo di incrementare ulteriormente le donazioni. Ai 58  nuovi  donatori va un particolare ringraziamento, con la speranza (e la raccomandazione) che tale prima volta non resti unica.”

Dal direttivo Fidas una segnalazione importante riguardante i giovani:  “Una nota positiva sono proprio i tanti giovani, anche coppie di fidanzati, marito e moglie che si sono avvicinati al dono del sangue con semplicità spinti dalla volontà di aiutare il prossimo e che saranno il futuro di questo gruppo. Un bella realtà da promuovere anche per il futuro, senza dimenticare però  tutti i donatori  che nel tempo hanno donato il loro sangue per i più bisognosi ed hanno fatto la storia del Gruppo.”

Un ringraziamento importante va esteso a tutti i consiglieri -  conclude il presidente – che in questo triennio hanno lavorato tantissimo per questo gruppo, durante le donazioni ma soprattutto durante l’anno, dietro le quinte nei tanti adempimenti tecnico-legislativi, nelle feste, nella gestione e manutenzione della sede senza i quali sarebbe impossibile la gestione di un gruppo di queste dimensioni.” Aferesi. Il Gruppo Fidas di Canelli, tra i più attivi in Piemonte, ha effettuato nel 2011 anche 146 prelievi in aferesi, donazione selettiva di sangue, cui sono stati sottoposti solamente selezionati donatori, appartenenti a particolari gruppi sanguigni. I prelievi dell’aferesi continueranno sei volte l’anno, per la durata di un intera settimana.

I donatori i quali hanno donato almeno una volta sono stati oltre 474. Ma  ben 158 non hanno più donato nel 2011. Alcuni sono stati sospesi per problemi di salute ma tanti e soprattutto i giovanissimi (18-24 anni) hanno donato la prima volta poi sono diventati “latitanti”. L’invito è esteso a tutti i donatori ma in modo particolare ai giovani perché tornino a donare. Oltre alle donazioni il gruppo effettua momenti di aggregazione con la partecipazione al raduno nazionale della Fidas che quest’anno sarà a Genova a fine aprile ed a seguire nel mese di maggio la tradizionale gita sociale  in Toscana.

Calendario prelievi 2012: domenica 5 febbraio, sabato 3 marzo, domenica 1 aprile, domenica 6 maggio, domenica 3 giugno, domenica 1 luglio, domenica 5 agosto, sabato 1 settembre, domenica 7 ottobre, domenica 4 novembre e sabato 1 dicembre. Rinnovo cariche sociali. Al 31 dicembre 2011 è scaduto l’attuale consiglio direttivo che era in carica dal 2009.

Le nuove elezioni si terranno durante le due donazioni di febbraio e marzo a cui tutti i donatori attivi sono caldamente invitati a partecipare. Chi fosse interessato a far parte del nuovo consiglio direttivo può comunicarlo in sede o via e-mail a canelli@fidasadsp.it. In occasione della festa principale del Gruppo, ovvero la Giornata del donatore, che quest’anno (54° edizione) cadrà il 15 aprile saranno premiati i donatori che lo scorso anno hanno raggiunto i traguardi più importanti di donazione.

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>> Inaugurata la mostra ‘Oltre quel muro. La resistenza nel lager di Bolzano

Sabato mattina 21 gennaio, nella Sala consiliare del Municipio di Canelli, s’è tenuta la cerimonia d’inaugurazione della mostra documentaria dal titolo “Oltre quel muro. La resistenza nel lager di Bolzano 1944/45”.

Particolarmente nutrita la partecipazione del pubblico, in prevalenza costituito da studenti, ma anche da tanti altri giovani e meno giovani, nonostante la coincidenza con l’evento RAI “Mezzogiorno in famiglia”, che vedeva coinvolta la città di Canelli.

Dopo un’efficace prolusione sugli anni del nazifascismo e delle deportazioni di massa e sull’importanza della conservazione della memoria degli orrori passati, il curatore Leonardo Visco Gilardi, appositamente giunto da Milano, ha presentato un filmato relativo alla ricostruzione in 3D di quello che doveva essere il lager di Bolzano, andato completamente distrutto ad eccezione di un tratto di muro esterno. I canellesi Pietro Rosso e Franco Aliberti, sollecitati da Mauro Stroppiana, Presidente dell’associazione Memoria Viva Canelli, organizzatrice dell’evento, hanno poi raccontato la propria esperienza di deportati a Bolzano a seguito del feroce rastrellamento nazifascista di fine ’44.

E’ stato, infine, tagliato il nastro della mostra, che ha suscitato vivo interesse nei partecipanti. La mostra è stata realizzata da Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi, figli di deportati nel lager nazista di Bolzano, per conto della Fondazione Memoria della Deportazione di Milano, con il contributo della Comunità Europea e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Per l’occasione canellese, la mostra è stata integrata di 3 pannelli relativi ad alcuni dei deportati canellesi in quel campo: Pietro Stroppiana, Pietro Rosso e  Franco Aliberti.

Presente alla cerimonia d’inaugurazione anche la famiglia di un altro deportato canellese a Bolzano, Renato Lerda, prigioniero tra il gennaio ed il maggio 1945. La famiglia Lerda è alla ricerca di chi possa fornire notizie su quel periodo della vita del signor Renato. A tal proposito, eventuali segnalazioni possono essere inviate al seguente indirizzo email: info@memoriaviva-canelli.it. La mostra, allestita a cura di Memoria Viva Canelli (www.memoriaviva-canelli.it) nella Galleria dei Cavalieri del Lavoro del Municipio di Canelli, resterà aperta fino a giovedì 9 febbraio nell’orario di apertura degli uffici comunali (dal lunedì al venerdì 9-13, martedì e giovedì 15-16).

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>> Raccolta firme per il nuovo ospedale della Valle Belbo

Il circolo politico e culturale “Politeia” (Alessandro Gioanola presidente), nato nell’agosto scorso a Nizza Monferrato, era molto ben rappresentato, sabato 20 gennaio, a raccogliere firme in piazza Cavour a Canelli.

E’ la prima iniziativa del Circolo, “per il rispetto dell’accordo di programma del 3 aprile 2008″, firmato dai due sindaci Beppe Dus di Canelli e Maurizio Carcione di Nizza Monferrato che prevedeva “finanziamenti, tempi  e soprattutto contenuti del costruendo ospedale della Valle Belbo”.

In poche settimane sono già state superate le 1.500 firme nella sola Nizza Monferrato. E’ intenzione di “Politeia” allargare la raccolta anche ai Comuni della Valle.

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>> Il centrosinistra alle primarie per eleggere il candidato sindaco di Asti

Domenica 22 gennaio, ad Asti, dalle 8 alle 20,  il centrosinistra, in ordine sparso, eleggerà  il suo candidato a sindaco per le prossime votazioni amministrative di primavera.

Quattro i candidati: Fabrizio Brignolo (Pd , ex assessore, consigliere comunale), Alberto Pasta (Idv), Anna Bosia (consigliere comunale di Uniti per le frazioni) e Massimo Campaner (Sel). Fabrizio Brignolo: 43 anni, padre di due figli, Avvocato, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, già assessore all’Urbanistica nella giunta Voglino; Alberto Pasta, 52 anni, sposato, padre di una figlia, Avvocato, vicesindaco nella giunta Voglino, consigliere comunale nella lista Idv;  Anna Bosia, 55 anni, sposata, madre di due figli, dipendente Gaia, consigliere comunale dal 2007 nella lista ‘Uniti per le frazioni’; Massimo Campaner, 51 anni, sposato e padre di sue figli, dipendente Coop, sindacalista per la Filcams Cgil, consigliere comunale per il gruppo ‘Sinistra, ecologia, libertà’.

Per le votazioni di domenica saranno allestiti 24 seggi (14 in città, 9 nelle frazioni ed uno ‘volante’) e  coinvolti oltre 100 volontari. Potranno votare  chi, alla data di domenica,  avrà compiuto 16 anni, compresi gli stranieri compresi nel territorio comunale.

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>> Festa di San Giovanni Bosco ai ‘Salesiani’ di Canelli

Come ormai tradizione, gli ex allievi della mitica scuola salesiana di Canelli, celebrano la festa di San Giovanni Bosco. Per ovvi motivi di praticità, la ricorrenza, quest’anno, è stata fissata a sabato 28 gennaio.

Questo l’intenso programma: alle ore 18,45, nella chiesa santuario di Maria Ausiliatrice, recita del santo Rosario  cui farà seguito la santa Messa in onore di San Giovanni Bosco; alle ore 20, nel sottostante salone  ‘Don Bosco’, seguirà la cena con lo speciale risotto di Sessame. Per prenotazioni (non oltre mercoledì 25 gennaio) contattare: Pier Carlo Barbero (339 3920129), Angelo Berra (347 0349841), Alfredo Montanaro (347 8040550), oppure canelli@donboscoinsieme.com

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>> Il numero dei residenti nei Comuni dell’Astigiano

Mentre continua la conta dei dati del censimento, gli uffici anagrafe hanno comunicato i dati relativi ai residenti al 31 dicembre 2011, nei vari Comuni della zona.

Li elenchiamo: Bruno, da 360 a 357, gli stranieri sono 38; Bubbio da 919 a 923 (+ 4), gli stranieri sono 115; Buttigliera, da 2512 a 2579 (+ 67), gli stranieri sono 105; Cassinasco, da 629 a 614 (-5), 103 gli stranieri; Castagnole Lanze, da 3833 a 3855 (+22), 502 stranieri (15%); Castelletto Molina,  da 180 a 188 (+8), sono 40 gli stranieri; Castelnuovo Belbo, da 913 a 908 (-5), 110 gli stranieri; Castelnuovo don Bosco, da 3238 a 3265 (+27), 286 stranieri; Castel Rocchero, da 414 a 412 (-2), 67 gli stranieri; Cessole, da 430 a 425 (-5), 53 gli stranieri; Costigliole d’Asti, da 6057 a 6084 (+ 27), 657 gli stranieri; Cunico, da 545 a 533 (-12), sono 77 gli stranieri; Incisa Scapaccino, da 2290 a 2322 (+ 32), 359 gli stranieri; Isola d’Asti, da 2141 a 2138 (-3), 151 gli stranieri; Mombaldone, da 225 a 226 (+1), 17 gli stranieri; Mombaruzzo, da 1146 a 1154 (+8), 215 gli stranieri (19%); Montabone, da 364 a 358 (- 6 ), 19 gli stranieri; Montiglio, 1689 a 1698 (+ 9), gli stranieri sono 117; Penango, da 525 a 512 (-13), gli stranieri sono 22; Quaranti, da 195 a 203 (+8), sono tre gli stranieri; Roccaverano, da 443 a 448 (+5), 19 gli stranieri; Rocchetta Palafea, da 359 a 357 (-2), 28 gli stranieri; Rodella, da 503 a 512 (+9), gli stranieri sono 25; San Damiano, da 8.500 a 8471 (-29), 1313 stranieri (15,4%); San Giorgio Scarampi,  da 123 a 130 (+7), 24 stranieri; S. Stefano Belbo, da 4109 a 4088 (-21),  524 gli stranieri; Sessame, da 124 a 123 (-1), sono 20 gli stranieri; Vaglio Serra, da 285 a 284 (- 1), 25 gli stranieri; Villafranca, da 3198 a 3252 (+54), gli stranieri sono 417, Vinchio, da 667 a 665 ( – 2 ), gli stranieri sono 50;

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>> 14° Rally Ronde Città di Canelli, domenica 18 marzo

Con il patrocinio gratuito del  sindaco Marco Gabusi,  sabato e domenica 17 e 18 marzo, a Canelli, si disputerà il 14° “Rally Ronde Città di Canelli – Colli del Monferrato e del Moscato” e non già il 12 marzo, come in un primo momento era stato fissato.

Ad organizzarlo sarà l’Associazione turistica Pro Loco Città di Canelli affiancata dal Team Cars 2006 con sede a Moncalvo.

Quest’anno, i dieci chilometri di corsa si svolgeranno interamente sulle colline di Canelli.

Il riordino di circa un’ora avverrà alle ore 9,30 (primo passaggio), 11,30 (secondo passaggio) e 14 (terzo passaggio) nella bella piazzetta antistante il castello e la chiesa di Moasca.

Le verifiche meccaniche si svolgeranno nell’antistante piazzale del Centro Commerciale ‘Il Castello’, dove pure sarà ospitata la direzione gara. Vista l’apprezzamento dell’anno scorso, in piazza Carlo Gancia, saranno parcheggiate le auto sorvegliate dal Gruppo Volontari Carabinieri.

La pedana di partenza e arrivo sarà sistemata, come ormai consuetudine, di fronte al Caffé Torino, in piazza Cavour.

 

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>> Il Commissario euopeo Dacian Ciolos inaugura l’anno accademico a Pollenzo

All’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, venerdì 27 gennaio, al centro Giovanni Arpino di Bra, ospite d’eccezione sarà il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos.

Una settantina le matricole del corso di laurea triennale di Pollenzo che, negli otto anni dalla sua fondazione, ha avuto oltre mille studenti di 60 nazioni del mondo.

A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Università Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, il vicepresidente Silvio Barbero ed il rettore Piercarlo Grimaldi. Il commissario Dacian Ciolos, rumeno, ha indicato come priorità  il mantenimento di un prospero settore agricolo  al fine di garantire la sicurezza alimentare, la salvaguardia ambientale e la tutela del paesaggio, per contribuire a combattere il riscaldamento globale  e mantenere un tenore di vita equo per gli agricoltori.

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