>> Oscar Bielli ritira il simbolo Pdl-Lega e dà l’addio ai giochi amministrativi

Una bella maniera per fare una chiacchierata con gli amici, in stile liberale, accompagnata da invitanti e genuini prodotti del territorio, l’ha trovata l’attuale consigliere di opposizione Oscar Bielli, già sindaco di Canelli. Venerdì sera, 18 gennaio, al rievocativo agriturismo ‘C’era una volta’, una quindicina di compagni di idee, di iniziative, di cose, ha  registrato l’addio informale dai giochi amministrativi di Bielli, che ha garantito ancora l’ultimo anno di sua presenza in Consiglio comunale, dopo ben 30 anni di presenza diretta, di cui dieci da sindaco.

Constatato che nelle ultime votazioni i canellesi, nella candidatura a sindaco, gli  avevano preferito Marco Gabusi, con 2590 voti e Fausto Fogliati,  con 2290 voti, contro i suoi 1500 voti, si è rivolto ad alcuni amici presenti – tra cui il dottore commercialista Carlo Vicarioli, la dott.ssa Maria Antonia Pistone, il dott. Giorgio Zanatta, l’avvocato Luigi Giorno, il geometra Bruno Salvetti, il ragionier Luigi Sardi, il geometra Giuseppe Camilleri e Roberto Robba (assessore esterno nella giunta di Bielli) – invitandoli a portare avanti il meglio del lavoro fin qui svolto insieme. A chi volesse impegnarsi nell’impresa, essendo ormai iniziato il periodo di fine mandato amministrativo (elezioni comunali nel 2014), dei bilanci e delle riflessioni, Bielli ha offerto la sua esperienza e disponibilità esterna, naturalmente a costo zero.

In merito, dopo aver ammesso qualche suo sbaglio, nel prossimo consiglio comunale di  giovedì 24 gennaio, il suo gruppo di minoranza ‘Pdl-Lega’  ritirerà il simbolo consiliare e si riapproprierà  con orgoglio del vecchio simbolo ‘Progetto Canelli’ «per ritornare ad essere quello che eravamo e liberare una situazione di imbarazzo». Dopo queste tre impegnative prese di posizioni, Bielli ha precisato che con l’attuale amministrazione ha portato avanti un’opposizione per nulla preconcetta, sempre sostenuta da disponibilità, ma, ovviamente, anche con la critica delle iniziative «stupide che non sono tali per colpa di chi le dice, ma per chi le fa». Tra le altre, ha citato il progetto della piscina al Palazzetto, dell’impianto fotovoltaico ai Salesiani, della modalità della vendita dell’ex Enel e dell’ex scuola del Secco.

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