Mostre

Mostra “Segni sensibili. Incisioni all’acquaforte” di Giancarlo Ferraris

La mostra “Segni sensibili. Incisioni all’acquaforte” dell’artista e grafico canellese Giancarlo Ferraris sarà inaugurata, alla Fondazione Cesare Pavese (piazza Confraternita 1) a S.Stefano Belbo, venerdì 22 giugno, dalle ore 18.30.

Resterà aperta fino al 19 agosto 2018. Orario di visita: da martedì a sabato: 10-12.30/15-18.30. Domenica e festivi: 10-18. Chiuso il lunedì e il giovedì pomeriggio.

www.fondazionecesarepavese.it – info: tel. 0141.840894

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Mostra collettiva “Fuoco e Colore 2018”, a Canelli

Il 24 giugno, a Canelli, nel salone ex Riccadonna, in corso Libertà, si terrà la premiazione della mostra collettiva di pittura “Fuoco e Colore 2018”, inaugurata domenica 10 giugno.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 30 giugno, tutti i giorni, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,00.

Il Segnalibro è l’organizzatore dell’evento. E’ una cartolibreria di Canelli che da anni è attivo in campo artistico con mostre, concorsi e corsi di pittura, disegno, fumetto e illustrazione.

Alla mostra, che resterà aperta fino al 30 giugno, sono esposte opere di: Franca Amerio, Giuditta Amerio, Paola Becchino, Maura Bernardi, Caterina Bocchino, Loredana Boeri, Anna Bogliolo, Giovanna Bonfrate, Martina Bonini, Annalisa Borio, Monica Brunettini, Chiara Calosso, Ivana Casalino, Dubravka Dicova, Sandra Fontana, Leonardo Franzero, Tiziana Franzin, Carla Gatti, Giuliana Gatti, Dalia Gaviglio, Luigi Giardullo, Piero Inalte, Andrea Migliardi, Piero Montaldo, Aldo Moraglio, Anna Onesti, Marianna Pacelli, Emiliana Penna, Enza Perletto, Paola Maria Pignatelli, Antonio PIreddu, Davide Robba, Simone Teofilo, Piergiorgio Viglietti, Gabriella Zamperino.

Le tante persone intervenute hanno ammirato le 150 opere di questi 35 artisti locali e non.
In esposizione quadri realizzati con tecniche diverse e oggetti in porcellana dipinti a mano, tra cui una selezione di 60 opere partecipante a un concorso a tema “Gli animali” indetto da Il Segnalibro.

Per tutta la durata della mostra sarà possibile per i visitatori votare la propria opera preferita tra quelle sul tema degli animali.
Il meccanismo è molto semplice, nel locale della mostra è possibile esprimere il proprio voto scrivendo su un foglietto il numero riportato accanto all’opera scelta, piegare il foglio e inserirlo nell’urna (un blocchetto di fogli, una biro e un’urna saranno disponibili allo scopo). 
Ogni visitatore potrà esprimere liberamente e in modo anonimo la propria preferenza.

Il 23 giugno i voti di questa “giuria popolare” verranno sommati a quelli di una giuria tecnica per stabilire una classifica.

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“L’uomo passa e segna la pietra. Martin Matschke: 50 anni di carriera artistica”

Fino a domenica 24 giugno resterà aperta la mostra antologica inaugurata venerdì 25 maggio alle ore 18, nel Museo Diocesano di Asti, via Natta 36 dal titolo “L’uomo passa e segna la pietra. Martin Matschke: 50 anni di carriera artistica” che ripercorre  i cinquant’anni di carriera artistica dello scultore tedesco Martin Matschke, spentosi lo scorso anno ad Antignano (AT). La mostra sarà aperta al pubblico fino al 24 giugno 2018.

Il bianco di Carrara e il nero dei bronzi delle sue sculture narrano situazioni sospese, di ricordo geometrico, a cui l’autore infonde una calda vitalità determinata da leggere torsioni, da impercettibili sovrapposizioni di piani, da minimi avvallementi su cui scivola la luce, richiamando mutazioni dell’immaginazione e stimolando sollecitazioni tattili. Seguendo la logica compositiva si comprende come il rimando a cubi o parallelepipedi si svincoli dai rigidi contorni geometrici per divenire memoria di un volto o emblematica intersezione di due corpi che si uniscono.

Dal marmo, poi, si passa al legno. La spinta ascensionale conferita a queste sculture si rafforza proprio nell’andamento ritmico delle incisioni orizzontali sulla verticalità dell’impianto, che paiono fungere da rievocazione delle fonti lontanissime della nostra sensibilità collettiva. Questi sono legni che vibrano come ombre di antiche stele, insistentemente percorse sulla superficie da segni, da solchi, e proprio tra quelle pieghe sembra raccogliersi lo scorrere del tempo.

Il percorso espositivo, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Città di Asti, Lions Club Asti Host, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, Progetto Città e Cattedrali, è curato da Clizia Orlando e Stefano Zecchino.

Martin Matschke è nato a Leutmannsdorf, in Germania, nel 1932 e morto ad Antignano (AT) nel 2017. Ha studiato con il pittore tedesco Erich Wegner ad Hannover, dedicandosi a scultura e disegno. Membro del Circolo degli artisti del Baden-Württember, uno dei 16 stati federati della Germania, ha ricevuto nel 1985 il Premio Perron della città di Frankenthal.

Molti eventi artistici sono stati dedicati a Matschke in Germania: tra le personali, si contano quelle allestite nel 1986 al Palazzo comunale di Friburgo, nel 1990 nel palazzo del Ministero degli Interni di Stoccarda, nel 2005 al Castello di Achberg a Ravensburg. Le opere di Martin Matschke hanno viaggiato anche fino all’ambasciata della Repubblica Federale Tedesca a Riad, in Arabia Saudita, per una mostra allestita nel 1988. I suoi lavori sono esposti anche in piazze e palazzi pubblici, come la piazza del municipio di Karlsbad, il parco del Comune di Waldbronn, nella galleria comunale di Stoccarda e nel Museo d’Arte Nuova di Karlsruhe.

L’eventuale ricavato dalla vendita delle opere in mostra sarà donato al Progetto scuola Mukululu di Millegocce onlus. Mukululu è un piccolo villaggio del Kenya, 400 km a nord di Nairobi, al confine della savana. Lì vive da molti anni fratel Giuseppe Argese, missionario della Consolata, che opera per portare un po’ di benessere e istruzione a quanti vivono nel villaggio. Insieme a lui è nata Millegocce, onlus astigiana. La Scuola parrocchiale infantile ed elementare di Mukululu è gestita da padre Stephen Njogu Wainaina, un giovane prete che collabora con fratel Argese. A differenza di quella statale, è completamente gratuita e sono garantiti anche due pasti giornalieri. Il suo personale è composto da cinque insegnanti e un impiegato amministrativo. Millegocce contribuisce costantemente alle spese per il suo funzionamento, con l’obiettivo di ampliarla per accogliere altri bambini di Mukululu.

Orario di apertura della mostra: venerdì 16-19, sabato e domenica 9,30-13 e 16-19, nei restanti giorni della settimana su prenotazione all’indirizzo museo@sicdat.it oppure allo 0141.592.176. Possibilità di visite guidate su prenotazione.

Domenica 24 giugno alle ore 17, in occasione dell’ultima giornata di apertura della mostra, avrà luogo un incontro conclusivo di musica e dialogo con la cantante lirica Elena Canale, la giornalista Francesca Gerbi e la pittrice Ingeborg Matschke.

Per tutta la durata dell’evento l’ingresso al Museo Diocesano sarà con offerta libera.


“AD OCCHI CHIUSI” mostra di sculture di Nino Ventura
30 giugno – 30 settembre 2018

Realizzare a Gavi una mostra di arte contemporanea con le opere di Nino Ventura per valorizzare il Forte, stimolarne il recupero e potenziamento, promuovere i luoghi ed i soggetti legati alla realtà territoriale del Comune e del suo hinterland.Portare pubblico al Forte di Gavi attraverso la formula “arte, cultura, turismo ed enogastronomia” con un sistema di coinvolgimento di tutti i principali soggetti presenti.Costituire un itinerario culturale, creare una sinergia che faccia incontrare offerta artistica e offerta del territorio, in modo da ottimizzare le risorse, garantire la massima visibilità all’evento e realizzare un capillare sistema di connessioni che, andando oltre il limite temporale della manifestazione, possa continuare quel processo di promozione della realtà locale in tutte le sue espressioni.Un progetto che coinvolgerà anche le scuole in un ciclo di incontri con le maggiori realtà produttive italiane nel settore artistico.

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