Mostre

ASTI – PALAZZO ALFIERI (EX BIBLIOTECA) fino al 28 febbraio
PITTORE IN SCENA – SCENOGRAFIE E DIPINTI DAL 1968 AD OGGI
Si conclude, nel suggestivo allestimento al piano terra del Palazzo una mostra retrospettiva che ripercorre la storia e le opere di ogni periodo dell’artista Paolo Bernardi negli snodi fondamentali della sua evoluzione, dagli esordi alle ultime realizzazioni, seguendo un percorso cronologico.
Orari: dal lunedì al venerdì 15.00-19.00, sabato e domenica 10.00-19.00.
Info: www.comune.asti.it

ASTI – MUSEO DEL PALIO fino al 31 marzo
IMAGO SANCTI. SAN SECONDO CUSTODE DI ASTI E DEL SUO PALIO
Presso il Museo del Palio prosegue la mostra “Imago Sancti. San Secondo Custode di Asti e del suo Palio” sull’iconografia del Santo Patrono della città dal XIII secolo ai giorni nostri.
Orari: da lunedì al venerdì 9.00-13.00, giovedì anche 15.00-17.30 sabato, domenica e festivi su prenotazione.
Info: www.comune.asti.it

ASTI – FONDAZIONE EUGENIO GUGLIELMINETTI fino al 24 febbraio
MARIA MARTINENGO (ASTI 1919-2002) DIPINTI. IL FILO DELLA VITA
La mostra vuole rendere omaggio alla pittrice astigiana che si formò all’Accademia Albertina di Torino con Felice Casorati ed espose alla Biennale di Venezia, alle Quadriennali romane e ai Premi Nazionali dei decenni Cinquanta-Sessanta.
Orari: venerdì, sabato e domenica 16.00-18.00.
Al Museo Eugenio Guglielminetti, nei sotterranei di Palazzo Alfieri, visite guidate a cura dei Giovani della Fondazione Eugenio Guglielminetti.
Orari: domenica 15.30-18.00 con ultimo ingresso alle ore 17.30 senza
prenotazione.
Info: www.comune.asti.it; fond.eugenioguglielminetti@gmail.com;
www.museoeugenioguglielminetti.it

COSTIGLIOLE D’ASTI – CASTELLO dal 16 febbraio al 17 marzo
MOSTRA “STANZE ATTIGUE”
Al Castello Asinari di Costigliole d’Asti la mostra delle artiste del gruppo Ashtart guidato da Silvia Ravetti con R. Fassio, C. Gallo, C. Logiotatou, M. Ravera, S. Ravetti e la scultrice M. Incorvaia darà inizio a una rassegna di incontri al femminile con scrittrici come L. Binello, S. Zucca, E. Borra la “donna della grappa” e in conclusione si parlerà dell’inquilina più conosciuta del maniero: la Contessa di Castiglione, la più bella e chiacchierata donna del Risorgimento.
Orari: sabato 15.00-18.00, domenica 10.00-12.30 e 15.30-18.00.
Info: +39 348 1387521

MOMBERCELLI – MUSARMO fino al 24 febbraio
ASPETTANDO IL NATALE. PRESEPI E ALTRO
La consueta mostra natalizia presso il MusArMo ospita come sempre, oltre ai presepi, opere di grandi artisti come Guglielminetti, Luzzati, Spinoglio, Tuninetto, Campagnoli e altri.
Orari: domenica dalle 15.30 alle 18.00.
Info e visite fuori orario su prenotazione: +39 338 4246055; +39 340 0571704;
http://www.comune.mombercelli.at.it/it/page/musarmo

NIZZA MONFERRATO – PALAZZO CROVA – ART’900 fino al 24 febbraio
DIALOGHI FLUTTUANTI
Una originale mostra che accosta sculture in ceramica dell’artista Antonella
Marietta e straordinari abiti-scultura di Cinzia Savina, con effetti cromatici e scenografici davvero magici. Il visitatore avrà modo di ammirare sculture raffinate ed evocative, che diventano costumi elaborati con ardite metafore, quasi delle sculture di luce e di vento accostate ad abiti di sfolgorante raso e delicata trasparenza di chiffon. Arte che diventa a ragione alto artigianato.
Orari: rivolgersi all’Enoteca Regionale da martedì a sabato 9.30-13.00 e 15.00-19.30, domenica 9.30-12.30.
Info: +39 366 5942901; +39 0141 793350; www.davidelajolo.it

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“Filari di luce” mostra fotografica

Vigne, colli boscati, villaggi, le Alpi viste dalle colline e gli infernot patrimonio dell’Unesco: cinque elementi di una chiave di lettura unitaria che avvicinano a un territorio straordinario, quello del Monferrato, e compongono la mostra fotografica “Filari di luce”, al Museo Paleontologico di Asti

Un lavoro d’immagini accurato ospitato dall’8 febbraio (inaugurazione ore 17.30) al 24 marzo nelle aule didattiche del Museo Paleontologico: la prima di una lunga serie di mostre ed eventi che si susseguiranno, durante l’anno, negli spazi del Michelerio.

Si comincia dai “Filari di luce” di Silvano Ghirardo, Alberto Maffiotti, Domenico Rota, appassionati fotografi semi-professionisti, ma anche affascinati cultori della terra ritratta.

“Il Monferrato – sottolineano – è un territorio singolare ed unico. Un’isola, un arcipelago dove picchia il sole, soffia il vento senza ostacoli e la luce è accecante. Un arcipelago formatosi da un mare antico evaporato milioni di anni fa, dove lo sguardo può spaziare tra le pieghe della terra inseguendo orizzonti lontani, linee perfette. Una visita che colma gli occhi di colori ed i polmoni di aria fresca. Oggi questa terra, il Monferrato Casalese ed Astigiano, è tutelata dall’Unesco”.

Non a caso l’esposizione, promossa dal Parco Paleontologico Astigiano, è a cura del Club per l’Unesco di Vignale Monferrato in collaborazione con Club per l’Unesco di Asti e Centro per l’Unesco di Torino.

La mostra non si limita ad arricchire lo sguardo, ma induce a studiare e apprezzare più in profondità l’identità del territorio che Ghirardo, Rota (entrambi alessandrini) e Maffiotti (torinese) conoscono bene. Spiegano, infatti, che “il Monferrato rappresenta tra le terre del Piemonte collinare l’area dove meglio si è mantenuto lo spirito del luogo, il ‘genius loci’, fatto di antichi gesti, dove gente talvolta brusca e spigolosa ma sempre cortese è divenuta fiera conservatrice della ruralità dei luoghi che neppure la cultura dei consumi e la tecnologia dilagante e globalizzante sono riusciti a scalfire nell’intimo. Visitare la mostra permette di immergersi in queste atmosfere e in questi sublimi paesaggi”.

Dopo i popoli del mondo ritratti da Sergio Ardissone e l’impertinente Pinocchio dipinto da Filippo Pinsoglio, il Parco Paleontologico torna alle origini. “Lo spirito di ‘Filari di luce’ – ricorda il presidente Gianfranco Miroglio – è lo stesso con cui conduciamo i visitatori nelle aree protette: ricerchiamo le nostre radici e ci immergiamo in un paesaggio sorprendente ma fragile, come i reperti del Museo Paleontologico. Bisogna avere consapevolezza della bellezza che ci circonda ma anche dell’impegno che ci chiama quotidianamente ad agire per consegnare terre e fossili intatti alle future generazioni”.

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Mostra personale  di Guglielmo Spotorno

Ad Alba, la Chiesa di San Domenico, ospita, fino al 7 marzo 2019, la mostra personale di Guglielmo Spotorno “Al di là dell’apparire”, celebre artista e poeta che si muove tra surrealismo e astrattismo.

La mostra è curata da Ermanno Tedeschi, organizzata dall’Associazione Culturale Acribia in collaborazione con la Famija Albèisa e patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo, dal Comune di Alba e dal Museo dell’Auto di Torino.

“Al di là dell’apparire” raccoglierà una significativa selezione di 30 opere dell’artista di Milano, che da molti anni vive a Celle Ligure: pitture su tela inedite, realizzate dagli anni duemila ad oggi, che illustrano l’evoluzione del percorso artistico del maestro e la sua propensione alla lettura critica della realtà.

È il curatore della mostra, Ermanno Tedeschi, a cogliere in pochi tratti l’orientamento espressivo, l’originalità nel segno e nel colore di Spotorno: «L’abilità artistica di Guglielmo, Gugi come lo chiamano gli amici, è una dote naturale. La sua arte può essere pura poesia. Guglielmo osserva e studia quell’umanità che rappresenta nelle opere con emozioni diverse».

La ricerca di Spotorno si muove tra un informale di ascendenza surreale e un astrattismo carico di riferimenti al quotidiano, anche se mimetizzati nella libertà dei segni. Innanzi alle sue opere si è pervasi da un senso di bellezza che va al di là della piacevolezza dei segni, dell’armonia dei tratti, della luminosità del colore. Emerge, chiara, una volontà di denunciare la contraddizione, la crisi, le questioni irrisolte, forse non risolvibili.

Il percorso tematico della mostra affronta una materia sociale, di forte attualità: dalle Città umanizzate ai Crocifissi cittadini, fino alla grande mareggiata che lo scorso ottobre 2018 ha causato gravi danni al litorale ligure.