>> Mons. Giacomo Lanzetti è il nuovo vescovo di Alba

Mons. Giacomo Lanzetti è il nuovo vescovo di Alba. Dopo diciassette anni mons. Sebastiano Dho (per raggiunti limiti di età, 75 anni) ha presentato le sue dimissioni a Benedetto XVI. Lunedì mattina 28 giugno, in vescovado ad Alba, è stato dato l’annuncio ufficiale dell’accettazione delle dimissioni e in contemporanea il nome del successore.

Mons. Giacomo (più comosciuto come Mino) Lanzetti è nato a Carmagnola il 21 aprile 1942. Ordinato sacerdote nel 1966, esercitò il ministero di vice-parroco a Santena e poi presso la Parrocchia Madonna della Divina Provvidenza a Torino. Nel 1975, su invito del Card. Pellegrino, si dedicò a fondare in città la nuova parrocchia di S. Benedetto Abate, di cui fu parroco per oltre 25 anni.

Dopo aver svolto l’incarico di assistente diocesano dell’Azione Cattolica e di vicario generale della diocesi di Torino, nel 2002 è stato nominato Vescovo Ausiliare della stessa diocesi, ricevendo la consacrazione episcopale il 20 luglio. Nel 2006 è stato nominato Vescovo di Alghero-Bosa, in Sardegna.

Mons. Dho ha ricordato che “i pastori cambiano e passano, il Pastore, l’unico e vero, che è Cristo Gesù rimane sempre lo stesso. Questa grande e consolante verità, tipica della nostra fede, ci illumina e sostiene soprattutto nel momento del passaggio del ‘testimone’ a tutti i livelli, dai parroci ai vescovi ed anche ai Papi. E’ necessario perciò andare oltre i sentimenti umani pur comprensibili ed elevare mente e cuore allo Spirito Santo che, per fortuna nostra guida, nonostante tutto, la Sua Chiesa, servendosi di noi poveri uomini e donne, ma supplendo largamente ai nostri limiti e deficienze”. 

Nel suo primo saluto il nuovo vescovo di Alba (il suo ingresso in diocesi dovrebbe avvenire nel mese di settembre), ha sottolineato che la nuova diocesi è “una chiesa alla quale guardo con grande simpatia e con particolari sentimenti di comunione per numerosi motivi”, tra i quali anche quello che “mi permette di avvicinarmi alla mia chiesa d’origine, in cui ho svolto l’intero ministero sacerdotale e dove conservo i pochi parenti rimastimi ed un gran numero di amici e conoscenti”.
 

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