>> Modifiche al disciplinare per la Robiola d.o.p.

La Commissione Europea ha accolta la richiesta di modifiche  al disciplinare di produzione della Robiola di Roccaverano d.o.p. che viene prodotta da circa 50 aziende agricole.

Questi i punti qualificanti del nuovo disciplinare: utilizzo del solo latte crudo,  divieto della pastorizzazione e dell’utilizzo nell’alimentazione degli animali di prodotti ogm-free, obbligo di pascolamento e l’uso del latte proveniente di capre delle razze ‘Roccaverano’ e ‘Camosciata delle Alpi’, di vacche razza ‘Piemonte’ e ‘Bruna alpina’ e di pecore della razza ‘Langhe’. Inoltre il latte dovrà essere per almeno il 50% caprino (prima era il 15%) con possibilità di produrre la Robiola dop anche in purezza, con il solo latte di capra, come già avviene in massima parte.

La Robiola d.o.p. potrà essere prodotta solamente nei Comuni di Bubbio, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Olmo Gentile, Roccaverano, San Giorgio Scarampi, Serole e Vesime per la provincia di Asti; Castelletto d’Erro, Denice, Malvicino, Merana, Montechiaro d’Acqui, Pareto, Ponti, Spigno Monferrato e, parzialmente, a Cartosio per la provincia di Alessandria.

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