Rotating Header Image

Letture

“Terezin. La fortezza della resistenza non armata” di Maria Teresa Milano

A Canale, venerdì 17 febbraio, ore 21, nella Biblioteca Civica “Prof. Pietro Cauda”, si svolgerà una serata con protagonista Maria Teresa Milano che, in collaborazione col Polo Cittaattiva Astigiano Albese, presenterà il suo ultimo libro “Terezin. La fortezza della resistenza non armata”: Ingresso libero.

————————————

“La masnà” di Raffaella Romagnolo

Raffaella Romagnolo, che collabora con Il Secolo XIX ed è già autrice del volume L’amante di città (Frilli, 2007), molto apprezzato dal pubblico e dalla critica, incontra il pubblico dell’Acqui Storia presentando il suo ultimo libro “La masnà”, Edizioni Piemme, giovedì 23 febbraio, alle ore 18, ad Acqui Terme, nella Sala Conferenze di Palazzo Robellini.

Introduce l’Autrice l’Assessore alla Cultura Carlo Sburlati, presenta il volume Camilla Salvago Raggi, giurato dell’Acqui Storia. Emma è una contadina con la terza elementare e un destino in gran parte già scritto.

“La strada che le hanno messo davanti sarà anche feroce ma è dritta, senza bivi”. Luciana, sua figlia, ha potuto studiare poco più di sua madre, non è una contadina ma un’operaia, e questo, insieme al clima emotivo e relazionale in cui si trova immersa alla fine degli anni Sessanta, poco più che ventenne, le apre altri orizzonti. Luciana “sente” la possibilità di scegliere. Ma scegliere è difficilissimo per chi non è considerato – né si considera – capace di farlo. E il marito, la figlia, la casa prenderanno il sopravvento anche per lei. Anna, invece, la nipote, nasce all’inizio degli anni Settanta. Unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna, ma dovrà comunque confrontarsi con gli stessi legami famigliari e affettivi che, amoroso laccio, hanno stretto le altre due donne prima di lei. È possibile per una donna stare “dentro” una famiglia, esserne motore emotivo e relazionale, essere moglie, madre, figlia, sorella e contemporaneamente esprimere con pienezza se stessa?

Una lunga cavalcata nel cuore del Novecento dipanata dalle voci di tre donne, ciascuna emblematica della generazione a cui appartiene, definite nel corso degli anni, a vario titolo, appunto, masnà: chi va accudito e protetto ma anche chi è incapace di provvedere a se stesso e decidere da solo.

Questo romanzo è anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa sulle colline, decidere della propria vita, sentirsi libere. E smettere, finalmente, di essere masnà.

—————————————————–

“Assalto alla giustizia” di Gian Carlo Caselli

“Una delle tante anomalie che caratterizzano il nostro Paese e lo differenziano dal resto dell’Europa è che da noi, alcuni funzionari sono costretti a vivere perennemente scortati”. E’ con questa  sofferta apertura che il Procuratore capo della Corte d’Appello di Torino, Gian Carlo Caselli, ha iniziato la presentazione del suo rigoroso e lucido libro ‘Assalto alla giustizia’ ai numerosi soci del Rotary Club Canelli – Nizza Monferrato (Piero Montaldo presidente), lunedì 30 gennaio, al ristorante Grappolo d’oro di Canelli.

Sconcertante! Un Magistrato che, da più di trent’anni, rischia la vita per lo Stato, vittima di un’assurda legge ad personam, Procuratore capo di Torino, giudice di indagini sul terrorismo, Procuratore di Palermo dal 1993 al 1999, ha quasi sentito il bisogno di ‘difendersi’ dalle sconcertanti scritte al suo indirizzo (‘Torturatore’, ‘Fascista’, ‘Mafioso’) comparse, il giorno prima, sui muri della sua Torino, nel giorno della protesta No Tav. Questa è l’Italia di oggi!

“Berlusconi non è più capo del governo, ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni (dal 1994) resteranno a lungo – ha incalzato Caselli – Restano i suoi epiteti contro i magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. E, ancor più, resta l’impegno in Parlamento per le ‘sue’ riforme della giustizia: il processo prima ‘breve’ e poi ‘lungo’, la ‘prescrizione breve’, la separazione delle carriere”.

In particolare Caselli si è soffermato a contrastare l’ossessivo ripetuto slogan contro i ‘Magistrati politicanti’. “Se c’è una stagione in cui la Magistratura non è politicizzata è proprio la nostra”.

A riprova, a dimostrare come la Magistratura risultasse in “perfetta sintonia con il corpo separato dallo Stato” ha ricordato come  tanti  infortuni sul lavoro venissero attribuiti a “frutto  di fatalità”, come “la mafia non esistesse”, come l’ ‘Armadio della vergogna’ sulla Resistenza sia rimasto nascosto, chiuso con i 695 fascicoli che i carabinieri avevano raccolto   e come, “dopo 50 anni si facciano condanne retoriche, e, per salvare la faccia, vengano catalogate come ‘Archiviazione provvisoria’”.

Insomma “il magistrato, anche senza rendersene conto, faceva riferimento all’altro Stato e non alla Costituzione”. Con il caso Montedison (scaricava veleni in mare), arrivarono i cosiddetti ‘Pretori d’assalto’ che “fra i denti avevano solo il libro della Costituzione e che iniziarono a chiamare ‘reato’ i danni recati ai pesciolini, ai più deboli. E fu così che qualcuno cominciò a definire i magistrati ‘politicizzati’. La più grande anomalia del nostro Paese”.

E qui Caselli ha ricordato come Bill Clinton, l’uomo più potente del mondo, umiliato e turbato, non abbia emesso una sillaba contro il giudice che gli chiedeva un suo campione organico. E come, invece, in Italia, Berlusconi sia riuscito ad infilare i suoi avvocati in Parlamento, a non  fare risultare reato il falso in bilancio, a far decantare alcuni processi con leggi ad personam… “Con l’unico obiettivo di ridurre l’indipendenza della Magistratura e consegnare al potere politico il controllo delle indagini. L’assalto alla giustizia scatenato nel 1994 non è finito ed i suoi effetti rovinosi possono resistere a lungo”.

Ed ecco perché una parte consistente del libro è riservata “al silenzio e alla parte umida e fragile dell’opposizione”, oltre che ad ognuno di noi: “ogni giorno non mancano esempi di  vulnus, con l’idea tutta italiana di una giustizia à la carte, valida per gli altri, ma mai per sé”. Il libro, edito dalla Melampo, prefazione di Andrea Camilleri, 160 pagine, 16 euro, si compone di nove capitoli, preceduti dalle prese di posizione di personaggi come Berlusconi, Vittorio Sgarbi, Gianni Baget Bozzo, Marcello Dell’Utri, Giorgio Stracquadanio, Joe Santelli (tutte da leggere e ricordare  bene) e tre appendici. ‘Assalto alla giustizia’, un libro imperdibile, rigoroso, lucido, intelligente, chiaro, appassionato, scritto non  da un giornalista, ma da un uomo di legge. Un libro scritto in difesa della Magistratura e della Giustizia, mai “pro domo mea” e senza mai “fasciare il magistrato del tricolore”.

—————————————

“Stelle d’Argilla” di  Michele Cennamo

Dopo i poemetti “Attraverso un vetro” e “Le dolci illusioni”, Michele Cennamo, inviato speciale di Avvenire e responsabile della rubrica on line “L’Italia che cresce”, approda al poemetto “Stelle d’Argilla”, anche questo edito dalla casa editrice Liber Iter (www.liberiter.it) in formato eBook. In esso prosegue il racconto della sua storia d’amore con una cascata inarrestabile di versi appassionati.

“La musicalità delle parole poi ci avvolge nella lettura e ci trasporta come in un sotterraneo brusio di voci percepite anche se non ascoltate, capite nel loro recondito significato. Ecco Stelle d’Argilla, come in quei due scritti precedenti,  i sentimenti dell’autore scivolano in ondate di tristezza e gioia che si alternano senza una logica, dettate unicamente dal cuore. Una lettura che porta in un contesto diverso dalla quotidianità, un’occasione per concedersi un momento di pausa tra il fluire di parole in libertà e riflettere sulla poeticità della vita.” (Bianca Zanardi).

————————————-

“Dio attende alla frontiera” di Renato Zilio

Segnaliamo: “Dio attende alla frontiera” di Renato Zilio, EMI 2012, con la prefazione  dell’Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli.

Renato Zilio, missionario scalabriniano, ha fatto studi universitari a Padova in campo letterario e a Parigi in teologia, conseguendo un titolo di master in teologia delle religioni. Ha diretto il Centro interculturale di Ecoublay nella regione parigina, e diretto a Ginevra la rivista Presenza italiana. Attualmente vive a Londra, al Centro Scalabrini di Brixton Road. Con l’Emi ha già pubblicato con successo “Vangelo dei migranti “ (2010).

Un libro che aiuta ad andare alla frontiera di voi stessi, della vostra fede, del vostro mondo. Riflessioni, come pagine di diario, suggerite dagli incontri quotidiani con migranti o con persone “di frontiera” in cui, a Londra come in Marocco o a Parigi, l’autore ritrova le tracce del volto di Dio. Esperienza viva, attualissima, trasformante. Anche per il lettore.

“Uomo di frontiera è colui che ha la lunga pazienza di cucirsi sulla pelle un vestito di terre e di cieli nuovi. Che si abitua a vedere paesaggi differenti, a spaziare nell’orizzonte dell’altro come una normalità. Vive a fianco dell’altro con empatia, oltrepassa i confini, nemici dell’umanità. Contemplare oggi tutto questo e intravederne la forza segreta, significa riscoprire il medesimo e sempre nuovo volto di Dio: Colui che ti libera da te stesso. Il Dio dell’incontro. Colui che ti attende ad ogni frontiera.”

Da “Dio attende alla frontiera”: “Fin dall’inizio, la vita di ogni essere umano è un dono e un incontro. Anzi, una successione di doni, una processione di incontri, grandi o meno. Ed è sempre anche un invito incessante: quello a superare le proprie barriere, ogni frontiera, la chiusura nel proprio mondo.

Così anche la mia vita. Mio padre, contadino veneto, mi ha dato il senso della natura, della terra, dell’osservare il grano che matura, la gente che passa, il forestiero che arriva e ti sorprende. Ma anche il senso del contemplare il lavoro fatto nel proprio campo, come Dio al settimo giorno della creazione. Quasi una distanza salutare, per dire che quello che è compiuto non ti appartiene del tutto…

Mia madre lavorava all’ospedale; mi ha dato il senso del corpo, della sofferenza, della compassione per l’altro, della vita che nasce e che muore. Il senso appassionato nel donarsi per l’esistenza degli altri. Entrambi, papà e mamma, mi hanno dato il senso di Dio, della sua presenza nella mia storia, del suo camminare insieme ai miei passi, ai miei sforzi, per rendere la vita più umana, coraggiosa e, soprattutto, fraterna…” Richiedere il libro (11 euro) a: EMI (Monica), Via di Corticella, 179, 40128 Bologna, tel. 051 326027, stampa@emi.it

——————————————

 

“Moreno Cedroni” raccontato da Cinzia Benzi

E’ uscito, lo scorso ottobre, nella collana Grandi Cuochi di Giunti Editore il volume “Moreno Cedroni” (264 pp., 29 euro) l’avventura da Senigallia al mondo del più innovativo cuoco italiano  raccontata dalla canellese Cinzia Benzi, introdotta da Paolo Marchi, messa in tavola da Cedroni stesso, esaltata dalle fotografie di Francesca Brambilla e Serena Serrani (scheda sugli autori).

Giunti Editore ha dedicato il nuovo volume della collana Grandi Cuochi a Moreno Cedroni, due stelle Michelin con la sua Madonnina del pescatore a Senigallia e il carisma dei grandi innovatori.

Lo firma con lui Cinzia Benzi, che da anni presta il suo talento al mondo dell’enogastronomia anche attraverso una collaborazione con il team di Identità Golose; la prefazione è di Paolo Marchi, che di Identità Golose è ideatore e fondatore e da sempre è amico e fan di Moreno. Le spettacolari fotografie dei piatti, dei luoghi, dei volti sono di Francesca Brambilla e Serena Serrani.

La prima parte del volume ripercorre le vicende biografiche e professionali di Moreno, strettamente intrecciate: la passione per il mare e i prodotti marchigiani, il ruolo di mamma Santina, l’incontro con Mariella, compagna di vita e di lavoro e l’arrivo di Matilde, figlia e fonte di ispirazione, le amicizie, lo studio, la sperimentazione, l’incontro determinante con Ferran Adrià, i riconoscimenti internazionali e la fama in patria, la collaborazione con San Patrignano, le invenzioni – dal susci all’Happy Toast alle scatolette con le sue conserve – e il decollo di tutte le sue creature: da La Madonnina del Pescatore di Senigallia al Clandestino, anche nella versione milanese presso la Maison Moschino, dal laboratorio ittico Officina alla linea di prodotti di gastronomia Anikò Salumeria Ittica. Passando per le due Stelle Michelin.

Il testo è commentato da evocative fotografie di Cedroni e del suo mondo, dei suoi collaboratori, dei suoi luoghi e del suo lavoro e da schizzi e disegni che egli utilizza per creare i piatti, così da rendere il lettore partecipe del processo di invenzione e creazione che c’è dietro le sue ricette.

Segue la sezione dedicata a 80 ricette scelte dallo chef tra quelle proposte nei suoi ristoranti, tutte descritte accuratamente per chi voglia cimentarsi o anche solo comprendere il segreto delle emozioni che quei piatti sanno regalare.

Quelle della Madonnina del Pescatore riflettono i suoi attuali concetti culinari: essenzialità e pulizia dei sapori per un’equilibrata quadratura del gusto, applicate in gran parte al pesce e ai prodotti delle sue amatissime Marche.

Le ricette del Clandestino sono invece tratte da cinque menu susci di annate diverse – Susci selvaggio 2011, Susci figlio dei fiori 2010, Susci a colori 2009, Susci classico 2008, Susci con l’ingrediente dolce nel salato 2007 – tutti composti da sette piatti.

—————————-


“A spasso con Uriel – Conversazioni con l’Angelo” di Isabella Gioffré

Gli angeli esistono davvero? Aumentano coloro che rispondono di sì! I loro messaggi sono stati raccolti e pubblicati in un libro prezioso, “A spasso con Uriel – Conversazioni con l’Angelo” di Isabella Gioffré, da regalare a se stessi e agli altri. Non solo a Natale.

“Come un’onda appartiene al mare, noi apparteniamo all’infinito eterno circondati da amorevoli e potenti creature celesti, rese invisibili a chi è ottenebrato dall’ansia di avere o di apparire. Ma loro ci amano e nei momenti più bui, se noi glielo permettiamo, ci fanno sentire la loco voce e illuminano il nostro cammino dedite ad assisterci in ogni situazione della nostra esistenza. Basta fermarsi a guardare in noi stessi, aprendo il nostro cuore, per sentirsi avvolgere dalla pace, per capire che non siamo soli ad affrontare le avversità della vita. Un battito d’ali ci ricorda che siamo amati, protetti dagli Angeli, puri spiriti di Luce. Ognuno di noi può comunicare con gli Angeli, basta mettersi in ascolto”.

Che ci crediate o no gli Angeli sono di moda. Se ne parla nei talk show, nelle conferenze, nei giornali. Ai giorni nostri le comunicazioni inviate agli uomini dagli Angeli si stanno moltiplicando così come coloro che ne diffondono i messaggi e testimoniano la loro esperienza. Come ha fatto Isabella Gioffrè.

Leggendo i 140 messaggi, selezionati per argomento, contenuti nel suo libro “A spasso con Uriel – Conversazioni con l’Angelo” (Casa Editrice Espansione Grafica) dettati dall’Angelo all’autrice, il lettore avrà a disposizione perle di saggezza e forza interiore, sempre positive, ricche di amore come legge fondante dell’Universo.

“Sin da bambina – racconta Isabella Gioffrè – ho sempre creduto negli Angeli, so e sento che sono presenti nella nostra esistenza. Sono esseri luminosi di infinita pazienza che ci dedicano tutto l’amore affinché possiamo imparare a ricevere i loro doni con facilità e gioia. Da più di sei anni gli Angeli mi accompagnano e si prendono cura della mia evoluzione quotidianamente. Ho raccolto alcuni dei loro messaggi affinchè possano essere di aiuto a tutte le persone che stanno cercando suggerimenti, riflessioni e forza per la propria evoluzione”.

Per l’Angelo Uriel – il cui nome in ebraico significa “la luce di Dio” – la vita è meravigliarsi di  fronte alla natura come si ci stupisce di fronte a un continuo miracolo. E’ accettazione fiducia, sorriso. L’uomo moderno smarrito, confuso, superficiale, materialista, che stenta a “credere”, può trovare nella splendida e poetica saggezza di Uriel il coraggio di cambiare, di migliorarsi.

Molti lettori hanno scritto a Isabella Gioffrè per dare il loro apporto a questo testo: molti di loro dopo averlo letto una volta lo portano con sé ovunque, come se fosse un amico consigliere da tenere stretto al cuore, per avere una fonte di riflessione e di meditazione.

Nel suo volume Isabella Gioffrè suggerisce ai lettori di diventare a loro volta Messaggeri di Luce. “Il lettore può rileggere i messaggi e attraverso le parole che hanno risuonato dentro se stesso affidarsi alla propria parte Divina. Quando incontra gli occhi di un passante, o abbraccia un amico o torna a casa alla sera può osservare la vita da una prospettiva più ampia. Ogni forma d’amore migliora il pianeta ed il cosmo. Teniamoci per mano ed andiamo incontro ad un Mondo Nuovo. Gli Angeli esistono e tanti di essi sono disoccupati: date loro la possibilità di trovare un lavoro…”.

Gli Angeli costituiscono uno degli aspetti più importanti delle verità cristiane: ogni essere umano alla sua nascita riceve da Dio un Angelo per proteggerlo dalle avversità della vita e orientarlo verso il bene, anche i non credenti e le persone che non credono in lui o che compiono cattive azioni poiché Dio vuole che nessuno dei suoi figli si perda. L’invito a leggere “A spasso con Uriel” è quindi rivolto a tutti. Un libro prezioso, da regalare a se stessi e agli altri. Non solo a Natale.

Nelle migliori librerie astigiane e del Piemonte e nel negozio “Dellarovere” – Via Conte Verde 61 Asti – Cell. 349-1342453, “A spasso con Uriel – Conversazioni con l’Angelo” di Isabella Gioffré pubblicato dalla Casa Editrice Espansione Grafica di Castellell’Alfero d’Asti (www.espansionegrafica.it) pp. 168 – formato 10,5×18 – brossura – edizione 2011 – 10.00 €.

————————————————-

Calendario interreligioso 2012 realizzato con il Monastero di Bose

Anche quest’anno Jesus, mensile di cultura e attualità del Gruppo Editoriale San Paolo, offre in allegato “I giorni del dialogo 2012″, il calendario interreligioso realizzato in collaborazione con la comunità monastica di Bose, guidata dal priore Enzo Bianchi. In uscita con il numero di dicembre e per il terzo anno consecutivo, il calendario si propone come strumento divulgativo, un progetto che porta “dalla divisione alla condivisione” come titola l’introduzione curata da Enzo Bianchi e da don Antonio Tarzia, direttore di Jesus:  “Ancora una volta ribadiamo che questo calendario non lascia spazio ad alcun sincretismo, né intende alimentare un’equiparazione tra fedi o un’equivalenza tra religioni”, precisano nella presentazione del documento, “al contrario, vuole contribuire a che lo scorrere dei giorni divenga occasione di conoscenza dell’altro nella sua alterità, consenta il formarsi di una memoria condivisa, favorisca l’apertura del cuore alle gioie e alle sofferenze dell’altro”.

Il progetto è volto alla promozione dialogo tra le religioni e alla  comprensione della complessità di culture che scandiscono le dinamiche nel mondo contemporaneo. Il calendario, infatti, riporta di mese in mese le annotazioni delle principali festività e i tempi liturgici di diverse confessioni, cristiana (non solo cattolica, ma anche ortodossa e protestante), ebrea e musulmana, documentandole con  immagini fotografiche, didascalie e testi religiosi di loro appartenenza.

Hanno sostenuto l’iniziativa il Pontificium Consilium pro dialogo inter religiones, il Cortile dei Gentili e il Movimento dei Focolari. A supporto, una campagna pubblicitaria realizzata da MRM Worldwide Italia interessa il quotidiano Avvenire nel periodo di lancio e Famiglia Cristiana con relativi siti www.famigliacristiana.it e www.stpauls.it/jesus

Il calendario sarà in vendita in edicola e in parrocchia in opzione d’acquisto a 2 euro in più rispetto al costo della rivista (4,50 euro). Si può prenotare al n. 02-48.02.75.75 o inviando una e-mail a vpc@stpauls.it

—————————————–

“Dissionari Astesàn – Ël paròli ‘d nòcc vegg” di  Luciano Ravizza

Sette anni di ricerche per un libro che non può mancare nelle case di chi si sente piemontese e di chi ama Asti. Arriva in libreria l’ultima fatica dell’astigianissimo castellalferese Luciano Ravizza: “Dissionari Astesàn – Ël  paròli  ‘d  nòcc  vegg” – (Dizionario Astigiano – Le parole dei nostri vecchi), edito da Espansione Grafica di Castell’Alfero.
Un ampio dizionario dalla lingua piemontese astigiana all’italiano di 304 pagine, stampato in formato 15×21. Contiene oltre 10.000 lemmi della parlata astigiana con relativa traduzione; tutti i nomi piemontesi dei 120 Comuni astigiani e di alcune loro frazioni, nonchè il soprannome dato ai relativi abitanti, vari nomi di persona piemontesi ed oltre 500 modi di dire astigiani.  Il volume è reperibile nelle varie librerie astigiane e on line (www.espansionegrafica.it) al prezzo di  copertina di 20,70 euro.

Condividi

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Segnalo
  • FriendFeed
  • Diggita
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes

© 2012 VALLIBBT NEWS
P.IVA 01323990059
N° iscrizione R.O.C.: 9969
Direttore: Beppe Brunetto
Ed. Maria Gabriella Abate
Via Riccadonna 18 - 14053 Canelli At
Tel. fax + 39 0141.822575
Cell. 347.3244300
news@vallibbt.it