Letture

“L’Ardito” di Roberto Roseano

Il romanzo storico “L’Ardito” (ed. Itinera Progetti) di Roberto Roseano è il libro vincitore del 50° Premio Acqui Storia. di Roberto Roseano.

Non appena ricevuto il Premio, a fine settembre, per la prima volta sarà presentato a Canelli domenica 22 ottobre, alle ore 17, nella Biblioteca Monticone con l’autore e Vittorio Rapetti, in occasione del centesimo anniversario della battaglia di Caporetto (24 ottobre 1917).

Gli Arditi furono protagonisti di numerose battaglie della Grande Guerra. Esaltati e ammirati quando c’era bisogno del loro coraggio, vennero disciolti e accantonati al termine del conflitto, tanto che l’Italia nel tempo ne ha perso memoria.

Il libro vuol ricordare quei soldati che più di altri rischiarono la vita per sconfiggere gli Imperi Centrali nel 1917-18.

L’autore Roberto Roseano: «Dopo anni di fotografia e di video ho sentito l’esigenza di addentrarmi in un nuovo territorio, quello del racconto scritto.

Lo spunto è nato dalle drammatiche vicende della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano, ovvero nelle terre di origine della mia famiglia, e dalle “fatiche di guerra” di mio nonno, uno dei primi ad entrare nel corpo speciale degli Arditi.”
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Luigi Cocchiara continua nell’“archivio di umanità”

Il maresciallo Luigi Cocchiara, dopo 40 anni di servizio nell’Arma (6 ad Acqui Terme e 34 a Canelli), da giovedì 18 aprile 2013, è andato in pensione. A Melazzo, dove vive e gusta la sua sempre intensa vita, da Priore opera in favore della ‘sua’ chiesetta di S. Defendente e del territorio.
A Canelli, “archivio di umanità”, il Maresciallo Cocchiara aveva dimostrato notevoli doti di buon senso ed equilibrio, specialmente in qualità di comandante della Polizia giudiziaria, risolvendo bonariamente molti dissidi e controversie di diversa natura.
Ora, a Melazzo, oltre che da esperto coltivatore, collabora con la moglie nel gruppo Vama degli anziani (nato nel 1992) e ha espresso il suo amore per il suo paese in due bei libri.
In collaborazione con l’amico milanese Alberto Giraudi, dopo aver steso, nel 2005, “Melazzo e la sua gente nei ricordi di don Tommaso Ferrari”, ha continuato a valorizzare l’importante patrimonio locale, religioso, artistico e culturale col recentissimo libro (edito a luglio 2017), scritto sempre in collaborazione con Giraudi, “La chiesetta di San Defendente e la valle Caliogna – dalle origini a oggi per conservarne la memoria”.
Con la prefazione del Vescovo di Acqui, Pier Giorgio Micchiardi, i due autori, incoraggiati dall’amato parroco Tommaso Ferrari che aveva messo a loro disposizione una prima storia della Chiesetta “Il libro della Chiesa di S. Defendente 1786”, hanno impostato e organizzato la stesura della storia della Chiesetta, attraverso letture e studi, non sempre facili, sulla vita dei protagonisti del prezioso libro, scritto a penna, da mani diverse, che l’hanno costruita, amministrata”.
L’opera è servita a ricostruire i tempi in cui sono state eseguite le opere di modifica, manutenzione e miglioramento, ma è anche servita ad una collocazione storico politica del territorio. Oltre a queste testimonianze, sono stati studiate e riportate notizie dai faldoni dell’archivio arcivescovile di Acqui e dagli scritti di molti ‘valligiani’, originari della Caliogna.