La campana scoppiata che ferisce il senso civico

L‘ involucro è esploso liberando nelle vicinanze il suo contenuto di bottiglie e di contenitori di vetro di vario tipo: uno spettacolo indecente! La carica di esplosivo sicuramente è stata potente, ben oltre quella dei soliti mortaretti. La mano è ancora ignota, sicuramente è di persona incosciente e incivile che non ha cura del patrimonio comune, che poi è anche il suo. I costi della sostituzione ricadono sulla comunità. Lo scoppio è un urlo che denuncia il degrado civile della nostra comunità che non si limita all’attacco ad un campana, ma che ha radici molto ben solide nell’abbandono dei rifiuti lungo le strade, nel mozzicone di sigaretta buttato con indifferenza sul marciapiede, nelle deiezioni cani non raccolte, nel parcheggio selvaggio che ostruisce il passaggio ai pedoni, nella produzione di immondizia senza alcuna remora e senza alcun contrasto.

L’ arrivo del’ anno nuovo in via Solferino è stato accolto col botto, anzi con uno scoppio tremendo che ha sorpreso gli abitanti delle vie circostanti. Sulla scorta di quanto avvenuto già lo scorso anno è stata presa di mira una campana per la raccolta del vetro con effetto sicuro, anzi ancora più devastante.

Tutte cause che non depongono a favore del decoro urbano, della convivenza civile, del piacere di vivere in una paesaggio e in un ambiente che sarebbe meraviglioso. Se questi fatti allarmano ed indignano perché saltano subito all’ occhio, altri elementi di degrado civile e morale sono ben più preoccupanti. Dovrebbe preoccupare il crescente disprezzo verso le persone di culture diverse, la rabbia che lacera i rapporti civili, la paura utilizzata come strumento di consenso politico, la chiusura al prossimo, l’aggressività nei confronti di che ha il dovere di far rispettare le leggi, l’ostentazione della ricchezza intesa come valore supremo della vita, il disprezzo del povero, lo scontro con gli insegnanti che ancora con abnegazione tentano di educare i ragazzi al rispetto delle norme e all’applicazione nello studio con sforzo e con fatica, la produzione di rifiuti da far pagare agli altri e all’ambiente.

Di fronte alla campana sfasciata si leveranno invettive contro gli artefici incivili, si proporranno misure drastiche e punizioni severissime nei loro confronti, poi, messa a posto al coscienza, tutto resterà come prima e chi ha il dovere di farsi guida e modello della comunità – ognuno in rapporto al suo ruolo – e getterà la spugna con gran dignità, avanzando il solito indecente alibi: “Cosa posso farci se la gente è incivile “? R.T.

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