>> L’Eataly di Oscar Farinetti a New York

Invasione dei piemontesi, martedì 31 agosto, al numero 200 della Quinta Strada di New York, all’apertura di Eataly. Settemila metri quadri, a pian terreno, una terrazza di 800 metri al 14° piano, con ogni ben di Dio, rigorosamente langarolo, piemontese ed italiano servito in otto ristorantini monotematici con pasta, pizza, carne, vegetali, pesce, dessert, frutta e scuola cucina.

E’ continuata così la scommessa commerciale (oltre 25 milioni di dollari) di Oscar Farinetti che ha affidato l’inaugurazione a due sindaci: Micheal Bloomberg di New York (8 milioni di abitanti) e Walter Mazzocchi di Barolo (680 anime), “che, dovendo badare a gestire una città, non hanno tempo da perdere nelle liti di partito”.

Ed ecco la presenza dei sindaci di Torino Sergio Chiamparino, di Bra Bruna Sibille, di Alba Maurizio Marello, di Novello Roberto Passone, il presidente della regione Liguria  Claudio Burlando, gli assessori regionali  l’albese Alberto Cirio e l’astigiana Giovanna Quaglia, l’amico da sempre Carlo Petrini.

Un’importante vetrina per l’intero nostro territorio, con i suoi vini, tartufi, dolci, cioccolato, caffè, gelati che non potranno che richiamare tanti turisti sulle nostre colline.

Riassumendo l’evento, Oscar Farinetti ha detto: “L’Italia non è solo un ristorante o un mercato, ma un luogo dove si apprende la cultura del cibo”.

(Dal canale di Dissapore)

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