>> Gianfranco Berta candidato al Senato nella lista di Tabacci

L’imprenditore nicese Gianfranco Berta punta al Senato nella lista di Bruno Tabacci “Centro Democratico”, portando avanti dei punti fermi: territorio, giovani, imprese. Una scelta già sperimentata dal padre Paolo, enologo e distillatore, che, negli anni Settanta, a Nizza Monferrato, fu consigliere ed assessore comunale nelle fila della Democrazia Cristiana e partecipò alla prima giunta di Centro sinistra, guidata da Manzino.

Gianfranco, 57 anni, sostenuto dalla moglie Simonetta, dalla figlia Annacarla e dal fratello Enrico ritorna all’agone, dopo aver attraversato, dai 25 anni ai 35 anni, la vita amministrativa nicese in qualità di assessore con i sindaci Bergamasco, Zaccone, Odasso e Orione.

Ritorna in mezzo alla gente, ai giovani in particolare, da cui si è sempre circondato anche nelle sue imprese economiche e commerciali.

Stesso impegno come presidente, per molti anni, della Confartigianato della Provincia di Asti e, dal 2000, della Strada del Vino Astesana. E nei numerosi incarichi alla Camera di Commercio, alla Banca e Fondazione CrAsti.

Con tutte le esperienze e competenze maturate sia da imprenditore che da amministratore pubblico, è stato chiamato da Tabacci “che non solo conosco e stimo da trent’anni, ma cui sono legato anche da amicizia”.

Un’impresa impegnativa, ma non impossibile, anche perché al Centro democratico (da solo dovrebbe superare l’8%), con il Pd, basterà ottenere il 3%.

La lista è capeggiata da Gianmaria Flick, candidato anche nel Lazio, che potrebbe, in caso di vittoria, scegliere quel collegio; al secondo posto c’è Maria Cristina Spinosa; al terzo Berta.

La sua campagna elettorale, che inizierà dalla prossima settimana, si fonderà sulle idee che ha sempre portato avanti: territorio, giovani, imprese.

La figura del padre Paolo, morto nel 2009, a 84 anni, con il suo impegno imprenditoriale, sociale e politico, è la chiave per capire le motivazioni e la forza dei figli Gianfranco ed Enrico.  

E, come per il padre (che dal matrimonio con la canellese Lidia Giovine nel 1947 trasse la spinta per la creazione della prima distilleria a Nizza Monferrato), la famiglia costituisce per Gianfranco ‘il centro di gravità permanente’. 

Altra sua dote è l’entusiasmo con cui ‘racconta’ ai visitatori la modernissima distilleria di Casalotto e il parco naturalistico di circa otto ettari che la circonda.  

Le conquiste sue e della famiglia ne sono il risultato: nel settembre 2012 l’acquisizione del Castello di Monteu Roero e l’istituzione del Premio Carlo Moriondo per offrire ai giovani l’opportunità di valorizzare la propria creatività nella creazione di dolci con la Nocciola ‘dolce e gentile delle Langhe’.