Fiera regionale del Tartufo di Asti

tartufoIl Tuber Magnatum Pico, il tartufo bianco, certo, ma anche il salame cotto artigianale, i ravioli fatti secondo la tradizione astigiana e la soma d’aj, cioè il pane casareccio aromatizzato con l’aglio di orto, come si faceva una volta in cascina.
Sono queste alcune delle specialità che, insieme ai vini dell’EnotecAnga la cantina dei giovani produttori di Confagricoltura, reduci da una recente missione a Londra, si potranno gustare sabato 15 e domenica 16 novembre nel Villaggio del Gusto che Confagricoltura Asti allestirà in piazza San Secondo in occasione della Fiera regionale del Tartufo di Asti.

All’interno del circuito goloso “made in Confagricoltura” ci saranno anche gli agriturismo di Agriturist, la prima associazione italiana che raggruppa le strutture di turismo verde che fa capo a Confagricoltura; e quelli dell’Associazione Campanari del Monferrato che proprio in questi giorni hanno inaugurato, in quel di Fontanile, il primo corso per aspiranti suonatori di campane emuli di Frà Martino.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Agriturist, Confagricoltura Donna Piemonte e Anga (i giovani di Confagricoltura). E per sottolineare la valenza della manifestazione astigiana tra le bancarelle ci saranno anche due presidenti nazionali: Cosimo Melacca per Agriturist e Raffaele Maiorano per l’Anga.

Ma non ci saranno solo enogastronomia e buona tavola nel villaggio di cose buone in piazza San Secondo. Infatti, nell’ambito della 25ª Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è prevista anche la vendita benefica di clementine (agrume ottenuto dall’incrocio tra arancio amaro e mandarino) su iniziativa dell’associazione D.i.re. – Donne in Rete contro la violenza. I fondi ricavati andranno al centro di ascolto “L’orecchio di Venere” di Asti che offre accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone (donne, bambini, anziani, uomini) che attraversano un momento di disagio legato a fenomeni di violenza.

Dice Nicoletta Candelo, presidente provinciale di Confagricoltura Donna e Agriturist: «Abbiamo voluto abbinare la mobilitazione contro la violenza sulle donne ad un momento di vetrina dei nostri prodotti tipici nell’ambito di una fiera che celebra il prodotto più prezioso della terra piemontese, il tartufo bianco. È la dimostrazione di quanto il paesaggio possa fare a favore di cause sociali che interessano tutti».

Spiega Fiorella Riminato, direttore regionale di Agriturist: «La partecipazione di Agriturist ad una delle manifestazioni più importanti del Piemonte in tema di tartufi e agroeccellenze è la dimostrazione di come il settore dell’accoglienza verde di qualità si coniughi perfettamente con territorio, paesaggio e cultura del bello e del buono. È questo – continua il direttore Agriturist – il valore aggiunto della nostra associazione: accoglienza a 360 gradi con attenzione alla tutela dei patrimoni locali, dall’ambiente alle eccellenze agroalimentari, dalla cultura all’arte nel segno di un turismo verde che comprende tutto quello che ha fatto e fa grande il made in Italy nel mondo. Ed è anche la nostra via per uscire da una crisi che ormai da troppo stringe alla gola l’Italia»

Annota Armando Assenza Parisi, presidente di Anga Asti: «Per noi giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura la fiera astigiana non è solo un momento di visibilità. Da qui vogliamo partire per avviare un nuovo rapporto tra giovani e lavoro agricolo nel segno di un territorio, come quello astigiano, che può dare molto ai giovani e a cui i giovani possono restituire tanto»

La fiera è organizzata dal Comune di Asti sotto l’egida della Regione Piemonte.

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