>> I conferenti di Casa Gancia festeggiano le 160 vendemmie

Venerdì 16 luglio si è tenuta la tradizionale “Festa dei Conferenti” dell’azienda F.lli Gancia, che “quest’anno ha assunto una speciale rilevanza in quanto è stata l’occasione per festeggiare tutti insieme le 160 vendemmie che, anno dopo anno, hanno reso questo marchio noto ed apprezzato in tutto il mondo”.  Tema dell’ incontro: “Le Eccellenze del territorio: le nostre Uve, i nostri Vini, i nostri Spumanti”.

Circa 600 gli ospiti a cui era pervenuto il seguente invito:

“Un’annata che va festeggiata con tutto il brio e la vivacità che merita. – si leggeva nell’invito firmato dall’Amministratore Delegato della Gancia, Paolo Fontana – Per questo motivo abbiamo scelto come luogo dell’evento la Locanda Gancia di S. Stefano Belbo, dove vogliamo celebrare con voi la nostra storia e ricordare cosa ci ha fatto grandi. Mai come oggi, in questi tempi di continuo cambiamento, è importante fermarsi e ritrovare il nostro cuore, le nostre radici. La festa di quest’anno sarà un importante compleanno che ci riporta a quelle appassionate radici.

In quest’occasione le uve che rappresentano le eccellenze del territorio e che maggiormente valorizzano il nostro legame e la nostra passione per questa terra – Moscato Bianco di Canelli, Brachetto d’Acqui, Pinot Nero e Chardonnay della zona doc dell’Alta Langa – saranno protagoniste di speciali abbinamenti con i piatti realizzati da altrettante eccellenze del territorio.

I Ristoranti San Marco di Canelli, i Caffi di Acqui Terme e Stazione di Santo Stefano Belbo, ospiti della serata, vi faranno conoscere un nuovo modo di assaporare ilMoscato, il Brachetto e l’Alta Langa Cuvée Gancia grazie alla loro inventiva e alla loro competenza.

Il nostro legame con voi si rinnova da 160 anni: non accade sempre, non accade ovunque, non è da ritenersi scontato. Noi in Gancia lo sappiamo e per questo, dal 1850, non rinunciamo al piacere dello stare insieme, dedicandoci un po’ di tempo per ricordare e per proiettarci verso una nuova ed entusiasmante stagione.”

Il giorno precedente, giovedì 15 luglio, nel grande salone di Casa Gancia, a Canelli,  era stato rinnovato il voto fatto da mamma Anna Vallarino Gancia e da tutta la famiglia, durante l’ultima guerra, quando Canelli avrebbe dovuta essere bombardata.

Avevano partecipato all’appuntamento i 75 dipendenti canellesi,  numerosi ex dipendenti, l’amministratore delegato Paolo Fontana, il Vescovo diocesano Mons. Piergiorgio Micchiardi che aveva definito l’incontro un momento di preghiera (la S. Messa in particolare) e di fraternità. Nella sua omelia aveva poi ricordato il santo del giorno, San Bonaventura (1218 – 1274), gran teologo francescano, tanto ammirato e studiato da Benedetto XVI che ne ha tratteggiato la figura come di un uomo che ha cercato Dio per tutta la vita. “Dio infatti è così grande  che non possiamo mai dire di averlo scoperto pienamente. Anche per noi val la pena cercarLo, sempre; un uomo che, sull’esempio di Francesco, ha cantato il creato e la speranza.”

La S. Messa si era poi conclusa con il rinnovo della consacrazione dello stabilimento ai Sacri cuori di Gesù e di Maria e la preghiera alla Madonna.