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Il basilico
Originario dell’India è stato introdotto in tempi recenti in Europa, dove si è affermato come pianta aromatica soprattutto nelle regioni del bacino Mediterraneo.
Viene coltivato negli orti, nei giardini, sui balconi e sui davanzali, in qualsiasi terreno, purché sufficientemente sciolto e in posizione soleggiata. Fiorisce da giugno a settembre ed i fiori, piccoli e numerosi, sono riuniti in grappoli allungati e di colore bianco.
Le varietà migliori sono il “napoletano” e il “genovese”. Si moltiplica per seme. La semina si effettua in qualsiasi stagione, in semenzaio. Successivamente, le piantine si trapiantano alla distanza di 25-30 cm l’una dall’altra. Occorre prelevare le foglie prima della fioritura; per questo occorre cimare periodicamente le piantine, asportandone le infiorescenze.
Il basilico dà aroma alle insalate. ai ripieni e alle minestre. Si usa per preparare le salse di pomodoro e il famoso “pesto genovese”.
Per conservare le foglie fresche e fragranti per tutto l’inverno, basta metterle sott’olio con un po’ di sale.
Proprietà officinali: L’infuso di basilico ha proprietà stimolanti, antispasmodiche, stomatiche e diuretiche. Va preso dopo i pasti (20-30 gr in un litro d’acqua) ed è efficace per la cura del mal di testa, delle vertigini e delle coliche intestinali.
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