>> E’ nata ‘Confagrimoscato’, la nuova associazione di produttori di Moscato

Mercoledì 29 dicembre, nella sede della Confagricoltura di S. Stefano Belbo, è nata la nuova “Associazione Produttori Confagrimoscato”, senza fini di lucro, con sede legale in Alba, via dell’Acquedotto, 2.
A presiedere la riunione è stato Andrea Faccio che ha letto lo Statuto, poi approvato all’unanimità.

Fino a tutto il 2013, l’associazione sarà retta, senza alcun tipo di compenso, dal consiglio direttivo composto dai nove  soci fondatori e dal rappresentante Confagricoltura: Roberto Arione di Castiglion Tinella,  Alessandro Boido di Ricaldone, Tommaso Alberto Boido di Acqui Terme, Renato Borsa di Alba, Andrea Bussi di Canelli, Pietro Cirio di Canelli, Vittorino Enzo di Cossano Belbo, Andrea Faccio di Canelli, Pier Luigi Olivieri di Acqui Terme e il rappresentante di Confagricoltura Piemonte nella Commissione Intreprofessionale per l’Accordo Moscato, senza diritto di voto.

All’unanimità sono poi stati eletti: presidente Roberto Arione e vicepresidenti Pietro Cirio e Alessandro Boido. I  soci si troveranno, nei prossimi giorni, nella sede di Confagricoltura di Alba.

 

“Si tratta – ci rilascia il vicepresidente Cirio – di un’associazione cui possono aderire persone fisiche e giuridiche titolari di imprese agricole che producono uve Moscato nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Un’associazione che raggrupperà i soci di Confagricoltura, ma non solo, e  che, già attualmente, coltivano circa mille ettari di Moscato.

Alla decisione di fondare una nuova associazione si è arrivati per ridurre il numero delle associazioni. Infatti noi siamo rappresentati da Confagricoltura che, con Coldiretti e Cia, è una delle tre associazioni italiane del settore. Noi paghiamo già una tessera ad un’associazione che ci difende e ci basta. Chiunque poi potrà farsi l’associazione che vorrà. Importante è che  se la mantenga con i suoi soldi”.

Scopi? “L’associazione intende contribuire allo sviluppo della produzione e alla valorizzazione  commerciale  delle uve Moscato oltre che al conseguimento di un livello di vita equo per i produttori delle uve”.

Come? “E’ importante adottare  tra gli associati una comune disciplina della produzione e dell’immissione sul mercato delle uve Moscato; partecipare in nome e per conto degli associati alla programmazione regionale e nazionale; promuovere una maggior qualificazione degli associati e portare avanti programmi di ricerca e sperimentazione”.

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