>> Celebrazioni del 2 giugno ad Asti

Il 65° anniversario della fondazione della Repubblica verrà celebrato ad Asti con una solenne manifestazione organizzata da Provincia di Asti, Prefettura e Comune di Asti, con la collaborazione dell’ufficio scolastico provinciale di Asti, diretto da Francesco Contino, che ha coinvolto il mondo della scuola, favorendone l’avvicinamento alle istituzioni.

A Castell’Alfero, paese natale di Giovanni Battista De Rolandis, primo martire del Risorgimento, si apriranno le celebrazioni già il 1° giugno: in Piazza Castello, alle 21, avrà luogo il Concerto della Coccarda “Libiam lieti…al tricolore”, eseguito dalla Filarmonica Felettese, con gli interventi artistici di Andrea Bosca, Enrico Iviglia e Pierluigi Berta.

Sarà esposta nell’occasione la coccarda della sommossa di Bologna del 1794, primo tricolore della storia italiana, ispirato da De Rolandis.

Il 2 giugno, alle 9,30, nella sala del consiglio provinciale (Piazza Alfieri, 31), saranno consegnati i diplomi dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Onore a militari e civili deportati e internati nei lager nazisti. Alle 10,30 da Piazza Campo del Palio partirà il corteo, che, dopo aver percorso Via Cavour, Piazza San Secondo, Via Gobetti, Corso Alfieri, giungerà in Piazza Alfieri (lato Portici Pogliani): le autorità, i gonfaloni dei Comuni della provincia, la Banda della Città di Asti “G. Cotti”, gli alunni delle scuole di Castell’Alfero e di Moncalvo. Parteciperà la Fanfara dei Bersaglieri. Speaker della manifestazione sarà Pierluigi Berta.

Alle 11,30 in Piazza Alfieri, cerimonia dell’alzabandiera, alla presenza dei picchetti delle Forze Armate e di Polizia e delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma, di Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana. Verrà esposta la coccarda tricolore del 1794.

Alle 17,30 in Piazza Alfieri sarà effettuata la cerimonia dell’ammaina bandiera, seguita alle 21, in Piazza San Secondo, dal concerto della Banda Città di Asti “G. Cotti”, diretta dal maestro Sandro Satanassi.