Cantina di Vinchio e Vaglio, quasi 60 anni ma non li dimostra

Ancora una volta la Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra chiude l’anno con un bilancio decisamente positivo, non soltanto per la buona o addirittura buonissima qualità dei vini della vendemmia 2018 ancora in fase di affinamento, ma anche per i risultati assolutamente confortanti delle molte iniziative di valorizzazione del paesaggio e di accoglienza che la struttura ha attivato ormai da molti anni.


Alla vigilia dei festeggiamenti per i 60 anni di vita in programma nel 2019 e con la riconfermata guida del presidente Lorenzo Giordano (alla vicepresidenza l’assemblea dei soci ha eletto invece la new entry Cristiano Fornaro, attuale sindaco di Vaglio Serra, che prende il posto di Giuseppe Balbo), i vertici della Cantina hanno fornito alcuni dati sulla produzione e sui progetti dell’enopolio ad un folto gruppo di giornalisti nell’ormai tradizionale incontro di fine anno con la stampa.

Con un fatturato che a metà anno sfiorava i nove milioni di euro (prezzi medi delle uve pagate ai soci 8,70 euro al miriagrammo con una punta che supera i 9 euro per la Barbera d’Asti), la cantina può contare oggi su 192 soci che coltivano poco meno di 450 ettari di vigneto di cui 270 a Barbera. La vendemmia 2018 ha prodotto quasi 47mila quintali di uva da cui sono stati ottenuti 31.500 ettolitri di vino con la quasi scontata preponderanza di Barbera che, nelle sue diverse denominazioni, copre il 57% del totale.

“Una vendemmia che ha dato quantità non eccessive – ha spiegato l’enologo Beppe Rattazzo, da qualche mese alla guida tecnica dell’enopolio succedendo a Giuliano Noè, a riposo per raggiunti limiti di età – ma è stata generosa quanto a qualità e bevibilità dei vini soprattutto per quanto riguarda Barbere, Dolcetti e Freise. Eccezionali i bianchi, molto profumati gli aromatici moscato e brachetto”.

Dotata da quest’anno di un moderno laboratorio di analisi che “ci ha consentito di controllare – ha affermato il direttore Ernestino Lajolo – quasi minuto per minuto, in una fase vendemmiale molto lunga come è stata quella del 2018, le caratteristiche delle uve conferite e successivamente dei vini in corso di maturazione”, la Cantina ha messo in cantiere un Barbera d’Asti da agricoltura biologica che sarà proposto ai consumatori dalla prossima primavera. “Una piccola produzione per ora (108 q.li di uva n.d.r.) – sottolinea Lajolo – ma che segnala come ci sia attenzione non solo alla sanità del nostro vino ma anche alle nuove tendenze di consumo. In quest’ottica rientra anche l’Alta Langa giunto a metà del percorso produttivo e che potremo assaggiare, sempre in piccole quantità, tra poco più di un anno”.

E a proposito di Barbera, ancora una volta è stata evidenziata la necessità che per garantire buone prospettive all’intero comparto (nel 2018 sono cresciuti la percezione qualitativa e la resa economica, ma non il numero delle bottiglie vendute), si faccia chiarezza sulle varie tipologie a denominazione che da qualche tempo comprendono anche il Nizza docg. “Oggi – ha spiegato Lorenzo Giordano – si produce ancora troppa Barbera d’Asti che si riclassifica in un secondo momento a Piemonte. Se si vuole che la denominazione Asti sia davvero il fiore all’occhiello che ognuno vorrebbe, bisogna che la si attribuisca solo a quella parte che lo merita sotto l’aspetto organolettico.

Per l’uso quotidiano abbiamo buonissime Piemonte Barbera (a Vinchio e Vaglio costituisce quasi il 60% della denominazione) che hanno prezzi accessibili e garantiscono buon reddito a chi le produce”.

Sul versante della valorizzazione e tutela del territorio che costituiscono elementi di forte attrazione per le correnti turistiche, in crescita, provenienti soprattutto dal nord Europa, sono intervenuti i sindaci di Vinchio e Vaglio, Andrea Lajolo e Cristiano Fornaro e l’arch. Andrea Capellino che coordina il lavori di sistemazione, ormai in fase conclusiva, del “Sentiero dei nidi di Vinchio”, un percorso naturalistico che collega la Cantina alla Riserva naturale della Val Sarmassa e di cui si ipotizza l’apertura nella prossima primavera.

Sempre nella prima metà del prossimo anno dovrebbero essere portati a conclusione i lavori, curati dai Comuni di Vinchio e Vaglio Serra, per la realizzazione di un Nordic Walking park nell’area della Val Sarmassa, dell’area camper e bike in regione San Pancrazio la cui gestione sarà affidata alla Cantina e del Belvedere Unesco (uno dei sei previsti nell’area patrimonio dell’umanità) sul panoramico terrapieno un tempo sede dell’ormai abbattuto castello di Vinchio.

Lascia un commento