>> Calcio: Asti ed Acqui, col vento in poppa. Canelli e Nizza ripartono

Canelli. Gli appelli del dimissionario presidente Gianfranco Gibelli per riuscire a trovare un successore alla direzione del Canelli Calcio, squadra che, per un soffio non è entrata in serie D, si sono fermati all’incontro con l’Amministrazione nella sala consiliare, mercoledì sera, 30 giugno.
La buona volontà e l’entusiasmo del giovane sindaco Marco Gabusi l’hanno portato ad accettare, pro tempore,   l’incarico di presidente della squadra, anche in vista dell’ormai prossima scadenza (9 luglio) dell’iscrizione della squadra (9.000 euro!) al campionato di Eccellenza e Juniores.  Gabusi si è anche impegnato,  a nome suo e della Giunta, a continuare la ricerca di  qualche sponsor che permetta, soprattutto ai giovani, uno sfogo ed un coinvolgimento in un’attività altamente sociale ed educativa.

Asti. Completamente diversa la situazione nelle file dell’Asti che dopo il nuovo allenatore, Stefano Civeriati, e l’acquisto del portiere Basso, dell’attaccante  albanese Berberi, nei giorni scorsi, ha acquistato  il difensore argentino Danilo Staffolarini (31 anni, dall’Albese) e sta ultimando l’ingaggio di Ilardo (20 anni, dall’Acqui).
Altri acquisti sono previsti entro il 26 luglio, quando il nuovo Asti si radunerà al’Bosia’.

Acqui Terme. Come previsto, il nuovo presidente dell’Acqui (sesto a fine campionato di  serie D) è il geometra Antonio Maiello, carica che aveva già sostenuto dal 1999 al 2008. Vice presidente è l’imprenditore ligure Valter Procopio. Presidente onorario è stato confermato Franco Rapetti.
Del direttivo faranno parte: Giovanni Grippiolo che si occuperà anche del settore giovanile, insieme a Dacasto; confermati Teo Bistolfi e Fabior Cerini; neo eletto il torinese Roberto Ciardiello; Gianfranco Stoppino (direttore sportivo); Silvio Moretti e Osvaldo Parodi (segreteria), Stefano Duberti (addetto stampa); Mungo (addetto ai campi). Per quanto riguarda la rosa della futura squadra, non rimarrà traccia, se non per Pietrosanti del ’90 e Ananaia del ’93. Per il resto solo ipotesi, come pure per il nuovo allenatore.

Nicese.  Dopo le riconfermate dimissioni del presidentissimo Caligaris (scalata dalla seconda all’Eccellenza e due coppe di categoria), sabato 3 luglio, in Municipio, amministratori comunali e direzione sportiva, si sono ritrovati per definire la nuova nicese, che, su suggerimento del presidente Mario Terranova e del direttore tecnico della Voluntas  Bruno Rota, ha praticamente portato ad una forte alleanza tra le squadre giovanili e la Nicese, con l’ovvio inserimento, ogni anno, di almeno tre giovani nella prima squadra.
Un deciso nuovo modo di interpretare il gioco del calcio, che dovrà essere visto come una scuola di vita, piuttosto che un stucchevole prestigio sportivo.
Questo il Consiglio della nuova Nicese: Luca Delprino (25 anni, presidente), Corrado Pennacino (vice), Giuseppe Sciutto (segretario), Bruno Rota, Massimo Nastro, Gianfranco Oddino, Giuseppe Gioanola,  Francesco Viotti, Paolo Lovisolo.
L’assetto organizzativo ha chiaramente indicato il nuovo indirizzo a cui la squadra che parteciperà al campionato di Promozione, dovrà attenersi: i quindi ci punti del “Manifesto etico”.

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