>> A Cossano Belbo la XV assemblea degli ‘Amici Valle Belbo & B.T.’

Alla vigilia del decennale del club, gli ‘Amici Valle Belbo & B.T’. (e Bormida e Tanaro), martedì 6 dicembre, nella loro sede  della ‘Trattoria da Camulin’, a Cossano Belbo,  si sono incontrati per la XV  assemblea.

Presenti il prof. Donato Lanati (Laboratorio Enosis Meraviglia)  con la sua collaboratrice  dr.ssa Dora Marchi (madrina del Club) e Paolo Ricagno (Consorzio dell’Asti) che hanno poi dissertato sui nostri vini, in particolare sul Moscato.
Durante la raffinata cena, accompagnata dai delicati vini  offerti dalla Cantina Terre Nostre di Cossano Belbo, si è concretizzato lo scopo principale dell’assemblea, ovvero  la presentazione  dei giovani soci ‘Juniores’, figlie e figli  dei soci.

Erano presenti: Laura Rava, Silvia Icardi, Antonella Celato, Loris Filante, Stefano Ricagno e Andrea Ferrua.

Prima che venissero serviti gli squisiti dolci, il ‘bunet’ e ‘il mattone’, il prof. Lanati ha aperto lo scambio di idee: “Bisogna difendere il nostro territorio con la massima trasparenza. Negli anni Venti, Alessandria  aveva 170 mila ettari di vigneti, oggi ne ha ancora 14.000, con della Barbera che non vale più un tubo, venduta a 1,5 euro.
Dobbiamo esportare  delle verità e non portare in giro delle parole. Ci vuole qualcosa di scientifico, una carta d’identità dell’Italia e del vino italiano.

La nostra carta vincente consiste nel Dna che difenderà il territorio dai moscati australiani, spagnoli, californiani…”.
Paolo Ricagno, dopo aver rimarcato come gli ‘amici’ si riconoscano dal loro confrontarsi: «Al mondo girano due milioni di bottiglie di Moscato. Con una maggior resa e più vigneti, avremmo più soldi per i contadini e maggiore importanza per le aziende. Con il nostro Asti, spumante nazionale, il dolce naturale, unico, stiamo  perdendo troppo tempo e con noi il Piemonte e l’Italia.

Dobbiamo insegnare la differenza tra il nostro Moscato e tutti gli altri. In merito abbiamo 23 milioni di euro da spendere, ma nessuno sembra interessato. Per il nostro Moscato ci vogliono 100  milioni di bottiglie».

Dopo gli interventi  di Adriano Icardi e di Elio Celato, il Gran Maestro comm. Giovanni Filante ha consegnato gli attestati di benemerenza  al prof. Lanati, al prof. Icardi, al prof. Soave e all’ing.  Drago.
Con l’invito a prendere parte all’agape del decennale che si  terrà  nel prossimo luglio, ospiti della ditta Prunotto di Alba, e l’augurio dello speaker Celato, si è chiusa la XV assemblea del club.

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