>> Su Rai2, Acqui protagonista di “Capotavola”, con i piatti ‘perduti’ della tradizione gastronomica piemontese

Sabato 17 e sabato 24 luglio, su Rai2 saranno trasmesse, alle ore 11.15, due puntate del programma «Capotavola» (condotto da Alessandra Canale, con Maura Musi e Mario Refrigeri)  registrate ad Acqui Terme lʼ8 ed il 9 luglio, a Villa Ottolenghi, a pochi chilometri da Acqui, messa gratuitamente a disposizione dal proprietario  dott. Invernizzi, un evento itinerante attraverso la tradizione gastronomica italiana, patrocinato dal Ministero del Turismo, in collaborazione con la Regione Piemonte ed il Comune di Acqui Terme. Ospite d’eccezione: Giada De Blanck.

Il progetto “Alla ricerca dei piatti perduti”, nato per promuovere la conoscenza dei cibi tradizionali che rischiano di scomparire, “è interessante per la promozione della nostra città e del Piemonte la presenza ad Acqui Terme delle maggiori reti televisive nazionali che, attraverso i loro progammi, offrono la possibilità di mettere a fuoco le caratteristiche della migliore produttività acquese”, ha sottolineato il sindaco Danilo Rapetti, che mettendo a frutto le conoscenze acquisite in mesi di lavoro presso la Commissione ministeriale per il turismo termale, si è impegnato a valorizzare Acqui Terme.

“Il censimento delle eccellenze gastronomiche che rischiano di scomparire – ha dichiarato  lʼassessore al Turismo Anna Leprato – è in linea con i nostri obiettivi”, puntualizzando che “attraverso i sapori, gli scorci che più interessano Acqui Terme, il pubblico televisivo può trarre interessanti suggerimenti enogastronomici e turistici per soggiorni e weekend nel corso dellʼanno”.

Otto rinomati chef di cucina, tre di Acqui Terme e cinque provenienti da varie città del Piemonte, hanno preparato i piatti considerati tra i più rappresentativi del nostro territorio: per Acqui Terme Maurizio Parisio, ristorante Parisio 1933 (stoccafisso allʼacquese); Teresa Martino, ristorante La Curia, (tonno di coniglio); Roberto Abrile, ristorante La Schiavia (ciambella soffice 1640).

Per Alessandria, Andrea Ribaldone, ristorante La Fermata (zuppa di pane o panada con uovo “pochet” ed erba amara). Per Vercelli, Angelo Silvestro, ristorante Balin, (filetti di tinca in carpione e cipolle candite).

Per Torino, Nicola Batavia, ristorante I Birichin (bònet con zabaione al Barolo chinato). Per Cuneo, Carlo Zarri, ristorante Villa San Carlo (maltagliati di casa con il ragù bianco tradizionale Vecchia Langa). Per Borgomanero, Piero Bertinotti del Ristorante Pinocchio (pollo alla Marengo). I vini sono stati selezionati dallʼEnoteca Regionale di Acqui Terme mentre dellʼabbinamento del piatto con il vino si sono occupati  la Sommelier professionista e delegato AIS Provincia di Alessandria-Acqui Terme Giuse Raineri e il Sommelier Degustatore Ufficiale AIS Paolo Novara.

Alle ore 21 di giovedì 8 luglio, si è svolta la cena-degustazione aperta al pubblico, preparata dalla Scuola alberghiera di Acqui Terme, il cui ricavato (10 euro a persona), sarà interamente devoluto in beneficenza. Diretta da Pasquale Tosetto, l’“Alberghiera” è considerata struttura qualificante della tradizione enogastronomica del territorio.

La degustazione comprendeva lingua salmistrata con bagnet verde, lonza di maiale con riduzione allʼaceto balsamico, insalata di manzo, salsiccia allʼagrodolce, tonno di coniglio, verdure grigliate, torte rustiche, focacce miste, sfogliatelle, tartelle con mouse di tonno prosciutto e formaggio, assicella di formaggi, tagliere di affettati, piccola pasticceria e bonet.

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