>> Commemorato l’astronomo saviglianese Schiaparelli

Terminata l’operazione di punzonatura delle vetture partecipanti alla quarta edizione del Grand Prix Terre dei Savoia “Sulla Scia della Cometa”, sabato sera 3 luglio, si è svolta, sulle sponde del Lago la Sirenetta di Savigliano, la tradizionale cena riservata ai concorrenti della gara automobilistica GP Terre dei Savoia ed allo staff organizzativo.
Durante la cena il giovane astronomo saviglianese Federico Marocco ha ricordato la vita e la figura del saviglianese Giovanni Virginio Schiaparelli, di cui domenica 4 luglio ricorreva il centenario della morte. 

Giovanni Virginio Schiaparelli (Savigliano, 14 marzo 1835 – Milano, 4 luglio 1910) è stato astronomo e storico della scienza italiana. Fu senatore del Regno d’Italia, membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino e del Regio Istituto Lombardo, ed è noto particolarmente per i suoi studi su Marte.
Laureatosi in ingegneria all’Università di Torino nel 1854, studiò astronomia all’Osservatorio di Berlino sotto Johann Franz Encke e all’Osservatorio di Pulkovo sotto Otto Struve.

Rientrato in Italia nel 1860, venne nominato “secondo astronomo” all’Osservatorio di Brera e, nel 1862, direttore. Nel 1867 pubblicò la memoria “Note e riflessioni intorno alla teoria astronomica delle stelle cadenti”, nella quale teorizzò il nesso tra meteore e comete. Nel 1877 iniziò i suoi studi su Marte, cui è legata la celebre vicenda dei canali del pianeta rosso e della loro germinazione. Importanti anche i suoi studi di storia dell’astronomia.

Figura schiva e geniale, Schiaparelli grazie alla sua tenacia divenne una delle stelle mondiali dell’astronomia grazie alle sue geniali intuizioni ed alla passione per l’osservazione del cielo stellato. La sua tenacia lo portò a studiare da autodidatta il tedesco, allora lingua ufficiale dell’astronomia per poter consultare in prima persona i testi più all’avanguardia, mentre in tarda età studio la storia dell’astronomia secondo l’ottica degli antichi greci e per far ciò, ancora una volta si dedicò allo studio della lingua per poter conoscere ed apprezzare i testi in lingua originale.

Modesto fino al limite, quando venne nominato Senatore del Regno d’Italia, scrisse una lettera ad uno zio professore universitario complimentandosi per la nomina, non immaginando nemmeno lontanamente di essere proprio lui il destinatario di una simile onorificenza.

Come Schiaparelli, per seguire la sua passione Federico Marocco deve migrare all’estero, precisamente in Inghilterra presso l’osservatorio di Greenwich. Al termine dell’interessante esposizione, l’assessore allo Sport del Comune di Savigliano Marco Paonne ha consegnato a Marocco una targa ricordo della serata. 

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