Presentazione del libro “Dalle Langhe al Piave”, a Monastero B.

Sabato 3 novembre al castello di Monastero  Bormida si presenta il libro “Dalle Langhe al Piave”, epistolari di soldati della Langa Astigiana sul fronte del Carso

Monastero Bormida ricorda il centenario della fine della Grande Guerra con un progetto culturale di particolare rilevanza per la conservazione dei documenti e della memoria di quegli anni. Infatti, oltre alla consueta cerimonia al Monumento dedicato ai Caduti, che si svolgerà domenica 4 novembre alle ore 12, al termine della Santa Messa, sabato 3 novembre alle ore 16,30 nella sala “Ciriotti” del castello medioevale di Monastero Bormida avrà luogo la presentazione del libro “Dalle Langhe al Piave – perche la pace a da scopiare presto..”, ovvero l’edizione, commentata e inserita nel contesto storico e sociale di quegli anni, degli epistolari di due soldati del territorio che hanno vissuto la terribile esperienza della Grande Guerra.

E’, questo, l’ultimo atto di un lungo e appassionato lavoro di ricerca e di studio che la Biblioteca Civica “Franco e Carolina Franzetti”, unitamente ai giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi, alle scuole e a diversi appassionati del territorio, hanno iniziato nel 2015 sulla scia delle iniziative di valorizzazione, accanto agli episodi della “grande storia” raccontati sui libri di scuola, di quegli eventi della “piccola storia” quotidiana dei nostri paesi, che riemergono da documenti degli archivi comunali o parrocchiali, da fogli e fotografie tenuti per decenni nei cassetti delle famiglie, dagli ultimi racconti degli anziani che, per esperienza o per sentito dire, hanno ancora memoria di quei fatti.

Tra i tanti documenti ritrovati spiccano appunto due consistenti raccolte di lettere, ed è proprio dalla puntuale e paziente rilettura di quei fogli ormai ingialliti che Patrizia Morino, responsabile della biblioteca civica di Monastero, ha condiviso con gli altri volontari l’idea di una pubblicazione che potesse far vedere e capire non solo gli eventi bellici, ma soprattutto la “piccola storia” della Langa Astigiana in quegli anni.

Il soldato Antonio Poggio, giovane contadino di Roccaverano, già sposato e padre di famiglia, viene chiamato alle armi nel giugno del 1915 e, dopo un periodo a Savona, Dego e Bologna, sarà comandato in prima linea sul fronte del Carso, dove perderà la vita nella ottava battaglia dell’Isonzo, il 12 ottobre 1916. Edoardo Croce, brillante studente monasterese, è un giovanissimo “ragazzo del ‘99” che, pieno di ideali patriottici e molto attento ai richiami della propaganda ufficiale dei giornali interventisti, parte baldanzoso per il servizio militare, salvo poi scoprire, giorno dopo giorno, la tragica realtà di un conflitto che era molto diverso rispetto a quanto gli slogan dell’epoca proponevano. Entrambi i due giovani, pur così diversi per formazione, cultura, carattere, hanno in comune l’abitudine di scrivere con grande assiduità lettere ai famigliari, che si sono conservate fino ai nostri giorni. Ne emerge un quadro vivacissimo di una società contadina, chiusa nei limiti della cascina o del paese, che si vede improvvisamente catapultata nel bel mezzo di una “grande storia” che sente estranea e lontana.

Il libro – edito dalla casa Editrice Araba Fenice di Boves, la stessa che ripubblicato le opere di Augusto Monti – non si limita alla sequenza delle lettere (delle quali sono stati evidenziati i passi salienti con un opportuno accorgimento grafico) ma spazia in note approfondite e nei saggi introduttivi (a cura di Bruno Fantozzi e di Gigi Gallareto) fino a darci una visione della Grande Guerra colta da un angolo di visuale molto particolare, quello dei piccoli paesi della Langa Astigiana.

Dopo i saluti del sindaco e dell’editore Fabrizio Dutto, Patrizia Morino spiegherà “I perché di questo libro”, le motivazioni che hanno portato alla ricerca. Poi sarà la volta degli interventi di Bruno Fantozzi (“I testimoni silenziosi del tempo” e di Vittorio Rapetti (“Memorie e memoria di ieri: quale futuro?”), per passare alla lettura di alcune lettere più significative, accompagnate da musiche e canti della Grande Guerra. Verrà inoltre riproposta la mostra, realizzata dai giovanissimi membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi, sulle vicende della grande e piccola storia” degli anni 1915-1918, nonché una carrellata di cimeli, documenti, fotografie, lettere originali di quel tempo.

Per info: Comune 0144/88012 – Biblioteca 333/7357871

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