Il giovane fantino Alessandro Cersosimo difenderà i colori di Nizza al Palio di Asti

Dopo la bella prova dello scorso anno, suggellata dal raggiungimento della finale, il Rettore Francesco Diotti e la sua squadra hanno puntato sulla riconferma della stessa accoppiata del 2017: a difendere i colori di Nizza Monferrato il prossimo 2 settembre sarà pertanto Alessandro Cersosimo. giovane fantino, classe ’97, cresciuto sotto la guida di Giovanni Atzeni (Tittia). Il cavallo scenderà in piazza con il nome “LA1930” che richiama la denominazione della “Storica Cartoleria” di Via Corte d’Appello a Torino, che ha deciso di accompagnare Nizza in questa avventura.
CENA PROPIZIATORIA: nella serata di sabato 1 Settembre, nella suggestiva e storica cornice di Piazza del Comune (Piazza Martiri di Alessandria), il Comitato Palio Nizza servirà a tutti i commensali una squisita cena propiziatoria. A partire dalle ore 20:30, al costo di 25 Euro, si cenerà in allegria gustando 2 antipasti, un primo, un secondo, il dolce, con acqua e vini inclusi. Per i bimbi dai 7 ai 13 anni è previsto un menù bimbo (primo, secondo e dolce) al prezzo di 15 Euro, mentre per i bambini fino a 6 anni la cena è interamente gratuita. Per info e prenotazioni telefonare al 347/0844054 o chiamare (eccetto al lunedì) all’Ufficio I.A.T. presso il Foro Boario al 0141/727516. In caso di maltempo lo svolgimento della cena è confermato nello stesso giorno e nello stesso orario, ma questa si svolgerà all’interno del Foro Boario sito in Piazza Garibaldi.
CORTEO STORICO E LICENZA A CORRERE IL PALIO: domenica 2, invece, alle ore 10.30, prenderà il via da Piazza Garibaldi il corteo storico che percorrerà le vie del centro cittadino, prima di giungere, alle ore 11, nella Piazza del Comune (Piazza Martiri di Alessandria). Qui si terranno le cerimonie della presentazione del tema della sfilata, l’esibizione degli sbandieratori, il conferimento della licenza di correre il Palio e la presentazione e benedizione del cavallo nonché del fantino.
TEMA DEL CORTEO STORICO: Nizza, intorno alla metà del XIII secolo, favorì l’insediamento di artigiani nel territorio, offrendo loro numerose regolamentazioni riportate sul Liber Catenae, tra questi troviamo i tessitori ed i sarti.
Le norme per i tessitori prevedevano principalmente un accurato controllo tra la pesatura del materiale, filo e stoffa, prima di essere lavorato e dopo la lavorazione. Il peso doveva essere uguale, se questo non avveniva erano previste salate multe. Per i sarti le principali norme riguardavano: l’obbligo di eseguire il taglio e l’imbastitura del vestito in presenza del cliente; il peso dell’abito, che doveva corrispondere al peso iniziale del tessuto; ed il prezzo delle loro vesti, che variava a seconda del capo confezionato. Il prezzo veniva deciso dal Podestà, che entro quindici giorni dal suo giuramento doveva richiedere ai sarti di giurare l’osservanza di tutte le precedenti norme, pena una multa che poteva arrivare fino a cento soldi.

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