Alla Cia di Castelnuovo Calcea si torna a parlare di agricoltura sociale

Dopo l’interessante anteprima di qualche settimana fa in Sala Pastrone ad Asti, in occasione della proiezione del film francese “Petit paysan. Un eroe singolare”, si torna parlare di agricoltura sociale, delle sue origini e delle sue prospettive venerdì 29 giugno, alle ore 18, nella sede interzonale Cia di regione Opessina a Castelnuovo Calcea , grazie ad un workshop informativo organizzato dal Cipa-at Piemonte dal titolo “Agricoltura sociale. Il futuro ha un cuore antico”.

Sociale è termine che si adatta perfettamente all’attività agricola, già di per sé esempio di solidarietà, lavoro comune, integrazione, che si può declinare, grazie anche ad una specifica legge approvata nel 2015, può essere declinata sia sotto l’aspetto del sostegno al reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità, sia sotto quello della conoscenza del sovente sconosciuto mondo rurale con l’esperienza delle fattorie didattiche e dell’accoglienza delle fasce più giovani della popolazione nei tanti “Estate ragazzi” che si organizzano ogni anno nelle campagne astigiane.

A discuterne ed a presentare le molte opportunità che l’agricoltura sociale offre alle aziende ed alla società, saranno, tra gli altri, la vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cinzia Pagni, Massimo Fiorio, primo firmatario della legge sull’agricoltura sociale, l’assessore alla Politiche sociali del Comune di Asti, Mariangela Cotto, il presidente di Cipa-at Asti, Icano Andreos, il Direttore del Patronato Inac Asti, Pieerita Porrato ed il presidente nazionale di Cia-Agricoltori italiani, Dino Scanavino.

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