Dieci anni fa nasceva anche a Canelli il Pulmino Amico

Dieci anni fa l’Astro (Associazione Scientifica per la Terapia e la Ricerca in Oncologia) lanciò un appello per istituire, anche a Canelli, il presidio del Pulmino Amico. Servivano volontari per replicare, nella città spumantiera, quello che già da sette anni accadeva con successo ad Asti: mettere a disposizione dei pazienti in terapia oncologica al Massaia, un servizio di trasporto gratuito, che consentisse di seguire le cure anche a chi non poteva raggiungere autonomamente l’ospedale del capoluogo. In un paio di mesi, il distaccamento di Canelli era pronto e operativo: la prima riunione dei volontari canellesi si tenne all’inizio di settembre 2008. Da allora, i viaggi all’insegna della solidarietà dal Sud Astigiano avvengono quotidianamente.

In occasione dell’importante traguardo del suo primo decennale, l’Astro di Canelli organizza una mattinata di celebrazione, il prossimo primo luglio nella parrocchia del Sacro Cuore. Alla cerimonia sarà invitata la popolazione canellese, oltre che le associazioni di volontariato del territorio. Inoltre, saranno presenti tutte le “madrine” che, nel corso di questi 10 anni, hanno tenuto a battesimo tutti i Pulmini della solidarietà.

In programma ci sono la Santa Messa delle 10,30 officiata da don Pinuccio Demarcus e, a seguire, la benedizione di un nuovo Pulmino Amico, l’ultimo a prendere servizio in casa Astro.

Si tratta dell’undicesimo Pulmino Amico messo su strada da quando è nato il distaccamento canellese dell’Astro. Il presidente Ugo Conti, nel gennaio scorso aveva aperto una sottoscrizione sul bollettino parrocchiale per raccogliere i fondi necessari al suo acquisto. “La nostra associazione necessita di un nuovo Pulmino ogni anno e mezzo, quando quello in uso ha percorso 250 mila km – spiega Conti -. Lo dobbiamo sostituire con quella frequenza per ragioni di sicurezza. Allora, sul bollettino abbiamo annunciato che ne avremmo avuto bisogno visto che per quello che stavamo utilizzando era sopraggiunto il momento della pensione”.

L’appello ha avuto subito una risposta: per sostenere l’Astro nell’acquisto del nuovo Pulmino, si sono immediatamente fatte avanti Piera e Federica Poggio, titolari dell’Azienda Poggio Sciacquatrici che all’Astro avevano donato un primo mezzo nel 2015.

“Abbiamo deciso di farci avanti per il nuovo pulmino, perché sostanzialmente si aiutano persone che non stanno bene ed è una cosa positiva – spiega Piera Poggio -. Partecipando in prima persona alle attività dei volontari dell’Astro, ho avuto modo di vedere quante persone viaggiano su questi mezzi. Prima, pur essendoci passata, ma non avendo avuto problemi per raggiungere il luogo delle cure, non sapevo che ci fossero persone per le quali è impossibile seguire le terapie proprio per la mancanza di mezzi di trasporto, invece, avendo toccato con mano la situazione, abbiamo dato il nostro contributo ancora più volentieri”.

Commenta Conti: “Sono particolarmente commosso da questa donazione così importante anche a livello di cifra, preceduta da una donazione altrettanto generosa da parte della stessa famiglia Poggio, che ringraziamo in modo particolare. Oltre ad averci dato un aiuto concreto che ci consentirà di continuare a viaggiare, ci ha aiutato a risolvere rapidamente il problema di dover trovare un nuovo Pulmino Amico”.

L’Astro è stata fondata ad Asti nel 1994 dall’oncologo Franco Testore, per supportare le attività del day hospital oncologico.

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