Si è parlato dell’Ente Provincia tra il senatore Malan e il presidente della Provincia Gabusi

Sabato 12 novembre, il presidente della Provincia di Asti e sindaco di Canelli Marco Gabusi ha incontrato il senatore Lucio Malan, nella città spumantiera, in occasione di un convegno sul tema “Vigili del Fuoco in Piemonte: involuzione o rilancio?”

“E’ stata un’occasione d’incontro molto importante non solo per Canelli ma per tutto il territorio astigiano – dichiara il Presidente Gabusi – Malan si è dimostrato attento e sensibile alle problematiche e alle priorità relative alla situazione attuale astigiana, soprattutto sotto il profilo amministrativo/politico ed economico.

L’ente Provincia, nonostante i tagli effettuati da parte dello Stato, ha cercato di mantenere i livelli indispensabili di sicurezza per la manutenzione delle strade e delle scuole, con una razionalizzazione delle spese per permettere la seppur difficile chiusura del bilancio 2017, ma deve essere considerata una situazione d’emergenza e non l’ordinario” continua Gabusi.

“Il Senatore si è preso l’impegno di sostenere gli emendamenti presentati da Unione Province Italiane alla Legge di Stabilità 2018 essendo ben a conoscenza della difficile situazione in cui versano gli enti di area vasta ormai da anni – conclude il presidente Gabusi – Le Province devono tornare ad essere un ente pienamente capace di svolgere le proprie funzioni e i compiti assegnati con capacità di programmazione.

Ci stiamo occupando, con responsabilità e passione, del territorio per non perdere i pezzi e qui è indispensabile il sostegno condiviso da portare sul tavolo del Governo.”

Malan da parte sua ha dichiarato: “Il presidente Gabusi sta svolgendo un lavoro molto difficile, in condizioni avverse. Grazie a questo lavoro la provincia astigiana non si trova nelle condizioni drammatiche di altre. Ma Governo e Parlamento devono prendere misure serie per le necessità concretissime delle Province.

Servono risorse per i compiti essenziali che continuano a svolgere, in particolare per strade e scuole. Qualcuno ha voluto far credere che bastava eliminare le elezioni provinciali o le stesse Province, oltre a obbligare gli amministratori a lavorare senza oneri, per avere chissà quali risparmi e che le strade si sarebbero aggiustate da sole.

Non è stato così, e ora si vedono le conseguenze. La provincia va amministrata bene, come accade ad Asti, ma senza risorse non si fa nulla. Speriamo il Governo se ne renda conto. Io lo denuncio fin dalla riforma Delrio del 2014.”

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