>> L’attore Andrea Bosca in tv, nei panni di un serial killer ispirato a Nostradamus

Sul piccolo schermo abbiamo ritrovato l’attore cinematografico e televisivo canellese Andrea Bosca protagonista della nuova serie fiction su Rai2, “Zodiaco – il libro perduto” (thriller, esoterismo, mistero), in quattro puntate, di cui la prima è stata trasmessa mercoledì 11 aprile, la seconda lo sarà mercoledì 18 aprile, sempre alle ore 21.

Prodotta da Luca Barbareschi, con la regia di Tonino Zangardi, la prima serie era ambientata a Torino e aveva come protagonisti i componenti di una ricca famiglia di banchieri. Andrea Bosca, nei panni di Zodiaco, serial killer arrestato con l’accusa di aver commesso degli omicidi nella famiglia Santatandrea, ricompare ora a Praga, sospettato di aver commesso altri crimini in quanto legato ad una setta di discendenti di Nostradamus, ‘educati’ in un collegio di lusso dove incombe la figura ‘profetica’. Zodiaco è il fratello gemello di Ester che muore in circostanze misteriose. Dichiarato morto alla nascita, era stato rapito dalla nonna, discendente di Nostradamus e prima moglie del capostipite della famiglia Santandrea. In carcere, avverte che la sorella è stata uccisa, decide perciò di evadere per vendicarla.

Sono passati ormai quattro anni dalla messa in onda, su RaiDue, della miniserie Zodiaco, remake italiano, firmato da Eros Puglielli, della fiction francese Zodiaque; eppure, questa serie, in cui vediamo confermata parte del cast, ma anche tematiche e atmosfere dell’originale, era di fatto pronta dal 2010, già presentata con successo (e premiata per la sceneggiatura) nell’edizione di quell’anno del RomaFictionFest. Scelte di palinsesto, in parte dettate da ragioni economiche, hanno spinto la Rai a tenere nel cassetto per due anni questo Zodiaco, in cui ritroviamo la famiglia “maledetta” dei Santandrea e il serial killer che uccide ispirandosi alle quartine di Nostradamus, in una storia che ha però al centro un misterioso collegio, legato a doppio filo alla storia della famiglia e alla vita del noto profeta, luogo oscuro e pericoloso intorno al quale si addensano i sospetti per un nuovo omicidio.

Temi inusuali per la fiction italiana, sviluppati in un prodotto televisivo molto curato, che rimanda al passato del nostro cinema di genere, ma anche a molta televisione, degli anni ’60 e ’70. Proprio di questa miniserie, dei suoi temi e della novità che rappresenta per i palinsesti delle reti generaliste nostrane, hanno parlato il produttore Luca Barbareschi, il regista Tonino Zangardi, la sceneggiatrice Silvia Napolitano, la responsabile di Rai Fiction Paola Masini e gli attori Sergio Assisi, Magdalena Grochowska e Andrea Bosca, in una interessante conferenza stampa svoltasi nell’insolita cornice della Biblioteca Nazionale di Roma. L’incontro è stato introdotto dal direttore della Biblioteca stessa, Osvaldo Avallone, che ha voluto mostrare il libro perduto di Nostradamus di cui si parla nella storia, custodito proprio nei locali della Biblioteca e (caso unico tra le opere ivi presenti) non riproducibile.

“Sul libro, tempo fa, fu fatta una trasmissione, in cui questo veniva usato come pretesto per comunicare, in modo del tutto arbitrario, conclusioni attribuite a Nostradamus e collegate al 2012 e alla fine del mondo”, ha detto Avallone. “E’ stata una mia decisione quella di proibirne la riproduzione, ci sono giunte infatti decine di richieste di riproduzione per motivi non chiari. Eppure, basta sfogliare il libro per capire che, in sé, non contiene assolutamente nulla di pericoloso”.

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