>> Funghi e tartufi, tutto quello che bisogna sapere in 150 pagine

Arriva l’autunno, sicuramente la stagione migliore per chi voglia godere dei buoni frutti della terra astigiana: dalle nocciole alle castagne, al vino che tra qualche settimana avrà già qualche bottiglia pronta per essere stappata, a mele e pere tra le più gustose di tutto l’anno, a funghi e tartufi che da sempre fanno “tirare la gola” agli amanti della buona tavola. Proprio alla vigilia dell’inizio ufficiale della stagione, l’amministrazione provinciale di Asti, l’Asl AT ed il Gruppo micologico Camisola hanno presentato, martedì 20 settembre, alle ore 12, nella Sala conferenze dell’Assessorato all’Agricoltura di Asti, in piazza San Martino 11, “Funghi e tartufi dell’Astigiano”, una pubblicazione che raccoglie in sé tutto ciò che si deve sapere su questi straordinari prodotti spontanei della natura.

Alla luce di due recenti leggi regionali – ha ricordato il dirigente del settore agricoltura della Provincia, Paolo Guercio – che hanno aggiornato le disposizioni per la raccolta e la commercializzazione di funghi e tartufi, si è ritenuto che fosse necessario dare vita ad una campagna di comunicazione che facesse luce sul misterioso mondo di questi prodotti, ambiti e consumati da tutti (o quasi) ma ben conosciuti da pochi.

Unendo dunque le forze di Provincia, Asl e Camisola, si è giunti alla pubblicazione di un volume di quasi 150 pagine (dodicimila copie in distribuzione gratuita) che non si limita ad elencare ciò che nell’Astigiano si può trovare, in fatto di funghi e tartufi, ma informa esaurientemente su tutti gli aspetti (legislativi, storici, ambientali, igienico-sanitari e gastronomici) che ne caratterizzano la presenza nella nostra provincia, rischi per la salute e per il portafoglio compresi. “Funghi e tartufi dell’Astigiano” può essere richiesto all’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Asti, in piazza San Martino o al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asl Asti. Alla realizzazione del volume hanno contribuito, per il coordinamento di Paolo Guercio, Silvia Sarzanini, Germano Rosso e Giorgia Palaia (Provincia di Asti), Mario Filippa ed Egidio Gagliardi (Gruppo Micologico “G. Camisola” di Asti), Vincenzo Soardo, Marisa Panata, Roberta Rota, Giuseppe Aliardi e Rocco Coppola (Asl AT).

Gli scopi ed i contenuti dell’iniziativa sono stati illustrati, nella sede del Servizio agricoltura della Provincia di Asti, in piazza San Martino, dall’assessore Fulvio Brusa (presenti anche il presidente della Commissione agricoltura, Palmina Penna ed il consigliere provinciale Valter Valle), dal Direttore del Servizio Igiene ed Alimenti dell’Asl, Vincenzo Soardo e dal dirigente del Gruppo Micologico Camisola, Mario Filippa.

Particolare importanza è stata da tutti attribuita alla funzione pedagogica e didattica che si estende fino alla fondamentale opera di prevenzione del Centro Micologico dell’Asl astigiana che esamina ogni anno gratuitamente tutti i funghi che gli vengono sottoposti per accertarne l’edibilità: un servizio che ha evitato in questi ultimi anni decine di possibili casi di avvelenamento.
Infine una nota per l’elenco delle speci riportate nel volume, tutte corredate da fotografie il più possibile aderenti alla realtà (colori, forme, ecc.) dei funghi citati. “Non ci sono tutte quelle esistenti in provincia di Asti – ha affermato Mario Filippa – perché sono moltissime e la loro presenza avrebbe richiesto uno spazio ben più ampio di quello a disposizione. Ma ci sono tutte quelle più importanti. In caso di raccolta di speci non citate nel volume, il consiglio è, prima di utilizzarle in cucina, di farle esaminare da un esperto. In questi casi la cautela non è mai troppa”. Infine, il volume contiene anche poche ma interessanti ricette di sicuro risultato. (Paolo Monticone)

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