Giancarlo Scarrone, presidente dell’Associazione Valle Belbo, ci ha inviato un breve aggiornamento sui risultati relativi alle raccolte firme recentemente effettuate per la difesa dell’acqua pubblica.
Risultati straordinari: 5.597 firme nell’astigiano, oltre 110.000 in Piemonte, superato 1.400.000 a livello nazionale.
Lunedì 19 luglio, a Roma, avverrà la consegna in Corte di Cassazione dei moduli con grande festa di piazza.
Il risultato astigiano è davvero un gran bel messaggio di ottimismo.
“A fine campagna, – conclude Scarrone – rivolgiamo un ringraziamento particolare a tutti voi che, con entusiasmo e determinazione, avete condiviso assieme a me la raccolta di migliaia di firme dal 25 aprile scorso in decine di piazze, mercati, sagre; alle decine di consiglieri e funzionari comunali e provinciali che, con alto senso della democrazia, hanno presenziato ai banchetti per l’autenticazione delle firme, in particolare un doveroso abbraccio va a Vincenzo Calvo, Valentina Cerigo e Giovanni Pensabene “iperpresenti” e disponibili alle mille iniziative messe in atto dal nostro Comitato. Un ringraziamento anche alle Amministrazioni Locali che hanno favorito la raccolta e la certificazione delle firme presso i propri uffici comunali, contribuendo al raggiungimento di questo importante risultato e, in particolare, ai funzionari dell’anagrafe del Comune di Asti che, a più riprese, sono stati “inondati” dalle nostre richieste di certificati e che con grande pazienza ci hanno perfettamente supportati. E a tutti i 5.597 cittadini che, firmando la richiesta di referendum, hanno detto che ‘cambiare si può’…
Sabato 2 ottobre è la data indicata per la nostra ‘festa’. L’idea è di tenerla in un parco cittadino ad Asti (si pensava a Rio Crosio) e dato che lo spettacolo della compagnia Interezza verterà sul tema della difesa dell’acqua pubblica e dei Beni Comuni, potrà essere l’occasione per unire ‘battaglie’.
Si pensava ad un programma di questo tipo: dalle ore 15 incontro tra Comitati, Associazioni e Gruppi sul tema della difesa delle aree verdi (partendo da quanto accade ad Asti città) e poi spaziare su consumo di suolo/territorio e gestione dell’acqua pubblica. Ore 18 spettacolo, a seguire rinfresco. Cosa ne pensate? Altre proposte?”


