>> L’altarese Piero Pioppo consacrato Arcivescovo in San Pietro, il 18 marzo

Nel pomeriggio di giovedì 18 marzo corrente, vigilia della Solennità di San Giuseppe, Mons. Piero Pioppo ha ricevuto l’Ordinazione Episcopale dal Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Il sacro rito, uno dei più belli e significativi della liturgia cattolica, si è svolto nella magnifica cornice dell’Altare papale, detto “della Confessione” della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Il 25 gennaio scorso, infatti, Mons. Pioppo era stato promosso Arcivescovo e nominato Nunzio Apostolico in Camerun ed in Guinea Equatoriale.

Insieme con il Card. Bertone, oltre 50 tra Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, hanno imposto le mani sul capo dell’Ordinando e si sono uniti nella preghiera consacratoria. Concelebravano, inoltre, oltre 200 sacerdoti, tra i quali Prelati della Curia Romana ed un nutrito gruppo di presbiteri provenienti dalla Diocesi di Acqui, che hanno voluto così far corona al novello Arcivescovo.

Significativa è stata la presenza, alla destra del Cardinale Celebrante, del Vescovo di Acqui, Mons. Pier Giorgio Micchiardi, il quale volentieri ha voluto essere presente per accompagnare Mons. Pioppo, che proviene appunto dal clero della Diocesi di San Guido.

Durante la medesima celebrazione, sono stati ordinati altri due novelli Arcivescovi: il tanzaniano Mons. Novatus Rugambwa, nominato Nunzio Apostolico in Angola, e l’irlandese Mons. Eugene Martin Nugent, nominato Nunzio Apostolico in Madagascar.

Poco prima della funzione, Mons. Pioppo aveva salutato gli oltre 250 tra familiari, Amministratori locali ed amici provenienti da tutta la Valbormida, venuti a Roma per la lieta circostanza. Tra di essi, v’erano i Sindaci di Acqui Terme, di Altare – paese natale di Mons. Pioppo – di Cairo Montenotte e di Carcare. A tutti erano stati riservati posti distinti, dai quali ognuno ha potuto partecipare agevolmente alla bella celebrazione e seguirne i momenti più importanti, tra i quali, come già ricordato, l’imposizione delle mani sul capo dei nuovi Arcivescovi da parte di tutti i Vescovi presenti, l’unzione del capo con il Sacro Crisma, la consegna del libro dei Vangeli, dell’Anello episcopale, della Mitra e del Pastorale.

In posti riservati, erano pure i Membri del Supremo Consiglio del Sovrano Militare Ordine di Malta, molti Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede e la Repubblica Italiana, nonché Autorità dello Stato della Città del Vaticano. Al completo pure la presenza dei Dirigenti ed Officiali dell’Istituto per le Opere di Religione (di cui Mons. Pioppo era Prelato) e nutritissima era la rappresentanza di Dirigenti e dipendenti della Santa Sede e del Vaticano.

Al termine del rito, Mons. Pioppo ha ancora avuto il piacere salutare tutti i suoi ospiti, durante un ricevimento nell’Atrio dell’Aula Paolo VI in Vaticano e, il giorno seguente, solennità di San Giuseppe, ha celebrato la sua prima Messa Pontificale all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, alla presenza di molti sacerdoti, degli ospiti convenuti dalla Valbormida e di oltre 500 fedeli.

Nella mattinata di sabato 20 marzo, infine, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, l’Arcivescovo Pioppo è stato ricevuto dal Santo Padre Benedetto XVI, il quale si è amabilmente intrattenuto con lui e con gli oltre 30 familiari ed amici stretti che lo accompagnavano.

L’Arcivescovo Mons Piero Pioppo, originario di Altare (SV) è nato il 29 settembre 1960, dopo aver frequentato il Liceo Classico S. Giuseppe Calasanzio di Carcare, entrò nel Seminario di Acqui, seguendo i corsi di formazione al sacerdozio presso la Facoltà Teologica di Torino insieme con il suo compagno Don Paolo Parodi, attualmente Vicario Giudiziale presso i Tribunali ecclesiastici Regionale di Torino e Diocesano di Acqui.

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1985 dall’allora Vescovo di Acqui Mons. Livio Maritano (anch’egli presente a Roma per l’Ordinazione episcopale), fu assegnato come Vicario Parrocchiale a Carcare e poi inviato a perfezionare gli studi alla Pontificia Università Gregoriana in Roma. Laureato in Teologia Dogmatica e Licenziato in Diritto Canonico, insegnò per un anno Teologia presso lo Studio Interdiocesano di Alessandria, Chiamato nuovamente a Roma, frequentò i corsi della Pontificia Accademia Ecclesiastica ed entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede, destinato come segretario delle Nunziature Apostoliche in Corea e quindi in Cile.

Alla fine del 1999, Mons. Pioppo fu chiamato a servire nella Segreteria di Stato, con incarichi nella Sezione per gli Affari Generali. Nel 2001, il Card. Angelo Sodano, allora Segretario di Stato, lo volle come responsabile della sua segreteria particolare.

Il 7 luglio 2006, fu inoltre nominato prelato dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), un ufficio assai delicato, che ha ricoperto con responsabilità e piena fiducia tanto del Card. Sodano quanto del nuovo Segretario di Stato, Card. Bertone, entrambi, seppur in tempi diversi, anche Presidenti della Commissione Cardinalizia di Vigilanza del medesimo IOR.

Ora Mons. Pioppo, divenuto Arcivescovo e Nunzio Apostolico, avrà il delicato compito di Rappresentare il Santo Padre e la Santa Sede presso le Chiese Locali ed i Governi del Camerun e della Guinea Equatoriale. Due Nazioni, queste, molto importanti e significative per la Chiesa Cattolica.

 Il Camerun (25 milioni di abitanti di cui oltre il 40% cattolici), è uno dei Paesi africani che maggiormente si stanno sviluppando economicamente, comprende 5 Arcidiocesi, 23 Diocesi e vede presenti ed operanti Missionari di ben 112 Congregazioni Religiose, oltre che numerosi sacerdoti fidei donum di diocesi di italiane (come Como, Bergamo, Saluzzo, ecc…), tedesche e polacche.

Ciascuna delle Arcidiocesi camerunesi ha poi il proprio seminario regionale, con numerosi candidati al sacerdozio. Nella Capitale, Yaoundé, vi è poi una qualificata Università Cattolica con varie Facoltà e Dipartimenti di studi.

La Chiesa in Camerun è pure animata da numerosi Movimenti ecclesiali, tra i quali il Movimento dei Focolari, il Rinnovamento nello Spirito, il Movimento Neocatecumenale, la Comunità di Sant’Egidio e molti altri.

 Anche la Guinea Equatoriale (1.000.000 di abitanti, quasi tutti cattolici), è un paese con potenzialità economiche molto grandi, soprattutto attesa la recente scoperta di grandi giacimenti di petrolio nel sottosuolo. Ecclesiasticamente conta un’Arcidiocesi e tre Diocesi e vede la presenza di molte Congregazioni missionarie e movimenti laicali.

Tali due Nazioni, che appartengono all’immenso continente africano, accanto ai problemi che ancora le affliggono, sono caratterizzate da una grande ricchezza di speranza, soprattutto a motivo della popolazione molto giovane e della naturale apertura alla fede cattolica. V’è dunque da sperare che la missione di Mons. Pioppo possa essere feconda nel servizio alle Chiese locali ed alle Nazioni cui egli è inviato dal Santo Padre.

E’ questo l’augurio che, con simpatia, viene oggi rivolto al novello Arcivescovo.

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