>> La gestione dell’acqua non tocca più di tanto le aziende enologiche ed enomeccaniche

“Gestione dell’acqua per le aziende enologiche ed enomeccaniche” era il titolo di un interessante ed utile convegno rivolto in particolare alla cinquantina di aziende che da Coazzolo ad Incisa hanno a che fare con i numerosi e non facili problemi di rifornimento e di scarico dell’acqua.

Martedì 24 maggio, nella sala riunioni dello IAT di Canelli, solo sette aziende  erano però presenti. Una bella occasione persa per ascoltare i concreti e competenti interventi dell’assessore all’ambiente di Canelli Paolo Gandolfo, di Piestefano Berta, direttore industriale Pernod-Ricard Italia e fondatore dell’Oicce, di Franca Varvello responsabile del settore Ambiente della Provincia di Asti, di Giuseppe Giuliano direttore ATO 5 Asti, di Rita Binetti, dei dott. Ruffino e Ghibaudi della Provincia di Cuneo.

Gandolfo, va subito al sodo ed annuncia che lunedì 30 maggio, la Regione stanzierà per l‘asta del Belbo (59 Comuni) un milione di euro, con relativo bando. Si tratta di utilizzare la cifra per la costruzione di fognature, l’acquisti di vasche per le acque reflue, filtri… al 40% di fondo perduto. “L’importante – ha concluso – è che riusciamo a spenderli, tutti e bene”.

Berta, rilevate le difficoltà logistiche relative all’acqua, ha ipotizzato la creazione di un gruppo di lavoro per giungere a soluzioni collettive, come del resto è già felicemente avvenuto  con le problematiche dell’Agenzia delle Dogane.

Varvello riprende l’invito di Berta sulla creazione di un tavolo di lavoro fra le tre Province coinvolte (Cn – At – Al) cui dovrebbe aggiungersi un referente, “un tecnico di fiducia” del mondo industriale, in particolare delle zone di S. Stefano Belbo e Canelli i cui impianti di depurazione andranno adeguati.

In merito, a metà giugno, uscirà il bando  per i contributi previsti dal PSR (Piano sviluppo rurale).  E si augura che al più presto venga  fissato un regolamento unico per le acque reflue. L’invito collettivo è poi stato quello di sottoscrivere il contratto di fiume, e non solo di categoria.

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