>> On. Fiorio: contro la liberalizzazione dei vitigni nei Paesi della Ue

Dall’anno 2015, in tutti i Paesi dell’Unione Europea, si potranno impiantare gli stessi vitigni dei paesi tradizionalmente vocati alla produzione vinicola come Francia e Italia.  Il tutto in nome di un frainteso concetto di libera coltivazione.

In Italia, il primo e finora unico ad interessarsi del problema è stato il parlamentare astigiano del Partito democratico, Massimo Fiorio, di cui sul canale www.astidocgblo.com del Consorzio per la tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, è riportata una videontervista effettuata all’inaugurazione del Vinitaly.

A tale proposito, il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno, qualche giorno fa, aveva espresso preoccupazione, dichiarando  ferma opposizione al progetto di legge Ue e chiedendo al Governo italiano di intervenire prontamente in sede europea.

Nella videointervista, dopo che il neo ministro all’Agricoltura, Romano, aveva assicurato interventi sul tema delle liberalizzazioni degli impianti di vigne, Fiorio ha dichiarato che seguirà da vicino l’azione del Governo italiano.

E si parla anche del vuoto legislativo che accompagna il tema del vino biologico. Fiorio ha sottolineato che in Italia per ora non esistono regole.

 

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